Detective dell’arte. Dai Monuments Men ai carabinieri della cultura – Roberto Riccardi

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TRAMA

Un film nel 2014 li ha resi famosi. Erano i Monuments Men, 350 uomini di tredici Paesi che salvarono i capolavori dell’arte dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale. Di militare avevano ben poco, erano in prevalenza esperti di arti figurative, archivisti e restauratori. Nello stesso periodo Rodolfo Siviero, agente segreto e critico d’arte, riportava in Italia con operazioni degne di un romanzo d’avventura i capolavori sottratti dal “Kunstschutz” voluto da Hermann Göring. Era figlio di un carabiniere. Prima di lui c’era stato lo scultore Antonio Canova, nominato ambasciatore dal papa per recuperare le opere portate via da Napoleone in forza del trattato di Tolentino. Nel 1969 l’Arma dei Carabinieri ha creato una struttura dedicata alla salvaguardia dell’arte, composta da squadre abituate a lavorare sui grandi scenari internazionali utilizzando tecniche professionali e innovative. È il nucleo (ora comando) Tutela patrimonio culturale. I suoi uomini hanno rimesso al loro posto La Muta di Raffaello, Il giardiniere di Van Gogh, il Cratere di Eufronio, la Triade capitolina. I risultati vanno ben al di là delle cronache giudiziarie: viaggiano fra il passato e l’eterno. Nel cinquantenario della fondazione del Tpc, a cui sono dedicati eventi e mostre in tutto il mondo, questo libro racconta le indagini, i successi e i casi su cui non è stata ancora scritta la parola fine. Dalla riapertura delle domus di Pompei al giallo del Caravaggio rubato e ai falsi Modigliani, dal salvataggio delle opere d’arte dopo il terremoto in Umbria del 2016 all’impegno in Iraq per la protezione e il recupero dei beni archeologici dopo la Seconda guerra del Golfo, è una carrellata di storie avvincenti e colpi di scena. Che non solo svelano il mondo sommerso dei tombaroli, dei furti su commissione e dei falsari di mestiere, ma rivelano anche le emozioni, i ricordi, gli aneddoti dei detective dell’arte, che hanno fatto del loro lavoro una passione senza confini.

Voce di Eleonora Zaffino

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Cuore Matto – Maria Venturi

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Trama

Verità fulminanti, consigli preziosi commenti sinceri: ne abbiamo tutti bisogno, per tracciare la rotta di navigazioni sentimentali complesse. L’amore infatti è sempre lo stesso, da che mondo è mondo, ma i tempi cambiano e con essi le persone e le relazioni: anche le strategie della vita di coppia devono sapersi adattare. Ha ancora senso chiedersi come conquistare un uomo? Forse è più necessario capire qual è quello giusto per noi, come raggiungere l’armonia conciliando le diversità. È davvero utile imparare come tenerselo stretto? A volte è molto meglio disfarsene, ed evitare la tentazione di riprenderselo. Esiste il compagno perfetto? Sì: è semplicemente quello che ha difetti compatibili con i nostri. «Ho tentato di rispondere a tutti gli interrogativi ridimensionando vecchi luoghi comuni e proverbi scaduti, suggerendo rimedi talvolta trasgressivi quali la bugia funzionale o la recita seduttiva. Credo che tutto sia lecito se, trovata la persona giusta, si mira a costruire una relazione stabile.» Così scrive Maria Venturi che in questo libro ci offre il distillato di una saggezza accumulata in anni di posta del cuore e di dialogo con le sue lettrici. Un piccolo vademecum anticrisi, da tenere sempre con sé… contro il logorio della vita sentimentale.

Voce di Paola Varalli

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Sarò il tuo specchio – Francesco Fabiano

Trama

Come si fa a capire chi siamo? Spesso non basta una vita per conoscerci. Pensiamo di essere in un modo e poi succede che ci scopriamo diversi, e molte volte questo capita quando ci specchiamo nello sguardo degli altri, quando capiamo come gli altri ci vedono. E ci giudicano… Questo non è solo un libro, ma uno specchio per il lettore, attraverso il quale potrà guardarsi, riconoscersi, scoprirsi, stupirsi e comprendere con quali strumenti poter migliorare. Accrescere l’autostima e la fiducia, acquisire atteggiamenti positivi e attrattivi, migliorare la comunicazione e la relazione con gli altri, mettere a fuoco i propri obiettivi e capire in quale direzione lavorare per raggiungerli: questi alcuni dei temi affrontati in queste pagine adatte a tutti. Un manuale di crescita personale convincente e scorrevole, con una serie di esercizi chiari e utili che vengono esposti sempre dopo una puntuale presentazione teorica. Il lettore è spronato in questo modo ad avventurarsi in un viaggio interiore attraverso la sua personalità e il suo modo di agire e interagire con gli altri.

Legge Roberto Roganti

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Milano odia. La polizia non può sparare. Storia di un cult nell’Italia degli anni settanta – Paolo Spagnuolo

Trama

Si può raccontare un’epoca attraverso un singolo film? A volte sì, soprattutto quando certe pellicole entrano a far parte del nostro immaginario quotidiano influenzando il linguaggio, i costumi e i suoni. Così è stato per il cinema poliziesco degli anni settanta e per uno dei film più importanti di quella stagione: Milano odia: la polizia non può sparare, datato 1974, con la regia di Umberto Lenzi e Tomas Milian, Henry Silva, Ray Lovelock come protagonisti. Il volume monografico che Paolo Spagnuolo dedica a questo film-cult è una vera miniera d’oro per gli appassionati di cinema. Il progetto originale è stato discusso insieme al regista, poco prima che spirasse e gran parte dei materiali provengono dal suo archivio e da quello degli eredi della Dania Cinematografica, che lo hanno fornito in esclusiva. Tra questi: la sceneggiatura dattiloscritta, il soggetto, la documentazione sulla colonna sonora composta da Ennio Morricone, le fotografie di scena in originale (quasi tutte inedite), locandine, fotobuste. Completano il quadro racconti e interviste con il cast tecnico e con gli attori. Non mancano gli interventi di “nomi” legati al cinema come il regista Enzo G. Castellari, e i contributi di critici quali Davide Pulici e Gianmarco Diana, musicista ed esperto di colonne sonore. Un lavoro di ricerca e documentazione che ricostruisce, anche attraverso aneddoti interessanti e divertenti, la storia di un’epoca del nostro cinema, adatto sia agli esperti che ai neofiti. Un viaggio in un film e in un genere che ancora oggi sono oggetto di culto in Italia e all’estero, come dimostrano le tante interviste rilasciate da Quentin Tarantino dove cita Milano odia tra i film che lo hanno maggiormente ispirato.

Legge Massimo Ghigi

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Il sangue dei vinti. Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile – Giampaolo Pansa

Trama

La cornice in cui si inserisce la ricostruzione dei tanti eventi ripercorsi nel volume vede Giampaolo Pansa confrontarsi con Livia, una brillante funzionaria della Biblioteca Nazionale di Firenze, che a suo tempo aveva svolto ricerche sui fatti sanguinosi dell’immediato dopoguerra. Assieme a lei, l’autore si avventura su un terreno minato, socchiudendo porte che ancora oggi molti vorrebbero tenere sbarrate: l’accusa di revisionismo è sempre in agguato per chi, pur condividendo le stesse posizioni dei vincitori, vuole scrivere tutta intera la storia. Pansa non se ne cura e indaga nelle pieghe di episodi e circostanze che videro migliaia di italiani vittime delle persecuzioni e delle vendette di partigiani e antifascisti.

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Sotto falso nome – Andrea Magno

Recensione de Sotto falso nome di Andrea Magno – Stefania Ghelfi Tani

Dopo la splendida e calzante prefazione di Enrico Nascimbeni qualsiasi parola che voglia raccontare il lavoro di Andrea Magno apparirà riduttiva.

Facile, ma al contempo complesso, parlare di un uomo che ha riversato con estrema sensibilità, a tratti femminile, sentimenti, emozioni e pensieri profondi in un intimo calamaio per poi vergarli su carta con ampio respiro, realizzando schizzi di cuore colorati con mano sapiente.

La raccolta di poesie di Andrea Magno si sviluppa nella ricerca costante della fugace felicità, nel cogliere l’attimo di gioia, nel vivere l’istante presente per goderne sino in fondo.

Le sue parole sono un inno all’amore, all’incontro, al contatto, al riconoscersi. Rimandano spesso a una presenza assente così come ad una assenza presente, a un legame a tratti inscindibile, a volte inevitabilmente dissolto.

L’esistenza fermata nell’attimo di un incontro  o di un congedo, in una partita, senza vinti né vincitori, tra profondi sentimenti, un tempo sfiorato, un sempre che non perdura.

Parole ferite esattamente come il proprio essere nel distacco e nella solitudine che segue inesorabile l’incontro, l’unione, la sintesi di due anime.

Ma anche parole intense, di gioia, che penetrano il cuore, donano luce, libertà, emozioni, vita.

Forte è l’appartenenza al territorio con il suo mare, le sue scogliere, i suoi fiori, i suoi profumi, il suo vento, protagonisti insieme all’isola che rappresenta il legame, l’incontro, il viversi ma anche l’attesa, lo scontro, la resilienza.

Pietre tornano sovente a raccontarci di punti fermi, ma anche di indifferenza, dolore, perdita, di tempo che fugge, di assenze, di ricordi, di nostalgia e immensi silenzi.

“Non cercherò più / quei baci che non vuoi darmi, / e le tue carezze che erano mie, / non misurerò più il tempo, / sei andata senza ritorno / lì dove io non ci sono, / ne mai ci sarò, …” (da“Di tutto quello…”). Versi che per un attimo riportano a Pedro Salinas in “La voz a ti debida” , dove è sempre l’amore sofferto a regalarci righe intense che ci investono.

Andrea Magno rende la realtà mai banale bensì una fragile e vibrante emozione in un attimo – che si vorrebbe – eterno.

Poesie che, nella loro delicatezza, esprimono una forte sensualità quando sono gli occhi, le mani, gli odori, il desiderio, la passione a riempire il proscenio, a intrecciarsi tra le righe che incidono la pelle.

Ma c’è ancor di più: coscienza, dubbio, rimorsi, rimpianti, rabbia e alcune incursioni nella piaga della violenza, nella dipendenza, in un mondo altro, che è lo stesso nostro. Denuncia feroce che ferisce e fa riflettere.

Una raccolta che fa volare e fa affondare come la stessa vita.

 

Dettagli

  • Genere: Poesia
  • Copertina flessibile: 144 pagine
  • Editore: Rupe Mutevole (1 gennaio 2014)
  • Collana: Le due anime
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8865914394
  • ISBN-13: 978-8865914397

 

 

Verso la fine dell’economia. Apice e collasso del consumismo – Manuel Castelletti

Copertina Fine Economia

Sinossi :

Un sistema economico fondato sulla crescita illimitata della produzione sta spingendo l’intera umanità verso il collasso a causa dell’esaurimento delle risorse naturali del pianeta. A peggiorare l’attuale crisi economica concorrono tutta una serie di ulteriori crisi (energetica, agricola, delle materie prime minerarie, delle risorse idriche, socio-demografica e ambientale), troppo spesso ignorate dall’opinione pubblica. Quelli che ci attendono sono tempi difficili, in cui si intensificheranno ancora di più le tensioni e i conflitti per l’accaparramento delle ultime risorse naturali e dove, in un mondo sempre più indebitato, sono aumentate le pressioni per raggiungere la chimera della crescita infinita. Per evitare il sempre più probabile tracollo dell’intera nostra società (che non riuscirebbe a reggere a lungo l’incapacità di veder crescere la produzione materiale) occorre Continua a leggere