L’uomo perduto – Jane Harper

Trama

“Dall’alto, da lontano, i segni della polvere formavano un cerchio stretto. Il cerchio era tutt’altro che perfetto, una curva deformata che si faceva sempre più spessa e poi tornava sottile fino a spezzarsi in alcuni punti e non era vuoto. Al centro c’era una lapide, consumata da oltre un secolo di sferzata sabbia, vento e sole… Il nome dell’uomo sepolto lì era svanito da tempo e la gente del posto la chiamava la tomba del mandriano.”

Jane Harper, L’uomo perduto

L’uomo perduto è l’ultimo romanzo pubblicato nell’ottobre 2020 dalla giornalista australiana Jane Harper. Il protagonista della vicenda è Nathan Bright, un uomo molto triste, ombroso e malinconico con alle spalle un divorzio devastante. Nathan ha perso il papà in un incidente stradale. Non ha avuto una vita facile, come anche i suoi due fratelli Bub e Cameron. Cresciuti con un padre violento assieme alla loro madre Liz, non hanno il coraggio di denunciare la situazione.

La sua famiglia e i suoi compaesani parlano spesso della “tomba del mandriano”, un luogo conosciuto a causa di una leggenda inquietante. Proprio lì, accanto alla tomba dell’outback australiano, Nathan e Bub trovano il cadavere di Cameron. Nessuno riesce a spiegarsi come sia possibile che l’uomo si sia allontanato dalla macchina senza chiedere soccorso a qualcuno. Cameron aveva con sé una radio per  chiedere aiuto, una scorta di cibo e di acqua, come se sapesse che gli sarebbe successo qualcosa. La sua scomparsa porta allo scoperto vecchi rancori sepolti nel cuore della sua famiglia da molti anni.

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Le ombre – Alex North

Trama

Sono passati venticinque anni dai terribili fatti che hanno cambiato la vita di Paul Adams per sempre quando era un ragazzino, e lo hanno allontanato da Gritten, la sua città. Tutto per colpa di Charlie Crabtree. C’è sempre stato qualcosa di strano e inquietante in lui, qualcosa di non chiaro. Paul e il suo migliore amico James erano inseparabili, fino a quando Charlie non si è intromesso nelle loro vite e li ha divisi, coinvolgendoli in una rete di fantasie sempre più sinistre e di sogni sempre più terribili, che affascinavano gli altri ragazzi, plagiati dal suo minaccioso carisma. Paul sapeva di dover fare qualcosa al riguardo, ma non l’ha fatto, e a un certo punto è stato troppo tardi. Adesso ha lentamente rimesso insieme la sua vita, ma quando le condizioni fisiche di sua madre, anziana e malata, cominciano a peggiorare, Paul deve tornare a casa, malgrado ogni parte di lui opponga resistenza. Non passa molto tempo prima che le cose inizino ad andare male. Viene commesso un altro delitto, sua madre è spaventata e dice cose incomprensibili e lui stesso ha la sensazione che qualcuno lo stia seguendo. Tutto ciò gli ricorda la cosa più inquietante di quel tremendo giorno di venticinque anni fa: non è stato solo l’omicidio, ma il fatto che, da quel momento, di Charlie Crabtree si sono perse le tracce.

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Abisso – Dean Koontz

Trama

E se l’incidente che le ha portato via suo figlio non fosse mai avvenuto? È trascorso un anno da quel giorno fatale in cui Tina Evans ha perso suo figlio Danny e anche se la sua vita è cambiata per sempre, ora sta finalmente iniziando ad accettarlo. Il successo nel lavoro, un incontro di passione e sentimento… tutto sembra rimettersi al posto giusto. Ma le basta confondere il viso di un bambino per quello di suo figlio nell’auto di uno sconosciuto per scatenare in lei un vortice di dubbi ed emozioni incontrollate. E poco dopo, nella camera del suo bambino, sulla lavagna cominciano ad apparire due parole: NON MORTO. Tina ha motivo di credere che quell’incidente con gli scout non si sia mai verificato, e che forse suo figlio viene tenuto lontano da lei, prigioniero di un uomo in nero, e disperatamente bisognoso del suo aiuto. E così, verso un lento e inesorabile destino, il dolore e il dubbio genereranno in lei un’ossessione da cui le sarà impossibile sottrarsi: il bisogno di rivedere suo figlio a costo di sprofondare nell’abisso. Organizzazioni militari segrete e misteriose sperimentazioni sono al centro del romanzo di Dean Koontz, che grazie alla sua straordinaria capacità di descrivere l’animo umano già nel 1981 riuscì a profetizzare una minaccia del nostro tempo in un thriller angosciante e sensazionale.

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L BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE – Oriana Ramunno

Trama

Quando Hugo Fischer arriva ad Auschwitz è il 23 dicembre del 1943, nevica e il Blocco 10 appare più spettrale del solito. Lui è l’investigatore di punta della Kriminalpolizei e nasconde un segreto che lo rende dipendente dalla morfina. È stato chiamato nel campo per scoprire chi ha assassinato Sigismud Braun, un pediatra che lavorava a stretto contatto con Josef Mengele durante i suoi esperimenti con i gemelli, ma non ha idea di quello che sta per affrontare. A Berlino infatti si sa ben poco di quello che succede nei campi di concentramento e lui non è pronto a fare i conti con gli orrori che vengono perpetrati oltre il filo spinato. Dalla soluzione del caso dipende la sua carriera, forse anche la sua vita, e Fischer si ritroverà a vedersela con militari e medici nazisti, un’umanità crudele e deviata, ma anche con alcuni prigionieri che continuano a resistere. Tra loro c’è Gioele, un bambino ebreo dagli occhi così particolari da avere attirato l’attenzione di Mengele. È stato lui a trovare il cadavere del dottor Braun e a tratteggiare la scena del delitto grazie alle sue sorprendenti abilità nel disegno.Mentre tutto intorno diventa, ogni giorno di più, una discesa finale agli inferi, tra Gioele e Hugo Fischer nascerà una strana amicizia, un affetto insolito in quel luogo dell’orrore, e proprio per questo ancora più prezioso.

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Quando il delitto è arte – Tiziana Viganò

Trama

Sono passati tre anni dalle indagini di “sinfonia nera in quattro tempi” e molto è cambiato nella vita del maresciallo, ora capitano, Adelio Rusconi. Improvvisamente, sulla scena della tranquilla città di Legnano, nell’hinterland milanese, irrompe un delitto particolare, molto simile a un precedente caso di quattordici anni prima, che aveva visto coinvolta Greta Hofer, medico legale ed ex fidanzata di Adelio. Ma è solo inizio di un’atroce serie di assassini di donne che recano il marchio speciale di un serial killer: la scenografia, la cura di ogni dettaglio, la messa in posa dei cadaveri s’ispirano alla performance art, ma inventano un nuovo stile. È un rompicapo, con l’omicida in piena escalation: nessuna traccia, nessun indizio, tante piste false.

Recensione a cura di Gino Campaner (ginodeilibri)

Quando il delitto è arte è il secondo romanzo scritto da Tiziana Viganò con protagonista il capitano Adelio Rusconi, e la sua squadra, ed edito dalla Golem. Il primo era stato Sinfonia nera in quattro tempi ed in quella indagine Rusconi era ancora maresciallo. Sono passati 3 anni da allora e molte cose sono cambiate. Sia nella sua vita privata che in quella professionale. In questo romanzo lo vediamo impegnato per risolvere un caso davvero complesso ed inquietante. Tutto ha inizio quando viene scoperto il cadavere di Silvia Leonardi, una psicologa. Il cadavere è composto sul letto in maniera molto particolare. Non ci sono segni di violenza evidenti sul corpo, che è stato truccato e posizionato in modo che l’insieme ricordi una famosa opera pittorica. In più c’è da dire che a quella visione il medico legale, Greta Hofer, ha avuto un crollo emotivo ed è fuggita via, senza fare i rilievi di routine. Cosa le ha causato questa reazione? Rusconi vuole capire cosa sia successo al membro della sua squadra, e scopre che la morte della Leonardi ricorda molto da vicino l’omicidio avvenuto tempo prima della allora coinquilina della Hofer, Lara De Santis. Per quel caso era stato arrestato il suo fidanzato. Per quel delitto, per il quale si è sempre proclamato innocente, l’uomo ha appena finito di scontare 14 anni di prigione. I sospetti cadono ovviamente di nuovo su di lui. Anche perché il modus operandi sembra proprio lo stesso. Ma ha un alibi, se pur traballante. Ci sono quindi molti aspetti da chiarire e la squadra del capitano è chiamata a fare un profondo lavoro di indagine. Intanto gli omicidi continuano, e sono sempre più efferati. Qualcosa non quadra e si deve ricominciare tutto da capo. Rusconi comincia a dubitare delle sue capacità investigative ed attraversa un momento di forte crisi personale. Per fortuna, ma anche per la grande abnegazione della squadra, le indagini imboccano finalmente la strada giusta che li porterà fino al serial killer. La Viganò confeziona un racconto giallo molto accattivante. Pieno di sorprese e di frequenti cambi di prospettiva. Ritmo sostenuto, situazioni coinvolgenti e verosimili. Nessuna evidente forzatura nella trama. Un thriller classico nella accezione più positiva del termine. Un thriller che oltre alle consuete indagini ed agli spietati omicidi del serial killer mette in campo un interrogativo importante. Il colpevole di cruenti omicidi e poi veramente sempre “colpevole”? Senz’altro togliere la vita a qualcuno è sempre comunque un crimine orribile ed ingiustificabile, ma qualche volta chi lo commette lo fa sentendosi praticamente obbligato a farlo, perché, nel suo distorto percorso mentale, non aveva alternative. Chi è stato ucciso, ai suoi occhi, meritava di morire. L’aver subito violenze e soprusi non giustifica la vendetta. Ma non è proprio mai ammissibile? In nessun caso? Chi ha subito violenze fisiche e psicologiche da parte di qualcuno può permettersi di vendicarsi su chi è stato responsabile di quei crimini? Questi comportamenti certamente sbagliati meritano solo biasimo o qualche volta anche pieta e compassione? Sono gli interrogativi che attraverso questa vicenda l’autrice consegna al lettore che è così chiamato in coscienza a dare un parere. In ultima analisi un romanzo ben costruito, non banale che permette di trascorrere piacevoli ore leggendo una storia sempre interessante.

Dettagli

  • Genere: thriller
  • Editore: Golem Edizioni (4 febbraio 2021)
  • Lingua: Italiano
  • Copertina flessibile: 192 pagine
  • ISBN-10: 8892910094
  • ISBN-13: 978-8892910096

Lockdown – Peter May

Trama

In una Londra epicentro di una pandemia, con il parlamento che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, tutti gli sforzi sono concentrati nella costruzione di un ospedale che possa contenere le migliaia di infetti. Ma quando tra le macerie del cantiere viene rinvenuto un borsone di pelle con le ossa di una bambina di origini cinesi, i lavori vengono interrotti e a occuparsi del caso è chiamato Jack MacNeil, detective scozzese alle soglie della pensione. Nel frattempo, un sicario di nome Pinkie è stato contattato da un mandante segreto per occuparsi di recuperare la sacca con le ossa, sbarazzarsene ed eliminare tutti i testimoni. Inizia così una corsa contro il tempo tra Pinkie e MacNeil, il cui epilogo rivela un’elaborata e scioccante cospirazione.

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Non salvarmi – Livia Sambrotta

TRAMA

Aeroporto di Phoenix, Stati Uniti. Deva Wood, una ragazza italoamericana di ventitré anni, scompare misteriosamente subito dopo aver effettuato il checkin per un volo diretto in Italia. Dipendente dagli psicofarmaci sin dall’adolescenza, Deva è in fuga da un centro di riabilitazione che si occupa dei giovani figli di star del cinema. I ragazzi vivono in un ranch dell’Arizona dove per disintossicarsi seguono una terapia basata sulla cura dei cavalli. “Cresciuti all’ombra della fama dei loro genitori miliardari, questi ragazzi a diciotto anni hanno già sperimentato qualsiasi tipo di dipendenza: alcol, cocaina, anfetamine, psicofarmaci, interventi estetici e sesso compulsivo.” Ad aspettarla a Milano c’è David, figlio del fondatore del centro, con cui ha organizzato la fuga. I due ragazzi sono follemente innamorati e pronti a vivere insieme, ma Deva non arriverà mai all’appuntamento. Le ultime immagini di lei sono quelle delle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto che la riprendono mentre si dirige in bagno con tracce di sangue sulle gambe. Il giorno dopo in un fiume vicino al ranch viene ritrovato il corpo di una giovane con il viso bruciato dall’acido… Alternando il racconto di carriere patinate a devastanti vicende personali, l’autrice apre uno squarcio sui risvolti segreti del mondo del cinema.

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L’Ombra del vento – Carlos Ruìz Zafon

Trama

“Quando morirò tutto ciò che sarà mio sarà tuo…

Eccetto i sogni”

L’ombra del vento è un romanzo pubblicato nel 2001 dall’autore spagnolo Carlos Ruiz Zafòn. Uscito in Spagna, diventa un vero caso editoriale, registrando otto milioni di copie vendute a livello mondiale.

Dramma, mystery, thriller e fiction gotica, L’ombra del vento narra di un segreto sepolto nel “cimitero dei libri dimenticati”, ubicato nella Barcellona di allora così tanto misteriosa, arcana ed enigmatica.

Protagonista del romanzo è Daniel Sempere, un ragazzo che fin dalla nascita si porta nel cuore la sofferenza di aver perso la propria mamma a causa del colera. Accompagnato da suo padre, che svolge l’attività da bibliotecario, viene portato in un incredibile luogo dove sono conservati tutti quei libri che vengono cancellati dall’oblio del tempo. In questo posto, nel cimitero dei libri dimenticati, Daniel è attratto da un libro: “l’ombra del Vento”, di Julian Carax. Promettendo al padre di custodire per sempre questo libro, Daniel si ritroverà ad affrontare la scoperta dell’enigmatico mistero: scoprire l’ignota identità di Julian.

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Il predatore di anime – Vito Franchini

Trama

Giovane e determinata, Sabina, funzionario di Polizia a Roma, indaga su un caso di omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese. Finché i sospetti non ricadono su un uomo con cui le vittime hanno avuto contatti telefonici il giorno della morte: il misterioso Nardo Baggio, sedicente terapeuta Shiatsu. Profondamente colpita da quest’uomo ambiguo e magnetico, Sabina scoprirà di lì a poco la sua reale attività: dare supporto alle donne vittime di stalking, soprattutto coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. La poliziotta non si aspetta certo di dover ricorrere lei stessa al suo aiuto: qualcuno infatti ha iniziato a perseguitarla. Così toccherà con mano i metodi di Nardo, che vanno ben oltre ciò che un poliziotto potrebbe mai fare. Ma può davvero fidarsi?

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Il ribelle – Andrea Crucianelli e Simone Pavanelli

Trama

A chi non piacerebbe che qualcuno rimediasse alle ingiustizie? Sarebbe bello. E poi capita che quel “qualcuno” esista davvero. La stampa gli dà il nomignolo di “Ribelle” e il popolo lo acclama. Un eroe che garantisce la giustizia a modo suo, senza uccidere ma inducendo la vittima all’autocommiserazione. Poi un giorno il Ribelle osa troppo e si accanisce su un poliziotto, in un vicolo buio e nebbioso di Ferrara. Qualcosa si rompe e la polizia intensifica gli sforzi per acciuffarlo. Sarà il Commissario capo Ruffini ad avere il compito di formare una squadra per scovarlo. Ma la cosa non è semplice: l’indagine porta a fare i conti con un omicidio irrisolto di qualche anno prima, dove la vittima, una ragazza, è stata trovata sbudellata nella zona industriale di Padova. Come se non bastasse, anche una brava giornalista di Ferrara si interessa al caso indagando per conto del suo giornale e facendo nuove scoperte. Chi è il Ribelle? E chi guida la sua mano?

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