I segreti di Rachel Jordan –  Dreda Say Mitchell

Trama

Ormai sommersa dai debiti, la giovane Rachel non crede alla sua fortuna quando le viene offerto un lavoro presso un’azienda di successo. L’edificio che ospita la società ha però una storia tragica, cosa che inizialmente la incuriosisce, almeno fino a che quel senso costante di inquietudine non comincia a perseguitarla. Il lavoro di ogni giorno si trasforma ben presto in un incubo, ma Rachel non ha scelta, e se non vuole finire in mezzo a una strada deve tenere duro senza farsi suggestionare da stupide storie. In fondo, ormai è acqua passata, no? Ne è quasi convinta, quando una terribile scoperta le fa comprendere il pericolo che sta correndo e il presente e il passato si fondono improvvisamente in un affresco dai contorni agghiaccianti. Di che cosa si occupa davvero la società per cui lavora?

Recensione a cura di Alessandra Rinaldi

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L’inquilino del terzo piano – Roland Topor

Trama

Subentrato nell’appartamento di un’inquilina apparentemente suicida, Trelkovsky si trova piano piano coinvolto in una misteriosa macchinazione ordita dai vicini. Una storia che strega il lettore riga per riga, creando un’insopportabile tensione psicologica generata da elementi che nulla hanno a che vedere con l’horror tradizionale ma che comunque di orrorifico hanno molto: le giornate “normali” di un condominio urbano. Da questo libro è stato tratto il film omonimo di e con Roman Polanski del 1976.


Recensione a cura di Marianna Di Felice

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La casa senza ricordi – Donato Carrisi

Trama:

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

Recensione a cura di Marika Campeti

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Il Segugio – Tana French

Trama

Dopo venticinque anni di pattuglie sulle strade di Chicago, Cal Hooper ha trovato un cottage sotto una distesa di stelle selvagge. Adesso la cosa più rischiosa che fa è bere due pinte la sera al pub. Ma qualcuno tra la gente del posto lo tiene d’occhio e il suo idillio ha le ore contate. All’inizio, sentendo i rumori in giardino, ha pensato a un animale. Poi, una sera, dopo aver trovato le impronte delle scarpe da ginnastica, lo ha sorpreso. È poco più di un bambino, eppure ostinato e testardo come un adulto. In quello sputo di città persa nella campagna irlandese, è corsa voce che Cal era un poliziotto e adesso Trey è venuto in cerca di aiuto e non ne vuol sapere di lasciarlo in pace. Suo fratello è scomparso da mesi ma lui non ci crede che se ne sia semplicemente andato di casa. È successo qualcosa. Qualcosa che, Cal lo sa già, macchierà per sempre il suo paradiso.

Recensione di Mary Basirico’

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Rintocchi dal buio a cura di William Bavone e Jacopo Montrasi

“No stop signs, speed limit, nobody’s gonna slow me down!”. Sulle note degli AC/DC, l’iconico gruppo australiano che ha segnato la storia dell’hard rock, prendono forma racconti di spietata vivacità e mistero. Nessun filtro, nessuna scusa: arde la fiamma della ribellione depurata da anacronistiche velleità stigmatizzate. È sangue, è lotta e azione deflagrante, in un miscellaneo di irruenza che pone tracce thriller e sci-fi senza sconti. Una superba e fottuta autostrada per l’Inferno. “Questo folle e splendido esperimento conduce ad altro, perché da altro parte: muove dalla certezza che ogni canzone possa essere anche lo spunto per qualcosa di diverso”. (Massimo Cotto)

Recensione a cura di Marika Campeti

Fabio Mundadori, Andrea Franco, Luca Di Gialleonardo, Filippo Semplici, Oriana Ramunno, Diego Di Dio, Beppe Roncari, Flavia Imperi, Massimo Tivoli, Jacopo Montrasi, William Bavone.

Sono questi i nomi degli autori che hanno contribuito a comporre un’antologia da non perdere, sia per la qualità dei racconti, sia per l’intento nobile che ha mosso i curatori, quello di donare le royalties a “Sorrisi in viaggio”.

Il filo conduttore che lega insieme queste storie è la musica. Una musica che fa saltare dalla sedia e gridare, un album specifico, tracce ben precise: “Back in black” degli AC/DC.

Ogni autore si è lasciato ispirare da una traccia musicale dell’album, ogni autore ha intriso le parole di musica rock, di quella sensazione irripetibile di energia e batticuore che solo il rock è capace di regalare. Rock e thriller, un matrimonio perfetto.

Il risultato di questo patto scritto tra gli autori, è un vero e proprio concerto di storie incalzanti, ritmiche, sorprendenti, da elettroshock.  Ho letto ogni racconto con il fiato sospeso, trovandoli tutti diversi, originali e vincenti. L’impressione che ho avuto leggendo è stata quella di essere schiaffeggiata dai colpi di scena, rimbalzata avanti e indietro nel tempo, risucchiata in mondi distopici e denunce sociali.

La diversità degli stili e del registro linguistico degli autori è il punto di forza di questa antologia che non annoia mai. Mi sono gustata tutti i racconti con sorpresa senza perdere l’attenzione, accompagnata da un sottofondo ritmico che si sente in ogni pagina, anche per chi come me non è intenditrice di musica rock.

Mi è piaciuto sentire in ogni racconto un messaggio di denuncia, nessuna storia cade così, a caso. Dal quadro inquietante di un futuro dove l’aria non è più respirabile, alla violenza di genere trattata da un punto di vista diverso dal solito, al tuffo nello snuff movie, alla prostituzione raccontata come una naturale evoluzione di un’adolescenza rubata, “Rintocchi dal buio” ti esplode in testa pagina dopo pagina confermando un concetto in cui credo fermamente: la scrittura è la forma di evoluzione del pensiero più efficace. Permette alle parole di trasformarsi in proiezioni che vivono in uno spazio esclusivamente intimo: la nostra mente. Ed è lì, dentro di noi che avviene il cambiamento, che attecchisce il messaggio. Perché quando leggo, la storia non è più solo di chi l’ha scritta, diventa mia, e da quella storia posso trarre conclusioni e reazioni reali, molto più motivanti di un’immagine vista in Tv o di una foto su un giornale.

Consigliato a tutti, non solo agli amanti del genere.

Dettagli

  • ●      Genere: Racconti thriller
  • ●      Copertina flessibile: 232 pagine
  • Editore: Scatole Parlanti (1 ottobre 2022)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBn-10:  ‎ 8832815273
  • ISBN-13: ‎ 978-8832815276

Il ritorno del mostro di Modena. La prima indagine del commissario Torrisi – Luigi Guicciardi

Trama

Guarito nel corpo, ma ancora segnato dal dolore dei ricordi, il giovane commissario Giovanni Torrisi, finita la convalescenza per Covid, rientra in servizio, ma deve impegnarsi immediatamente in una nuova indagine, quando alcune donne – di età diversa, ma tutte prostitute – vengono via via assassinate nel modenese. L’inchiesta, molto difficile, pare destinata ad arenarsi, finché un’altra vittima, che si aggiunge alla sanguinosa lista, fa pensare che il misterioso killer si stia ispirando al macabro modello del “mostro di Modena”, che tra il 1983 e il 1995 uccise varie prostitute senza esser mai identificato. L’ipotesi investigativa, suffragata da più di un indizio, sembra però scoppiare all’improvviso, quando l’ultima a cadere sotto le coltellate del mostro è una donna ben diversa della Modena-bene, ricca e influente, nonché amica personale del commissario…

Recensione a cura di Dario Brunetti

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Sulle sue orme – Robert Dugoni

Trama: Di ritorno da Cedar Grove, la sua città natale, Tracy Crosswhite si ritrova suo malgrado trasferita all’unità Casi irrisolti della polizia di Seattle. Da quando è diventata madre, la detective Crosswhite è particolarmente sensibile ai crimini legati all’infanzia. Per questo è attirata dal caso di una bambina svanita nel nulla diversi anni prima. Di un’altra scomparsa si sta occupando anche l’ex collega Kinsington Rowe. Una ragazza è sparita mentre faceva jogging in un sentiero isolato. Divisa fra le due indagini, Tracy non ha molto materiale su cui lavorare, a parte le bugie occultate di un matrimonio fallito e i segreti inconfessabili di un quartiere residenziale solo all’apparenza tranquillo. Non le resterà che seguire l’istinto, a rischio di essere guidata in meandri oscuri e pericolosi.

Recensione a cura di Marianna Di Felice

Letto in tre giorni, che per una persona che lavora significa in alcune ore, perché Dugoni si supera ogni volta che scrive un nuovo thriller! Mi è piaciuto fin dal suo primo libro, ma ora è diventato come una calamita, ora devo leggerlo per forza e attendo ogni volta una sua nuova avventura, o meglio una nuova avventura della detective Crosswhite! In questo nuov thriller ci sono ancora più ombre dei precedenti perché Tracy è stata trasferita nella sezione dei casi irrisolti e se nella sezione crimini violenti la tensione e la brutalità dei crimini commessi era altissima, in questa nuova sezione c’è molto di più! In questa nuova sezione emerge il torbido, il sudicio dei seriali o dei criminali che compiono delitti nascosti prendendo di mira persone emarginate, persone che non spiccano nella società e se scompaiono non se ne accorge nessuno! Tranne i loro familiari che pregano i detective alla centrale di seguire il caso della loro figlia, magari fuggita di casa o del loro parente che ha preso una sbandata, ma la polizia ha casi più urgenti da seguire, è sempre così! In effetti ci sono molti crimini in una città come Seattle, come in molte altre città, ma i protagonisti nascosti di questi delitti dovrebbero ricevere un minimo di attenzione, un minimo di dignità! Molti emarginati non hanno avuto una guida e si ritrovano faccia a faccia con una realtà menefreghista, molti altri hanno subito degli shock e a contatto con la società più cruda cercano di cavarsela come possono. Tracy ha preso a cuore la loro situazione, ma si trova casi per i quali non esistono prove! Casi decisamente difficili attraverso i quali la Crosswhite riesce a barcamenarsi perché uno di quelli si intreccia ad un caso recente della sezione crimini violenti! Sicuramente un colpo di fortuna unito alla tenacia e all’arguzia della detective. La preoccupazione del suo nuovo lavoro è rivolta alla sua mente che potrebbe far riaffiorare il periodo di ricerca della sorella scomparsa. Anche la sorella di Tracy, sarah, era un caso non risolto e prendeva polvere negli scaffali, ma la voglia di aiutare gli altri è troppo forte in Tracy. Il suo collega uscente, della sezione casi irrisolti, le ha detto che era meglio provare anche se si falliva che avere il rimpianto di non averlo fatto e sulla base di questo pensiero Tracy si butta a capofitto su due casi. Inutile dire che Dugoni sa come far credere al lettore che l’assassino possa essere qualcuno che poi risulta essere un altro, perché è davvero bravo in questo! Questo thriller si legge d’un fiato perché il lettore non vuole stare troppo lontano dalla svolta, dalla verità che si palesa solo alla fine per entrambi i casi che Tracy sceglie! Nel primo sono protagoniste due prostitute e una ragazza che si era trasferita in una zona di Seattle dalla California; nel secondo la protagonista è una bambina divisa e contesa da due genitori in cui una attacca sempre l’altro e l’altro cerca di accontentare in tutti i modi la figlia. Nel primo caso ci sono delle emarginate scomparse da cinque anni, dimenticate da tutti verso le quali il riflettore punta la sua luce grazie alla ragazza che si è trasferita da poco, che non ha una condizione precaria, ma purtroppo per lei è nuova e non ha amici. Nel secondo caso c’è una scomparsa che risale a cinque anni prima, nella quale una bambina che odiava la casa della madre e adorava il padre iniziava ad avere comportamenti rabbiosi sui quali Tracy farà luce e due genitori sbagliati ognuno a modo suo. Situazioni complicate per Tracy visto che nel primo caso non ha nemmeno un DNA dal quale partire. Ma la Crosswhite ha già due medaglie al valore per aver risolto casi difficili come quello di sua sorella, quindi il lettore la seguirà passo passo, lungo il suo iter di indagini, riuscirà a stupirsi alla fine e anche a commuoversi perché l’autore emoziona il lettore ogni volta!

Dettagli:

Genere: Thriller

Lingua: Italiano

Lunghezza stampa: ebook 380 pagine

Editore: Amazon Crossing (13 settembre 2022)

ISBN: 2496708386

I silenzi di Cedar Grove – Robert Dugoni

Trama: L’ultima volta che Tracy Crosswhite era tornata a Cedar Grove, era stato per vedere l’assassino della sorella dietro le sbarre. Ora invece è qui con il marito Dan e la figlia appena nata, sulla soglia di una nuova fase della sua vita. Sfuggire al passato però è impossibile. Dan viene infatti convinto a rappresentare un commerciante del posto, la cui attività è messa a rischio dai lavori di rinnovamento in paese. E il capo della polizia locale insiste perché Tracy lo aiuti con un nuovo caso: il brutale assassinio di una giornalista che stava indagando sull’omicidio di una giovane. I due casi finiscono per incrociarsi e la pista di Tracy si fa insidiosa, risvegliando una cospirazione che si trascina da decenni e che è costata la vita a più di un abitante di Cedar Grove. L’unica cosa che conta è arrivare alla verità. Ma quanto è disposta a rischiare Tracy, ora che il cerchio dell’assassino si stringe sempre di più intorno a lei e alle persone che ama?



Recensione a cura di Marianna Di Felice

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L’autista di Dio – Giada Trebeschi

Trama

Nel 2013 nella casa dei Gurlitt a Monaco, viene ritrovato parte del favoloso tesoro d’opere d’arte degenerata requisite dai nazisti. Fra queste, c’è una tela di De Chirico e l’unica in grado di autenticare il quadro è la bolognese Alba Naddi, consulente esterna dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale. Un giorno uno dei possibili eredi contatta Alba informandola d’aver recentemente trovato un diario in cui vi sono indizi utili per rintracciare i legittimi proprietari. Il diario è destabilizzante, Alba si ritroverà a rischiare la vita a causa di un segreto vecchio di 75 anni e scoprirà la storia del temerario pilota Angelo Tiraboschi, sospettato di traffici illeciti e dell’omicidio di un imprenditore dell’acciaio. Su Tiraboschi investigano congiuntamente l’Ovra e la Gestapo in un gioco di specchi dove nulla è come sembra, dove molte sono le spie e dove la bellezza dell’arte si mischia a quella delle spettacolari automobili che partecipano alla Milla Miglia del 1938. I nodi di quanto accadde in quel lontano 1938 verranno sciolti da Alba nel 2013 ma per farlo sarà necessario addentrarsi nelle viscere del periodo fascista, dove il confine fra giusto e sbagliato è quasi invisibile e tutti hanno qualcosa da nascondere.

Recensione a cura di Rino Casazza

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Cambiare le ossa – Barbara Baraldi

Sinossi

Torino, 1988. Tito Ferretti ha solo quattro anni quando assiste all’omicidio di sua madre e del suo amante: è opera del “mostro”, il serial killer che sta terrorizzando la città e che sarà catturato, dopo un’indagine serrata, dal sostituto procuratore Francesco Scalviati. Sono passati 34 anni da allora. Il ricordo di quei fatti è lontano, ma il rinvenimento di un cadavere sfigurato sembra improvvisamente riaprire l’incubo: è Tito Ferretti. L’hanno massacrato con un antico spaccaossa, terza vittima di un assassino che agisce secondo una precisa, feroce dinamica. C’è un collegamento con il

mostro, e quale? Il commissario Damiano Provera sa che solo una persona può venirne a capo: Aurora Scalviati, figlia del magistrato che negli anni Ottanta seguì il caso del mostro, venuta al mondo la stessa notte in cui le mani del padre si macchiarono di sangue. Capace, soprattutto, di scorgere le connessioni che nessun altro vede, e farne materia per identificare il killer. Aurora realizza subito che, anche se non sembrano avere nulla in comune, le vittime sono state scelte in base a un disegno preciso. E viene attratta da due indizi inquietanti: delle inspiegabili incisioni sulle ossa di Ferretti e un libro misterioso sulle connessioni fra teoria quantistica e fede. Mentre cerca di decifrare l’enigma arriva un’altra notizia sconvolgente: Giorgia, una ragazzina di dodici anni, è appena stata rapita… È l’inizio di un viaggio allucinante dove

Aurora dovrà ricostruire un meccanismo perfetto e spietato, confrontarsi con la potenza della mente umana e capire, una volta di più, che il passato è l’unica chiave per penetrare il presente. E l’unica possibilità di redimersi.

Recensione a cura di Marika Mendolia

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