Il giallo della villa abbandonata – Riccardo Landini

Trama

 

Astore Rossi, un restauratore, è stato incaricato di fare una valutazione di alcuni mobili antichi nella vecchia villa fatiscente appartenuta a una nobildonna recentemente scomparsa.
L’erede, Roberta Arditi, spera di ricavare più denaro possibile, ma Astore si rende conto che i mobili sono di scarsissimo valore e in pessime condizioni. L’unico oggetto che lo colpisce è un quadro, una crocifissione in cui Cristo è ritratto in una postura inconsueta, circondato da strane figure. Decide così di rivolgersi a un esperto, il professor Zeni, il quale è certo che si tratti di una delle pochissime opere di Joseph Balkan, artista tedesco dalla fama oscura, amico di Arnold Böc­klin, al quale si attribuivano poteri negromantici tra cui quello di evocare i defunti. Zeni chiede e ottiene di poter portare nel proprio studio il quadro per esaminarlo con più calma. Due giorni dopo, mentre è intento a restaurare un tavolo, Astore riceve una visita inequivocabile… Dunque nasconde davvero un segreto, quel dipinto misterioso?

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Oggi parliamo con… Riccardo Landini

Intervista a cura di  Gino Campaner

 

Oggi nello spazio interviste abbiamo il piacere di ospitare l’autore Riccardo Landini. Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo.

Se non ricordo male avevi già concesso una intervista a giallo e cucina. Poco male anzi, chi volesse andarla a recuperare conoscerà in maniera specifica notizie molto interessanti su di te e sulle tue abitudini “scrittorie”, allora noi oggi, in questo nuovo incontro, parleremo più specificatamente dei tuoi romanzi e del tuo percorso nel mondo della scrittura e dell’editoria. In quella intervista parlasti del primo romanzo della trilogia dell’inganno che uscì l’anno prima (2016) ovvero Primo inganno al quale sono seguiti poi Non si ingannano i morti e Ingannando si impara. Parlaci un po’ se vuoi dell’idea di creare quella trilogia perché, come e quando….riprenderai un giorno il personaggio di Brenno Sandrelli?

Ciao Gino e grazie dell’opportunità. In effetti ti ricordi bene! Però è passato un po’ di tempo da quell’intervista e Brenno Sandrelli è andato avanti con la sua vita. La trilogia quest’anno diventerà quadrilogia, in quanto uscirà “Senza trucco, senza inganno” sempre per Cento Autori. Il personaggio originariamente era nato per un romanzo solo, ma poi ha tanto insistito a raccontarmi ciò che gli succedeva che non potevo esimermi dal proseguire la sua serie. In particolare, nel nuovo episodio, si dovrà occupare della fuga da casa di un ragazzo problematico che la madre vuole rintracciare a tutti i costi. E quando si tratta di soldi, come sai, Brenno è particolarmente sensibile. Purtroppo la sua ricerca lo porterà a incrociare la strada di un assassino che diventerà (in futuro) la sua nemesi. Se vuoi uno scoop – modesto – ti posso anticipare che, nel quinto episodio, dal titolo “Il fascino ingannevole del passato” che dovrebbe uscire nel 2021, Brenno rincontrerà dopo tanti anni suo fratello. E saranno scintille…

Scusa la piccola digressione, ma un paio di curiosità però me le voglio togliere. Siccome io leggo in prevalenza ebook vorrei sapere da te come ti rapporti con le nuove metodologie di pubblicazione del libro sia per quel che riguarda la sua versione elettronica (ebook) che per quanto riguarda gli audio book.

Dal punto di vista di scrittore non posso che apprezzare tutto ciò che può contribuire a diffondere la lettura, compresi quindi ebook e audio book. Il Giallo di via San Giorgio in ebook ha venduto davvero un mare di copie e adesso uscirà pure con Audible in versione sonora. Quindi vanno benissimo! Se invece vuoi il mio parere di lettore, per me non esiste altro che il libro di carta. Non ho mai cercato altri sistemi; devo sentire l’odore delle pagine, il loro fruscio, devo toccare la copertina, voglio che nella mia libreria ci siano e si vedano tutti i colori della letteratura. Non nego che strumenti come il kindle siano utili per chi viaggia, per chi non ha spazio in casa, anche per chi vuole risparmiare, tuttavia almeno per quanto mi riguarda non c’è gara.

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Il giallo di via San Giorgio – Riccardo Landini

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TRAMA

Astore Rossi lavora come restauratore di mobili antichi in una piccola città di provincia. Uomo schivo, solitario e amareggiato dai ricordi del passato, coltiva soltanto i pochi legami indispensabili al suo lavoro. L’unica persona con cui ha allacciato un rapporto è Luisa, un’anziana vicina di casa. Quando lei muore, lasciandogli una misteriosa chiave e strappandogli la promessa di rimediare al male passato, Astore si trova coinvolto, suo malgrado, nelle oscure vicende che riguardano la famiglia Spada, cui Luisa apparteneva. Ci sono antichi e inimmaginabili segreti custoditi dalle stanze di una villa immersa nei boschi dell’Appennino bolognese. E c’è qualcuno, spietato, che non vuole assolutamente che vengano scoperti. La posta in gioco per arrivare alla verità e mantenere la promessa fatta a Luisa rischia di essere molto alta…

Voce di Eleonora Zaffino

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Il primo inganno – Riccardo Landini

Trama

Cosa succede se, mentre sei intento a spiare una coppia clandestina, ti capita di vedere nella finestra del palazzo di fronte due balordi che violentano una ragazzina? E se nessuno ti crede quando lo racconti? E se ti intestardisci a voler scoprire a cosa hai realmente assistito? Brenno Sandrelli, perito assicurativo e detective a tempo perso incappa in una banda di stupratori assassini, ma la sua voglia di ficcare il naso dove non dovrebbe gli porterà un sacco di guai. Senza contare che, nell’ombra, qualcuno trama per ammazzarlo, inscenando un finto suicidio. La sua vita sarà sconvolta per sempre. E non ci sarà ritorno…

Voce di Roberto Roganti

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Oggi parliamo con… Riccardo Landini

A curia di Miriam Salladini

Buongiorno Riccardo e benvenuto sul blog Gialloecucina. Sei pronto per una chiacchierata? Ci sono alcune domande che vorrei farti, sia io che la redazione siamo curiosi di conoscerti un po’ di più. Ci sono tanti lettori che ci seguono e ti assicuro che sono curiosi tanto quanto noi. Allora partiamo!

1) Da bambino sognavi di diventare uno scrittore?

Da bambino più che altro leggevo molto. A sette anni tenevo i racconti di Poe sul comodino e oltre a leggerli, li vivevo molto intensamente nei miei sogni.  Poi sono passato a Stevenson e a tanti altri classici, certamente non per l’infanzia. Ho cominciato a scrivere ai tempi del liceo quando riempivo il giornale scolastico con i miei racconti gotici che firmavo con lo pseudonimo di James Gray. Da quei giorni non ho più potuto fare a meno di continuare a scrivere un po’ di tutto, dalle poesie alle canzoni sino ai romanzi.

2) Ci spieghi chi è Riccardo Landini, cosa ami fare, e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita?

La scrittura è onnipresente. Qualunque momento è buono per mettermi al computer o davanti a un block notes con una biro in mano.  Sono anche appassionato di cinema, in particolare delle pellicole italiane degli anni sessanta, settanta e ottanta alle quali ho dedicato diverse iniziative negli anni scorsi. E amo molto anche la musica, ma in fondo musica e cinema sono una forma diversa di scrittura, no ?  Quindi tutto ruota attorno a questa benedetta passione.

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