ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… Il vecchio e il mare – Ernest Hemingway

a cura di Eleonora Zaffino

Trama

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il mare: questa nuova battuta di pesca rinnova il suo apprendistato di pescatore e sigilla la sua simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi. nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta. Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. E, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita.

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Alla ricerca del libro perduto… Il sospetto – Friedrick Durenmatt

Trama

Il sospetto fa parte di quei romanzi di Dürrenmatt in cui una maliziosa e maligna impalcatura “gialla” finisce per negare se stessa e per mettere piuttosto a nudo le orrende magagne e falsità di cui è fatto l’animale uomo. Questo romanzo “dagli allucinanti specchietti filosofici” (come lo ha definito Italo Alighiero Chiusano) ha come protagonista l’ispettore della polizia di Berna, Hans Baerlach. Egli si trova a discutere con il medico Samuel Hungertobel, suo amico, sui delitti atroci di cui si sono resi responsabili i nazisti nei campi di concentramento. L’occasione è una fotografia della rivista “Life”: ritrae un medico, il dr. Nehle, mentre opera senza narcosi solo per soddisfare il suo sadismo. Hungertobel osserva, quasi per caso, una strana rassomiglianza di Nehle con il dr. Emmenberger, che esercita la professione di chirurgo in una clinica di Zurigo. Baerlach, gravemente ammalato, vuole concludere la carriera con una indagine memorabile, perché, quasi d’istinto, intuisce che fra Nehle e Emmenberger esiste un rapporto diretto, oscuro e conturbante… Un giallo psicologico perfetto che è fondato sulle stesse qualità dell’ispettore Baerlach quando dice: “Vedrai, la nostra arte è un misto di matematica e di fantasia”.

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ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… Il giorno della civetta – Leonardo Sciascia

Trama

Di questo romanzo breve sulla mafia, apparso per la prima volta nel 1961, ha scritto Leonardo Sciascia: “… ho impiegato addirittura un anno, da un’estate all’altra, per far più corto questo racconto. Ma il risultato cui questo mio lavoro di ‘cavare’ voleva giungere era rivolto più che a dare misura, essenzialità e ritmo, al racconto, a parare le eventuali e possibili intolleranze di coloro che dalla mia rappresentazione potessero ritenersi, più o meno direttamente, colpiti. Perché in Italia, si sa, non si può scherzare né coi santi né coi fanti: e figuriamoci se, invece che scherzare, si vuole fare sul serio”.

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ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… Mary Poppins – Pamela L. Treavers

Trama

Londra primi anni del novecento. La famiglia Banks è in crisi poiché i figli maggiori, Jane e Michael, fanno fuggire tutte le tate assunte dai genitori, che non hanno tempo per dedicarsi ai figli.

Un giorno, una strana donna arriva volando dal cielo attaccata ad un ombrello e si presenta alla loro porta, con l’intento di essere la nuova governante dei quattro bambini. Ella si presenta come Mary Poppins, e la signora Winifred Banks, la madre, la assume subito. La strana donna si rivela essere severa ed austera, ma con un cuore buono ed un pizzico di magia: sa infatti far levitare gli oggetti e parlare con gli animali.

Ma appena cambia il vento, Mary Poppins vola in cielo con il suo ombrello, non saluta i bambini ma lascia a ognuno un ricordo di sé.

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Alla ricerca del libro perduto – L’amico ritrovato – Fred Uhlman

Trama

Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. “L’amico ritrovato” è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Introduzione di Arthur Koestler.

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ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… Il sergente nella neve – Mario Rigoni Stern

a cura di Eleonora Zaffino

Trama

“Oggi, a quasi cinquant’anni dalla pubblicazione, questo celebre resoconto di un semplice sottoufficiale alpino che si trova a combattere nel settore centrale del fronte russo, proprio quando l’esercito dell’Unione Sovietica sferra il suo potente attacco demolitore, acquista rilievo speciale. Man mano che i fatti narrati si allontanano nel tempo, il diario del sergente diventa più intenso e assume i caratteri dell’esperienza perenne. La testimonianza scritta, rispetto agli eventi storico-geografici da cui è scaturita, intrattiene lo stesso rapporto che potremmo supporre fra la moneta e il suo conio.” (Dalla postfazione di Eraldo Affinati).

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Alla ricerca del libro perduto : Il collaudatore di scarpe – Wilheim Genazino

Trama

Un quarantenne senza qualità che sembra aver raggiunto quello stato per una naturale disposizione è stato appena lasciato dalla donna con cui viveva, accusato di incapacità di progettare il futuro. La sua è un’odissea quotidiana ambientata nelle strade e nei sobborghi di una piccola città tedesca, ma ciò che la rende interessante è la curiosa attività che il protagonista esercita: provare nuovi modelli di scarpe di lusso e fare dettagliate relazioni in proposito.

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La signora nel lago – Raymond Chandler

ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO

Rubrica a cura di Miriam Salladini e Pasquale Schiavone

 

La signora nel lago – Raymond Chandler

 

Trama

L’investigatore Philip Marlowe riceve l’incarico da un affermato industriale nel campo dei cosmetici, di ritrovare la moglie scomparsa. La signora, che si accompagna ad affascinanti quanto insulsi playboy, ha fatto perdere le sue tracce durante un soggiorno nella loro casa di montagna. Unico indizio, un telegramma spedito al marito in cui gli comunica che si recherà in Messico per ottenere il divorzio. Recatosi nella località, Marlowe si scontra con una umanità molto diversa da quella californiana alla quale è abituato: tra i vari personaggi, un bisbetico ma sincero Bill, custode della villa; uno sceriffo solo apparentemente lento e bonario; un tenente di polizia arrogante ed un medico che ha qualcosa da nascondere. Il custode, ancora sofferente per la fuga della moglie (non sopportava la soporifera vita rurale), non nasconde la sua convinzione che la moglie dell’industriale sia fuggita con uno dei tanti amanti e, pur con continui sbalzi di umore dovuti al vizio del bere, si rivela prezioso per le indagini. Un giorno, mentre accompagna Marlowe al lago, scopre con orrore sotto il pontile il cadavere della moglie, in avanzato stato di decomposizione: non era quindi fuggita in città come lui credeva ma era stata uccisa e gettata nel lago, con una zavorra che doveva tenerne il corpo a fondo. La tranquillità del paese viene così sconvolta dal delitto della moglie di Bill; Marlowe però intuisce che qualcosa non quadra e, nonostante il tenente di polizia tenti brutalmente di dissuaderlo, continua le indagini. Scopre così che il cadavere non era quello della moglie di Bill, bensì quello della moglie scomparsa dell’industriale. La moglie di Bill, che ha un passato inquietante, ha assassinato la moglie dell’industriale ed è fuggita per rifarsi una vita, contando appunto sul fatto che il cadavere nel lago sarebbe stato scambiato per il suo.

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ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… a cura di Miriam Salladini. La cura Schopenhauer – Irvin Yalom

Trama

Julius Hertzfeld si è guardato allo specchio stamattina. Attorno alla bocca poche rughe. Occhi forti e sinceri che possono reggere lo sguardo di chiunque. Labbra piene e cordiali. La testa coperta di riccioli neri e ribelli che si stanno appena ingrigendo sulle basette. Il corpo senza un’oncia di grasso. Insomma, lo specchio gli ha detto che è ancora lui: Julius Hertzfeld, brillante professore di psichiatria presso l’università della California, terapeuta dal caldo sorriso e dalla solida reputazione, uomo prestante che non ha affatto l’aria del sessantacinquenne cui è stato appena comunicato, con fredda e brutale sincerità, che ha poco più di un anno di vita. Che fare quando la vita spensierata termina di colpo e il nemico, fino a quel momento invisibile, si materializza in tutta la sua terrificante realtà? Julius Hertzfeld non ha dubbi: sa esattamente come trascorrerà il suo anno finale. Continuerà a occuparsi dei suoi pazienti e a cercare di ridestare, nella terapia di gruppo, il sentimento della vita dentro di loro. Sa, anche, che non si sottrarrà all’ultima sfida rappresentata dal suo paziente più ostico: quel Philip Slate che ha dedicato tutta la propria energia vitale alla fornicazione e che ora sostiene di aver scoperto una terapia Schopenhauer, una cura che proviene dal pensiero stesso del filosofo tedesco.

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ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO… a cura di Pasquale Schiavone Todo modo – Leonardo Sciascia

Trama

Il romanzo, ambientato negli anni settanta, ha come protagonista un famoso pittore, di cui non viene mai fatto il nome, che ha bisogno di un periodo di pace in solitudine. Alla vista di un cartello che indica un eremo, l’Eremo di Zafer (non meglio definito geograficamente), il pittore pensa di recarvisi. Scopre poi che l’eremo è stato trasformato in un hotel fondato dall’ambiguo Don Gaetano e che in certi periodi dell’anno ospita persone di alta estrazione sociale (ministri, politici, direttori di banche…) per ritiri spirituali.

L’ennesimo ritiro sarebbe iniziato dopo solo qualche giorno, e infatti nell’albergo si trovano, all’arrivo del pittore, soltanto cinque donne. A seguito del colloquio con Don Gaetano, enigmatico ed inquietante personaggio di vastissima cultura, al pittore viene concesso di rimanere ad assistere al ritiro spirituale. Ma, proprio durante la recita del rosario, si assiste all’omicidio di uno dei notabili, l’ex senatore Michelozzi: tutti vengono sospettati, meno che Don Gaetano, il pittore e il cuoco, che avevano assistito insieme all’accaduto, lontani dalla processione di Don Gaetano e dei suoi ospiti.

Il procuratore Scalambri, ex compagno di scuola del pittore e primo della classe, cerca di risolvere il delitto, ma ogni sua mossa gli viene suggerita dal pittore stesso. Una sera, ricostruendo l’accaduto, disegnandolo perfettamente nella memoria e su carta, il pittore trova la soluzione all’omicidio di Michelozzi, e anche quella all’omicidio dell’avvocato Voltrano, avvenuto dopo il primo. La soluzione, però, non viene rivelata e il giorno seguente Don Gaetano viene ritrovato morto nel bosco, con una pistola accanto al corpo. Per gli investigatori la matassa della vicenda pare insolubile; in chiusura non viene rivelato chi ha commesso i vari omicidi e l’eremo-albergo viene sgomberato. Lo stesso narratore, fra l’altro, si “dichiara colpevole” del delitto.

Con questo romanzo Sciascia ci fa capire che la verità è sotto gli occhi di tutti, ma proprio per questo nessuno la vede (come nel racconto poliziesco La lettera rubata di Edgar Allan Poe). Infatti, tenendo presente tale considerazione, un’attenta rilettura delle ultime pagine (e di alcune frasi dal significato o ambiguo o duplice) permette al lettore di avanzare ipotesi fondate sulla soluzione dell’enigma.

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