Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) – Mangia Ama Prega

Mangia Prega Ama

Film drammatico-commedia 2010 Regia Ryan Murphy, con Julia Roberts, Javier Bardem, James Franco.<<

 

Trama

Liz Gilbert è una donna che si è convinta che la piena realizzazione della vita non risieda solamente nell’avere un buon lavoro, una bella casa e un marito dolce e affettuoso. Decisa a scoprire il vero significato dell’esistenza, lascia New York per percorrere un viaggio della durata di un anno attraverso l’Italia, l’India e Bali meditando, mangiando e con l’intenzione di scoprire l’amore autentico.

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) Changeling di Clint Eastwood

Trama

Los Angeles, marzo 1928: un piacevole sabato mattina in un quartiere popolare alla periferia della città; una madre nubile, Christine Collins (il premio Oscar Angelina Jolie) saluta il figlioletto Walter di nove anni e si incammina verso la società telefonica dove lavora come centralinista. Rientrata nella modesta abitazione dove vive con il figlio, si trova davanti al peggior incubo di qualunque genitore: la scomparsa del figlio. Le lunghe ed estenuanti ricerche di Walter, che sembra sparito senza aver lasciato traccia, non portano a nulla finché, cinque mesi dopo, un bambino, che afferma di essere Walter, viene riconsegnato alla polizia che non vede l’ora di sfruttare l’ondata di popolarità che seguirà al ricongiungimento della madre col figlio. Stordita dalla confusione di poliziotti, reporter e fotografi e sopraffatta da un insieme di emozioni contrastanti, Christine accetta di riprendersi il ragazzo pur sapendo che quel bambino non ha nulla a che fare con il piccolo Walter. Nei vari tentativi per convincere la polizia a riprendere le ricerche del figlio, Christine si rende conto che, nella Los Angeles dell’era del Proibizionismo, le donne non devono sfidare il sistema. Tacciata di paranoia e infermità mentale fino ad essere internata, trova un alleato nel reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), attivista della comunità presbiteriana locale, che la aiuta a trovare risposte alla scomparsa del figlio. Basato su fatti realmente accaduti.

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) Child 44 di Daniel Espinosa

Trama

Mosca, 1953. Leo Demidov, membro della polizia segreta sovietica dell’MGB, perde il proprio status quando rifiuta di denunciare come traditrice la moglie Raisa. Esiliati da Mosca e inviati in un gelido avamposto di provincia presso i monti Urali, Leo e Raisa aiutano il Generale Mikhail Nesterov ad indagare su una serie di delitti di bambini che avvengono lungo le ferrovie russe e che li porterà a scontrarsi con il folle Vasili, rivale di Leo della polizia segreta.

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) Revenge di Coralie Fargeat

Trama

Jen è la giovane amante di Richard, un uomo di successo che la porta con sé per un weekend di sesso e relax in una sontuosa villa in mezzo al deserto. Le cose prendono una piega inattesa quando due amici di Richard, Stan e Dimitri, si presentano con un paio di giorni d’anticipo per la battuta di caccia che avevano organizzato. Il gruppo trascorre la sera insieme e Stan è profondamente eccitato da Jen, che del resto lo provoca apertamente. Il giorno dopo, in assenza di Richard, Stan violenta Jen mentre Dimitri non fa niente per impedirlo. Al ritorno di Richard lei vuole giustizia ma lui le offre solo un lavoro a Vancouver e quando Jen minaccia di raccontare della loro tresca alla moglie di Richard, lui non ci vede più…

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) Vittoria e Abdul di Stephen Frears

a cura di Stefania Ghelfi Tani

 

Trama

Abdul Karim, umile impiegato indiano, ventenne o poco più, viene scelto per consegnare un omaggio alla regina Vittoria, in occasione del giubileo per i cinquant’anni del regno. Viene scelto esclusivamente in virtù della sua altezza, come a dire per puro caso. Diventerà il servitore, poi il segretario e infine il “Munshi”, il maestro spirituale, della regina e imperatrice. La loro amicizia sarà così salda e intima da infastidire e spaventare la famiglia reale e la corte dei più prossimi al trono, al punto che il figlio, Edoardo VII, darà alle fiamme la loro corrispondenza e ogni testimonianza di quel rapporto.

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

a cura di Stefania Ghelfi Tani

Trama

La sedicenne Anna Lou – brava ragazza dai lunghi capelli rossi appartenente ad una confraternita religiosa molto conservatrice – scompare dal paesino montano di Avechot. A interessarsi del caso è l’ispettore Vogel, che ha una reputazione professionale da salvare e una propensione a fare leva sui mass media. E dato che ad Avechot si sono appena trasferiti un professore di liceo con moglie e figlia, chi meglio di un estraneo alla comunità può candidarsi come principale sospettato?

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Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) A spasso con Bob di Roger Spottiswoode

a cura di Stefania Ghelfi Tani

Trama

Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, indifeso e ferito, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi.

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Ti consiglio un film… tra un libro e l’altro – “50 primavere” di Blandine Lenoir.

 

A cura di Manuela Tirini

 Film d’oltralpe, che segue pertanto i ritmi della filmografia francese a cui siamo abituati… non lento, ma semplicemente scandito da ciò su cui la regista vuole concentrare la nostra attenzione.

Aurore, la protagonista, è una donna divorziata e con due figlie, alla soglia della menopausa. Perde il lavoro (in realtà si dimette) e la figlia maggiore rimane incinta. Inizia per lei la presa di coscienza di una serie di cambiamenti, fuori e dentro di sé, con i quali non aveva fatto i conti.

Comincia quella fase della vita in cui una donna, in un mondo che va veloce (e a 50 anni l’energia in una donna tende a venir meno), in un mondo che esalta la gioventù, la magrezza e la bellezza (e a 50 anni si è difficilmente magre – complici gli ormoni – e diversamente belle… le rughe spesso non aiutano), comincia a sentirsi esclusa. Quindi senza prospettive. Quindi finita.

Aurore vive tutto questo con paura, tristezza e a volte con delicata disperazione. Non può pensare solo a se stessa perché ha due figlie che, nonostante l’età, hanno ancora bisogno di lei, e come tutti i figli, l’aiuto lo chiedono ed anzi lo pretendono. E lei ha comunque ancora bisogno di loro, per sentire di valere.

Relega pertanto il tentativo di armonizzare se stessa con i cambiamenti che stanno avvenendo dentro e fuori di lei a rari fuggevoli momenti. Tuttavia importanti. Reincontra il suo primo amore e si fa parte attiva per riconquistarlo. Seppur dopo anni. Cura la sua sensualità e si concede persino una storia con un uomo che non vuole ma che ha il merito di farla sentire ancora desiderata e voluta.

Aurore è una moderna donna di mezza età che “brancola” nella vita con la speranza che le si prospetti ancora qualcosa di bello e di travolgente. Insomma una di noi.  È un personaggio che dà allegria, che si muove in un mondo tutto femminile, fatto di figlie e amiche con cui gioca e con cui condivide tanto. Ma non tutto.

Gli uomini sono sullo sfondo. Un ex marito che gli ex compagni del liceo faticano a credere come davvero suo marito, seppur ex, un amante “servo” ma dal cuore grande, e l’uomo dei sogni.

Aurore è tutte noi. In tutto. Con la fortuna, per molti insperata, di vedere coronato il suo sogno e di ritrovare l’armonia con se stessa seppur a 50 anni. A molte non capita, ed è questa la forza del film: voler donare la speranza che la vita possa ricominciare anche a 50 anni.

Senza dubbio è un film da vedere, seppur destinato ad avere successo tra una nicchia di persone che in Aurore si rivedono.

La colonna sonora è bellissima, la fotografia colorata e curata ed addirittura una scena è esilarante tanto da sembrare tratta da un film di Woody Allen. Scoprirete qual è.

Uno spaccato di normalità insomma. Nessuna Jane Fonda americana dal fisico strepitoso, ambienti semplici e tipici di case normali, con sullo sfondo una cittadina francese meravigliosa, un oceano che la fronteggia e un clima mediterraneo che sembra di sentire.

Film per pochi, non per tutti!