LA CASA SUL FIUME – Gianluca Arrighi

Trama

Biagio Martini è un avvocato di successo. Ma ha paura dei temporali e il ricordo di ciò che avvenne nella vecchia casa sul fiume, quando era bambino, gli corrode l’anima. Agata Rubino invece è una donna intrepida e coraggiosa. Non teme nulla, mentre dà la caccia a colui che le ha distrutto la vita. Biagio e Agata non si conoscono, non si sono mai incontrati; non sanno che i loro destini stanno per intrecciarsi in modo inesorabile.

Recensione a cura di Manuela Fontenova

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L’ultimo dei discendenti – Simone Pavanelli

Trama: È arrivata inesorabile la resa dei conti. Manuela Cortese, dopo un anno in fuga, dovrà lottare fino all’ultimo per non essere uccisa, cancellando definitivamente la missione che i suoi predecessori hanno portato avanti per secoli. Due fazioni che adorano il maligno le daranno la caccia per tutti gli Stati Uniti, per eliminarla e sottrarle un cimelio che metterà la parola fine a una guerra interminabile e silenziosa. Ma Manuela non è sola. Alex Dudley, detective dell’anticrimine, l’aiuterà in questa fuga affinché non scompaia L’ultimo dei Discendenti.

Recensione a cura di Marianna Di Felice

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Lupa Nera – Juan Gòmez-Jurado

Trama:

Dopo Regina Rossa, che ha incoronato Antonia Scott come la nuova protagonista assoluta del thriller spagnolo, il secondo capitolo della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado. Antonia Scott e Jon Gutiérrez sono ancora alla ricerca di Sandra Fajardo, quando Mentor li convoca per un altro caso al momento più pressante. Si tratta della scomparsa di Lola Moreno, moglie di Yuri Voronin, tesoriere di un clan mafioso che opera nella zona di Malaga. Lola Moreno è svanita nel nulla da quando, in un centro commerciale, qualcuno ha cercato di ucciderla. Nel frattempo, il marito Yuri veniva brutalmente trucidato nella loro villa. Ma Jon e Antonia non sono i soli a cercare Lola. È a questo punto che entra in scena l’ineffabile donna russa che risponde al nome di Čërnaja Volčica: la Lupa Nera, pericolosissima sicaria al soldo dei mafiosi. Dai paesaggi assolati dell’Andalusia, fino agli scenari innevati della sierra, Antonia Scott, sempre alle prese con i suoi demoni, dovrà affrontare una temibile nemica. Nel frattempo, il signor White e Sandra Fajardo non si sono certo dimenticati di lei…

Recensione a cura di Alice Mignani Vinci:

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La figlia della lupa – Barbara Aversa

Trama

Due epoche differenti, ruoli femminili che cambiano, evolvono ma trovano sempre ostacoli e difficoltà nel proprio cammino. Due donne che si incontreranno negli occhi altrui, quegli occhi che entrambe hanno incrociato in momenti differenti della loro vita e che forse non rivedranno mai più. Ogni azione di una donna è costantemente messa a giudizio. Si valuta il loro matrimonio o la loro scelta di restare sole, la loro bellezza e il loro carattere, la loro forza o le loro fragilità… In un’Italia spaccata a metà, tra dopoguerra e giorni nostri, tra centro e periferia, con La figlia della lupa, Barbara Aversa compie il suo esordio letterario con un thriller delicato e potente, in cui sono le donne e la loro femminilità a essere le protagoniste. Donne forti, donne dolci, donne aggraziate, donne avide, donne generose, madri, figlie sorelle e amiche: La figlia della lupa è un intreccio di storie di donne e nell’intreccio con altre vite ritroveranno sé stesse e la propria strada. Una sola è La figlia della lupa, ma in fondo lo siamo tutte.

Recensione a cura di Marika Campeti

Un romanzo d’esordio davvero ben riuscito quello che ci propone Barbara Aversa, conosciuta con il nome da Bookblogger  “Miss Sparkling Book” su Instagram.

Le protagoniste femminili sono ben tratteggiate ed esplorano con i loro caratteri e le loro sfaccettature, alcuni aspetti della psiche femminile.

La narrazione in prima persona facilita molto l’immedesimazione nei personaggi, leggendo si entra in pieno nei sentimenti delle donne che raccontano le loro storie, si respirano le loro preoccupazioni, ci si sente dentro il loro corpo.

La scrittura è scorrevole e il romanzo si legge davvero con velocità, non risulta mai banale o ridondante, anche quando la scrittura di Barbara assume tonalità oniriche e scava in profondità. Non è facile non far perdere il lettore nella vasta psicologia femminile, e l’autrice riesce a guidare benissimo chi legge negli intrecci della storia.

La trama è ben congegnata, originale, e lascia con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Mi è piaciuto molto il fatto che sia dato il compito a Luen di indagare e risolvere “il caso” e che il “detective” che in genere è al centro di un romanzo con un omicidio, venga poco citato. Con questo escamotage, mi sono proprio immersa nel personaggio di Luen, ragionando con lei lungo il sentiero tortuoso degli indizi fino ad arrivare alla soluzione. Lei come me, e come la maggior parte dei lettori, è una persona comune, non del mestiere, le sue suggestioni sono quelle di una ragazza non avvezza alle indagini, eppure è guidata dal suo sesto senso e dalla sete di giustizia che la prende per mano fino alla fine. Per me, che in genere mi annoio nella parte legata alle indagini, questa soluzione è stata davvero perfetta!

Alla fine del romanzo si avverte una sensazione di abbandono, perché non è facile lasciare andare queste protagoniste, per me in particolar modo La Lupa, che mi ha ammaliata e affascinata con la sua selvatica sensualità e forza.

Una lettura che consiglio vivamente alle donne che amano le storie al femminile, che credono nell’amicizia senza confini e nella forza dell’amore che resiste con le sue radici nonostante tutto ciò che accade in superficie. Ma soprattutto lo consiglio agli uomini, perché c’è un gran bisogno di uomini che leggono le donne. 

Dettagli

  • Genere: thriller
  • Copertina flessibile: 400 pagine
  • Editore: D Editore (25 gennaio 2022)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBn-10: 8894830993
  • ISBN-13: 978-8894830996

Hostage – Clare Mackintosh

Trama

L’atmosfera a bordo del primo volo diretto da Londra a Sydney è elettrica. Si dice che tra i passeggeri in prima classe ci siano numerose celebrità. I giornalisti attendono a terra per immortalare l’evento, mentre il mondo intero assiste con trepidazione al decollo. Mina sta cercando di concentrarsi sul suo lavoro come assistente di volo. Ha lasciato a casa la piccola Sophia e un matrimonio sull’orlo del fallimento. L’aereo è appena partito da Londra quando la donna riceve un messaggio agghiacciante da un anonimo passeggero, intenzionato a impedire che il volo arrivi a destinazione. Qualcuno che ha bisogno del suo aiuto e che sa esattamente come costringerla a obbedire. Molti dei passeggeri hanno alle spalle una storia personale ambigua e potrebbero essere tra i sospettati… Mancano venti ore all’atterraggio e in venti ore possono accadere tante cose. Mina sarà obbligata a scegliere: salvare centinaia di persone o la sua famiglia?

Recensione di Mary Basirico’

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LA RAGAZZA DI NEVE – Javier Castillo

Trama

1998, New York, parata del Giorno del Ringraziamento: Kiera Templeton, tre anni, sparisce. Succede tutto in un attimo: il padre perde la presa calda e leggera della mano di sua figlia e improvvisamente non la vede più, inghiottita dalla folla che si spintona. Inutile chiamarla, chiedere aiuto e disperarsi. Dopo lunghe ricerche, vengono ritrovati solo i suoi vestiti e delle ciocche di capelli. 2003, cinque anni dopo, il giorno del compleanno di Kiera: i suoi genitori ricevono uno strano pacchetto. Dentro c’è una videocassetta che mostra una bambina che sembra proprio essere Kiera, mentre gioca con una casa delle bambole in una stanza dai colori vivaci. Dopo pochissimo lo schermo torna a sgranarsi in un pulviscolo di puntini bianchi e neri, una neve di incertezza, speranza e dolore insieme. Davanti al video c’è anche Miren Triggs, che all’epoca del rapimento era una studentessa di giornalismo e da allora si è dedicata anima e corpo a questo caso. È lei che conduce un’indagine parallela, più profonda e pericolosa, in cui la scomparsa di Kiera si intreccia con la sua storia personale in un enigmatico gioco di specchi…

Recensione a cura di Manuela Fontenova

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I rifugi della mente – Christian Montanaro

Trama

Cambiare la propria vita secondo i propri sogni e le proprie aspettative, lontano da ogni negatività per raggiungere la felicità eterna. È questo che il famoso psichiatra Frank Perry promette ai suoi clienti attraverso il progetto Omnilife, prodotto di punta della sua Psychologies Corporation, creando degli invitanti rifugi per menti e cuori affranti dal dolore. Come quello di Daniela Bonetti, studentessa barese alle prese con un peso troppo grosso da affrontare per la sua giovane età. Se da un lato il progetto raccoglie consensi, dall’altro c’è chi invece sospetta ci sia qualcosa di losco dietro e inizia pertanto a indagare sul conto del professor Perry e sulla sua misteriosa organizzazione. Qual è, infatti, il vero prezzo della felicità?

Recensione a cura di Dario Brunetti

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Il Mutilatore – Marco Paracchini

Trama:

Tokyo, 2020. Sugli argini di un fiume viene trovata una valigia. Al suo interno c’è una ragazza fatta a pezzi. Questa scoperta raccapricciante si rivelerà ben presto essere il primo tassello di una serie di omicidi assurdi e incomprensibili. Chi si nasconde dietro a questi delitti? Il profiler Kenzo Tanaka, investigatore privato con grandi abilità deduttive, affiancherà ancora una volta l’ispettore Gamanote in una corsa contro il tempo per fermare l’artefice di questi orrendi delitti. La città di Tokyo fa da sfondo alle vicende narrate, ed emerge un lato di questa metropoli che non è quello luccicante degli appassionati di anime e manga. Il lato oscuro della città fa da contraltare alle anime nere che popolano le pagine del romanzo, in una vicenda in cui nessuno è come sembra e tutti nascondono terribili segreti.

Recensione a cura di Alice Mignani Vinci:

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Il padre – Santiago Díaz

Trama

In un’affascinante quanto oscura Madrid, un thriller congegnato come una bomba a orologeria, una lettura compulsiva dalla quale non riuscirete a staccarvi.

Gonzalo Fonseca è stato trovato completamente coperto di sangue accanto al corpo della moglie; le sue impronte digitali sull’arma del delitto. Processato e condannato, con tutti gli indizi contro di lui, insiste però nel dichiararsi innocente. E se fosse stato incastrato proprio da coloro che lo hanno fatto incarcerare? Un padre non può stare

fermo a guardare la vita del proprio figlio che viene rovinata ingiustamente; un buon padre farebbe di tutto per salvarlo… È così che, un anno dopo, Ramón Fonseca si consegna alla polizia: ha sequestrato l’avvocato, la giudice e la testimone chiave del processo di suo figlio. Si trovano prigionieri in tre luoghi segreti e moriranno uno dopo l’altro, nel corso di tre settimane, se Gonzalo non sarà liberato. Il delirio di un mitomane o la cruda verità? Il conto alla rovescia è appena cominciato e a occuparsi di riaprire il caso è Indira Ramos, trentasei anni, ispettrice della squadra omicidi, la cui etica di ferro e ossessione per l’ordine e la pulizia non la rendono particolarmente gradita ai colleghi. Toccherà a lei indagare sotto la superficie apparentemente impeccabile di tutti i personaggi coinvolti in questa terribile vicenda e scoprire chi di loro è davvero innocente.

Recensione a cura di Marika Mendolia

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MOON LAKE – Joe R. Lansdale

Trama

l grande ritorno di Joe R. Lansdale. Un romanzo sulla scoperta del male e la fine di ogni illusione. Daniel ha solo quattordici anni quando una sera di ottobre la sua infanzia naufraga nelle acque buie del Moon Lake. Per tutto il tempo la verità è rimasta nascosta sotto lo scintillio della luna. Ma adesso, per «Danny», è arrivato il momento di dare un senso al suo dolore. «La luna è alta. L’acqua è alta. Anime oscure vagano sulla terra e piangono. È una vecchia poesia. Ora so cosa significa», sono le ultime parole che Daniel Russell sente pronunciare a suo padre, in una notte del 1968, poco prima di lanciarsi con la macchina nel Moon Lake. Dieci anni dopo, quando l’auto e i resti del padre vengono recuperati, Daniel scopre tra le macerie qualcosa di scioccante, destinato a scuotere la piccola città fino al suo nucleo più marcio. «Papà inserì la prima e avanzò un po’, dando una leggera spinta all’acceleratore. Fui contento all’idea che finalmente ci muovessimo da lí. – Voglio che tu sappia quanto ti voglio bene, – disse. Prima che potessi rispondere «anche io ti voglio bene», diede una forte accelerata, la macchina scattò in avanti e il ponte tremò. Girò il volante a destra e la grossa Buick, con le sue cinque rate ancora da pagare, sfondò la ringhiera marcia e si fiondò nello spazio come un razzo».

Recensione a cura di Manuela Fontenova

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