SHERLOCK HOLMES – NERO WOLFE, MITI A CONFRONTO

Articolo di Dario Brunetti

 

Cosa c’è di somigliante tra Sherlock Holmes e Nero Wolfe ? Tutto o meglio quasi tutto.

Arthur Conan Doyle e Rex Stout hanno creato due veri geni, delle menti sopraffine, perchè quando scende in campo la scienza della deduzione, per gli assassini non c’è scampo e si ritrovano inevitabilmente con le spalle al muro. Infatti la loro arte sta nel ragionamento, nell’analizzare, nel dedurre e nel sottoporre fino ad arrivare alla conclusione finale che porta a smascherare l’omicida.

Nel primo capitolo del celebre romanzo “Il segno dei quattro”, Sherlock Holmes dà una lezione al suo fido collaboratore Watson della maniera in cui si deducono le cose cercando di sviscerarle e scomporle al meglio arrivando alla spiegazione finale o meglio alla risoluzione dell’enigma, attraverso la logica e al ragionamento o meglio a come lui la chiama la scienza della deduzione.

Dove c’è genio c’è sregolatezza  perché entrambi sono personaggi scorbutici forse odiosi ma nello stesso tempo affascinanti.

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