Nel silenzio della notte: Tre donne invisibili in cerca di redenzione. Una Livorno sporcata di sangue innocente – Diego Collaveri

Trama

La promozione a ispettore che ha portato Claudia Draghi nella città di Livorno non è servita a cancellare il suo passato. Malvista per i suoi precedenti e osteggiata dalla mentalità sessista del nuovo superiore, trova conforto nell’amicizia di Dina, attempata vicina burbera e impicciona, appassionata di polizieschi. L’improvvisa sparizione di Mihaela, badante dell’anziana, da poco in Italia e in cerca di una vita migliore, porterà le due donne a inciampare in un’organizzazione criminale che riduce in schiavitù donne invisibili arrivate come clandestine. Il ritrovamento di alcuni resti disciolti nell’acido darà un risvolto ancora più macabro al mistero della scomparsa di Mihaela. Aiutate da Luciano Martelli, un vecchio poliziotto impopolare, Claudia e Dina proveranno a risolvere il caso, ma un’amara sorpresa le attende nel silenzio della notte.

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Legami di sangue – Emiliano Bezzon

Trama

A Valsolda, ai piedi di un ponte, sul greto del torrente quasi asciutto viene trovato il cadavere di un ragazzino. Le indagini portano frettolosamente alla conclusione che si sia trattato di un suicidio. Non per i genitori che, attraverso il parroco della valle, chiedono aiuto alla psicologa detective Giorgia del Rio. Dopo le prime indagini nella scuola del ragazzo, Giorgia decide di spostarsi a Torino, da dove la famiglia si è trasferita poco prima. Inizia così una serrata indagine che porterà Giorgia, affascinata dalle bellezze sabaude, ad addentrarsi in un mondo parallelo, gestito dalla criminalità di origine albanese. Nel frattempo, in un parco poco distante da Milano, viene trovato un altro cadavere, su cui investiga la Capitano dei Carabinieri Doriana Messina. Le due indagini proseguono a ritmo incalzante, finendo ben presto per incrociarsi e portando alla luce imprevedibili “legami di sangue”.

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CARAMELLE DAI CONOSCIUTI – Aldo Pagano

TRAMA
Un cadavere rinvenuto nella Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica abbandonata nel degrado del quartiere Libertà di Bari, il corpo massacrato di botte e la gola recisa con un colpo netto, chirurgico: è questo il nuovo caso che il sostituto procuratore Emma Bonsanti deve affrontare in una primavera che il virus rende diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta. La vittima, Matteo Cardone, è un uomo difficile da collocare. Un benefattore, per alcuni, l’unico che è arrivato nei luoghi dimenticati dalle istituzioni già prima del lockdown, distribuendo cibo a tutto il rione. Un fascista, razzista e pure violento, per altri, tra cui sarebbe facile annoverare anche Emma, se non fosse. Se non fosse che è stato ammazzato brutalmente e tocca mettere da parte i pregiudizi e rimangiarsi le facili sentenze. Tutto si complica quando spunta la pista di un possibile indagato: si tratta di Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del più stretto collaboratore di Emma. Poche ore prima del delitto, infatti, Saleh aveva minacciato Cardone e i due, proprio quella notte, si sono incontrati davvero. Oltre a tutto, Samuel ora ha fatto perdere le tracce, moltiplicando quelle voci che già lo vedono colpevole. Spetterà a Emma districare la matassa aggrovigliata di questo nuovo caso. Spetterà a lei andare al di là dei preconcetti e delle facili verità dell’una o dell’altra fazione. Spetterà a lei frugare tra gli indizi e raschiare il fondo più abietto della ferocia. Aldo Pagano, guardando al dramma con profondità e insieme ironico distacco, ci racconta un giallo perfettamente congegnato, ma ci mette anche davanti agli occhi tutte le contraddizioni e le false convinzioni di cui siamo vittime. Inconsapevoli?

Recensione a cura di Edoardo Todaro

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DEBITI  DI  SANGUE – Susana Rodriguez Lezaun

Trama

In Spagna e nel resto d’Europa la crisi economica esplode implacabile, come la bolla immobiliare. Da una parte le banche, dall’altra migliaia di cittadini che non sono più in grado di pagare i mutui e si ritrovano per strada, senza casa. In questo clima, nel freddo inverno di Pamplona, viene ucciso Jorge Viamonte, presidente della Banca Ispano-Francese. Un delitto che fa molto rumore e che porta alla luce una lunga catena di disperazione e odio. L’ispettore David Vázquez cerca di far luce sul caso, scontrandosi con un clima rovente di odio sociale, in un’indagine che lo porterà nelle profondità più oscure della corrotta società spagnola. Intanto Irene Ochoa, la sua compagna, cerca disperatamente di proteggere il suo segreto e la sua vera identità. A qualsiasi costo. Dopo l’ottima accoglienza di Senza ritorno, arriva in Italia il secondo capitolo della trilogia crime di Susana Rodríguez Lezaun, la voce più originale del nuovo noir spagnolo.

RECENSIONE  a cura di Edoardo Todaro

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I delitti del dragone – Maurizio Blini

Trama

In una tranquilla serata a pochi giorni dal Capodanno, Torino è scossa da due eventi drammatici. In una villetta di via Servais, un’intera famiglia viene trucidata in modo orribile. Si tratta di cittadini cinesi che nulla hanno a che fare con la giustizia. Genitori e due figli. Un muro bucato e la scoperta di una stanza segreta. Quasi alla stessa ora, un boato scuote la Val Susa. Si tratta di un ordigno esplosivo in un cantiere della TAV di Chiomonte. Altri cadaveri che non sanno chi ringraziare. Si tratta forse di un atto terroristico? Alessandro Meucci, dirigente della squadra mobile e Maurizio Vivaldi, ex poliziotto e investigatore privato, vengono coinvolti in un’indagine che appare da subito paradossale. Le ipotesi, per entrambi i casi, possono infatti provenire da molto lontano e sconvolgere del tutto l’ordine naturale delle cose. Ma, eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere per forza la verità. Lo diceva un certo Sherlock Holmes.

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PERDENTI – Gianluca Ferraris

TRAMA

L’omicidio di un poliziotto, gli agenti pronti a tutto pur di sbattere in galera il colpevole, e un indiziato che ha minacciato di morte la vittima poche ore prima del delitto e che, soprattutto, non ha un alibi. Non c’è niente che l’avvocato milanese Lorenzo Ligas ami di più di un caso impossibile con un finale già scritto dagli inquirenti. Una sfida giocata sul filo del rasoio è tutto ciò che chiede in uno dei momenti peggiori della sua vita. Ligas è un eccellente professionista, ma ormai l’esistenza serena che gli pareva di avere di fronte si è irrimediabilmente ingarbugliata. Guardandosi indietro non sa dove siano andati a finire il marito innamorato, lo studente brillante divenuto socio di uno studio legale avviato, il padre presente. Forse in fondo all’ultimo bicchiere che si è scolato o nell’ennesimo incontro su Tinder che lo ha lasciato ancora più solo. Ora, però, ha la possibilità di riscattarsi: difendere Jack Zero, ex popstar e meteora della televisione italiana, cocainomane e colpevole ideale, è il modo per dimostrare alla ex moglie e ai suoi soci, ma soprattutto a se stesso, che vale ancora qualcosa. Una serie di false piste, di testimoni inattendibili e una Milano tutt’altro che ospitale lo porteranno a smontare i pregiudizi che la polizia ha costruito intorno al suo cliente e a scavare più a fondo. E, per una volta, quella fragilità che da anni mina la sua vita sarà la chiave per scoprire l’amara verità che si cela dietro al delitto. Gianluca Ferraris ha creato un nuovo personaggio, una voce caustica e dissacrante, un uomo pieno di contraddizioni e schiacciato dai rimorsi, ma anche un’anima con una sua purezza.

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Quanto bevono gli avvocati. Martino Rebowsky indaga ancora – Matteo Monforte

Trama

Mentre Genova è sotto shock per l’omicidio del famoso avvocato marittimista Edmondo Cassinis, Martino Rebowsky (grasso e pigro trombettista jazz, beone incallito e filosofo della city by night) temporaneamente a corto di grana per lo scarseggiare dei concerti, convinto dalla sua amica naïf Marilù, accetta di pedinare sotto compenso il giovane Nicolò – ragazzino dei quartieri bene con la passione per la musica rap – la cui ricca madre è molto in pena perché teme sia finito in un brutto giro. Rebowsky, costretto a lasciare il suo divano e le sue serie tv per improvvisarsi segugio, si troverà così coinvolto in un goffo pedinamento, contornato da liceali annoiate, rapper con l’aria da gangster, prostitute d’alto bordo, avvocati beoni, pusher e nottate lisergiche. Ma c’è in realtà un misterioso, invisibile, fil rouge che lega il suo pedinamento alla morte di Cassinis e alle indagini dello svogliato luogotenente dei carabinieri Tito Malverdi? “Quanto bevono gli avvocati” è il terzo volume della saga di Martino Rebowsky, scritto da Matteo Monforte, giudicato dalla critica uno scrittore in grado di sconvolgere le regole del noir.

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Un gelido inverno in viale Bligny – Arianna Destito Maffeo

Trama

Un gallerista d’arte viene trovato assassinato ai giardini di Porta Venezia. L’indagine è affidata alla vicequestora Andrea De Curtis, arrivata a Milano da pochi mesi, la cui identità costituisce la prima sorpresa del romanzo. De Curtis vive in viale Bligny accanto al famoso civico 42, il “Palazzo Mondo”, popolato da un’umanità proveniente dalle più diverse etnie e condizioni sociali. Qui abita Marlene, una trans con la quale la vicequestore farà subito amicizia. Ad affiancare Andrea c’è l’ispettore Torrisi, e il loro non sarà un rapporto facile. Al primo delitto ne seguirà un secondo, realizzato con lo stesso modus operandi. Le vicende si svolgono tra il mondo delle gallerie d’arte, la Milano alto-borghese e i personaggi del Bligny 42. Andrea De Curtis dovrà muoversi nel labirinto di una città sconosciuta e indagare su mercanti d’arte folgorati dal mistero delle icone russe e donne tanto affascinanti quanto condannate all’infelicità; ogni personaggio sembra fuggire dai demoni che lo tormentano, alla ricerca di una verità che vada al di là delle apparenze. Sullo sfondo, una Milano gelida, alla vigilia delle vacanze natalizie, vissuta dai protagonisti che l’hanno scelta o ci sono capitati per caso senza più lasciarla.

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SOLO TREDICI CHILOMETRI – Giovanni Accardo

TRAMA:

In un nebbioso pomeriggio d’autunno, dentro un fosso ai margini di una strada di campagna in provincia di Venezia, viene casualmente trovato il corpo senza vita di una ragazza. Presenta chiari segni di strozzamento, i pantaloni abbassati e del nastro adesivo a tappare bocca e narici. La sua identità è presto svelata: si tratta di una diciannovenne austriaca, Johanna Pichler, residente in una località appena oltre il confine sudtirolese, a pochi chilometri dalla Val Pusteria. Da un’evidente traccia rinvenuta sul cadavere, quasi una firma del delitto, gli inquirenti risalgono a un giovane di San Candido, Martin Scherer: è con lui che la ragazza ha trascorso le ultime ore prima di essere uccisa. Il quadro indiziario sembra lasciare pochi dubbi, il caso è considerato risolto. Non fosse che dal carcere Martin si dichiara innocente e il castello di accuse a suo carico comincia lentamente a vacillare. A cercare la verità, tra una selva di misteri e contraddizioni, sarà l’avvocato De Vitis, alla sua prima esperienza in un processo penale per omicidio, che diventerà un vero e proprio apprendistato giuridico e umano. Ispirato a un fatto di cronaca, “Solo tredici chilometri” è un legal thriller che ricostruisce una vicenda giudiziaria lunga e controversa, non priva di clamorosi colpi di scena, ma anche un romanzo di formazione ambientato in una terra che dietro ameni paesaggi da cartolina nasconde atmosfere cupe e sinistre.

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Il suono della colpa – Daniele Grillo & Alessio Piras

Trama

Genova. Benedetta Fabbri, postina precaria, nel primo giro di consegne a Vernazzola si imbatte nel cadavere di Arnoldo Chiana, liutaio tra i più apprezzati dai big della Scala. Il caso viene derubricato dagli inquirenti a «morte per cause naturali». Ma per Benedetta qualcosa non torna e inizia un’indagine nella quale coinvolge il padre Primo, due colleghi e Trick, agente di polizia e partner di giochi erotici. La postina seguirà le note distorte dei violini che accompagnano la vicenda, si troverà sullo spartito bruciato della vita della vittima e di una data cruciale per la Storia del Paese: 12 dicembre 1969, strage di piazza Fontana. Un percorso a ritroso alla ricerca della verità, rincorrendo l’anima di uomini e di strumenti, che vibra del suono incessante della colpa.

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