Ti consiglio un cortometraggio (tra un libro e l’altro) Mouth of horror di Giovanni Aloisio

Trama

Una donna si risveglia nell’oscurità, il suo corpo macchiato di sangue, circondata dalla silenziosa presenza di una decina di cadaveri. L’unica fonte di luce sembra provenire da una grande bocca spalancata, con i denti scheggiati e affilati simili a quelli di uno squalo. I ricordi si affacciano con incertezza nella flebile psiche della donna. Come si è ritrovata lì? Immagini di una festa scorrono veloci e confuse nei suoi ricordi. Si trovava a una festa? Probabile.È stata drogata? Forse.

Incapace di spiegarsi cosa le sia accaduto, si fa strada il pensiero che sia stata inghiottita dalle fauci di un mostro…

Sogno? Realtà?

Forse la verità, come sempre è stato e sempre sarà, è nel mezzo.

In poco meno di quindici minuti, il regista pugliese Giovanni Aloisio, scava a fondo della psiche umana rivelando un’insolita quanto gradita direzione narrativa e tecnica, degna del miglior cinema horror.

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