Il guardiano della collina dei ciliegi – Franco Faggiani

Trama

“Il guardiano della collina dei ciliegi”, ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi. Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l’estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell’Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l’imperatore alla guida del Paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l’Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell’imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi. Intrecciando realtà e fantasia, il romanzo di Franco Faggiani descrive la parabola esistenziale di un uomo che, forte di una rinnovata identità, sarà pronto a ricongiungersi con il proprio destino saldando i conti con il passato.

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Chi ha ucciso Charmian Karslake? – Annie Haynes

Trama

Charmian Karslake, bella e famosa attrice americana, viene trovata morta il giorno dopo un ballo organizzato da Sir Arthur Penn-Moreton e dalla moglie. La donna, ospite nell’aristocratica dimora di campagna di Hepton Abbey, è stata uccisa nella sua stanza, chiusa dall’interno, con la propria pistola. L’unico oggetto mancante è uno zaffiro prezioso da cui non si separa mai, ma che per la sua storia sembra solo portare sfortuna. Può essere solo il furto del gioiello il movente dell’omicidio? Starà all’ispettore Stoddart di Scotland Yard risolvere il caso, che si rivela subito intricato, dato che gli ospiti della casa, come pure gli abitanti di Hepton, hanno molti segreti da nascondere. Le indagini saranno tuttavia temporaneamente dirottate altrove, a causa di un nuovo crimine che sconvolgerà l’Abbazia: la moglie di uno dei sospettati viene infatti aggredita con brutalità, rischiando di morire. Un tipico enigma della stanza chiusa.

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Il giardiniere del signor Darwin – Kristina Carlson

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Recensione a cura di Dario Brunetti

Il giardiniere del signor Darwin è un romanzo piacevole e dotato di uno spiccato senso dell’humor.

E’ dire che il protagonista di questa storia, il signor Thomas Davis è un uomo particolarmente infelice e la vita non è stata certamente clemente con lui.

Dopo aver perso la moglie, vive con due figli per giunta malati ma nel suo paese, e precisamente a Down House nel Kent, è un’istituzione, un vero e proprio punto di riferimento forse solo di facciata, perché è niente po’ po’ di meno che il giardiniere del celebre Charles Darwin, famoso biologo e geologo, specializzato nell’evoluzione animale e vegetale.

Affermando con decisione che l’uomo discendeva dalla scimmia Charles Darwin, nella sua opera del 1859 intitolata “Sull’origine della specie”, riuscì a fare scatenare polemiche da parte di teologi, scienziati e filosofi.

Per Thomas Davis il signor Darwin è un vero mentore e pertanto vede in lui la luce che illumina la vita lugubre che lo sta spingendo  verso le tenebre e in uno stato di infernale disagio.

Per lui il contatto con la natura e con le piante è un vero e importante riscatto verso ciò che la vita gli ha sottratto. E il buon e fedele giardiniere contempla le bellezze nel giardino del grande scienziato, la gente di Down House gli dimostra ostilità apostrofando il povero Davis come un “senza  Dio”.

L’autrice con grande sagacia offre uno spaccato di quello che è la vita in un villaggio come Down House, dove i pettegolezzi delle solite malelingue e le piccole ritorsioni diventano vicende all’ordine del giorno, dove il tempo per i suoi abitanti viene trascorso in maniera superficiale, destando scarsa inclinazione per la ricerca scientifica, per la scoperta e l’innovazione e per tutto quello a cui Darwin era incline; il signor Davis al contrario vive nella sua ombra e di ciò ne va fiero e si sente più sicuro.

Una scrittura molto equilibrata e lineare che fa de “Il giardiniere del signor Darwin” un romanzo corale. La Carlson ha avuto delle brillanti intuizioni e la storia raccontata gliene darà il doveroso riconoscimento, infatti i due prestigiosi premi vinti in Finlandia sono un importante traguardo in campo letterario.

  

Trama

Thomas, il giardiniere di Charles Darwin, ha perso la moglie ed è rimasto solo a crescere due figli malati: secondo gli abitanti di Down House, un piccolo villaggio nel Kent, questo è il segno evidente della disapprovazione divina per le sue tendenze atee e per gli strani esperimenti che conduce sulle piante. La comunità accetta il grande botanico, illustre e benestante, ma non tollera il suo giardiniere, proiettando su di lui l’astio e le angosce provocate dallo sgretolarsi del loro quieto mondo chiuso di fronte alle dirompenti scoperte scientifiche in atto.

Dettagli

  • Copertina flessibile:126 pagine
  • Genere: Narrativa
  • Editore:Elliot (2 maggio 2019)
  • Collana:Scatti
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8869936929
  • ISBN-13:978-8869936920

 

Distruggete Israele – Vito Introna

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Recensione a cura di Alessandro Noseda

Vito Introna è uno scrittore decisamente versatile e prolifico. Cambia stile e argomento con estrema facilità e naturalezza. Sapevo che era un’ottima penna e quando mi ha proposto di leggere e recensire “Distruggete Israele” non ho saputo dirgli di no, incuriosito anche dal titolo che poi, ho scoperto, centrare poco o nulla col tema trattato. Di certo incuriosisce e, probabilmente, invoglia la scelta in libreria per capire di che parla.

Scrivere un romanzo distopico ai giorni nostri è impresa difficilissima. Ci si confronta coi maestri del genere che vivendo la crisi materiale e di valori del secondo dopoguerra seppero donarci opere capaci di farci comprendere la fragilità della mente umana e la strategica importanza della manipolazione della comunicazione.

Il libro, che si legge in uno/due giorni al massimo, è un viaggio lisergico in un’epoca futura, condizionata da forze avversarie che dominano il pianeta e confliggono tra loro con il solo scopo di soggiogare il globo. In questo scenario infernale fatto di morte, inquinamento, assenza di prospettive future e fake news, dove le uniche vie di sopravvivenza sembrano costituite dalle sette religiose o dall’obnubilamento da droghe e alcool, si muovono pochi ribelli ancora capaci di pensare autonomamente, non “formattati”, desiderosi di comprendere la verità dei fatti e di creare un mondo migliore.

Leggere oggi le pagine di Introna alla luce di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi, lascia basiti: è come se avesse avuto una visione drammaticamente profetica del futuro.

A una critica feroce dei regimi totalitari, dei mass media e dei sistemi di controllo delle masse attraverso la (dis)informazione, l’indigenza e l’assenza di valori etici/morali si aggiunge la condanna feroce della politica, intesa nella sua forma più abietta come strumento di dominio, arricchimento e sopraffazione del più debole.

Spero che questo romanzo, politicamente schierato e visionario, scuota le coscienze e inviti a informarsi, studiare e riflettere.

Consigliato.

Trama

Anno 2046. Josè Vincze è un diciannovenne orfano di guerra. Cresciuto in un orfanotrofio statale del nord Italia, sa che i suoi genitori sono morti nella guerra del 2029-2031, combattuta tra UE e USA contro la Russia, la Cina e alcuni paesi islamici. Educato fin da bambino a odiare i nemici, si rivela un brillante studente, al punto da conseguire il diploma di maturità col punteggio più alto dell’istituto. Dopo il diploma Josè viene mandato a lavorare dal Ministero della Famiglia presso una testata giornalistica governativa, la “World Brothers”, sotto la supervisione del suo tutor e capo-redattore Alex. Presto Josè si accorgerà di come stampa e media siano interamente imbavagliati e l’incontro con Erika, vedova di un noto blogger antigovernativo, lo renderà più consapevole della corruzione e dello squallore dilagante. La perdita del lavoro lo costringerà ad arruolarsi nella “Retta congrega”, un ente umanitario diffuso in tutto il mondo e con sede principale a Gerusalemme. Fra sesso, abuso di alcol, incontri spiacevoli e maldestri attacchi terroristici, capirà che proprio a Gerusalemme si sta scatenando un orrore di proporzioni planetarie.

Dettagli prodotto

 

  • Copertina flessibile:175 pagine
  • Genere: Narrativa
  • Editore: Cavinato (1 gennaio 2015)
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8869821013
  • ISBN-13:978-8869821011

 

La ragazza del faro – Alessia Coppola

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Recensione a cura di Alessandra Alioto

Luna è una ragazza che studia le stelle come faceva sua madre. È solitaria, ha un passato doloroso con il quale combatte ogni giorno; una spessa malinconia avvolge il personaggio rendendolo tuttavia degno di esser amato. La perdita della madre dona fierezza al personaggio, quanto il suo attaccamento viscerale alla  tranquilla e splendida Isola dei Gigli. C’è magia intorno a Luna, la magia di chi cerca risposte nelle stelle e di chi crede al destino, del resto con quel nome importante non potrebbe essere altrimenti.

Non conoscevo questa autrice, ma di lei ho apprezzato il linguaggio che spesso sfiora la poesia, trattando i sentimenti come solo un vero poeta sa fare, con rispetto per la sensibilità emotiva. A qualcuno, forse, questa nota poetica potrebbe non essere gradita, ma senza dubbio ne riconoscerà la leggerezza e il suo non voler essere pedante. Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa storia è l’attaccamento della protagonista alla sua isola, e in particolare al mare. Essendo anch’io nativa di una cittadina sul litorale ligure comprendo benissimo il significato di : vallo a spiegare il mare a chi non c’è nato. E dal mare arriva il mistero, ciò che farà nascere in Luna mille domande senza risposta. L’idea che il caso non esista e che tutto  segua un percorso già definito non abbandona mai la ragazza, ostinata a voler interrogare le stelle senza ottenere una risposta certa.

Hermes, giovane fotografo, ha una passione intensa per le bellezze del luogo. Per la timida e riservata ragazza l’uomo non potrebbe essere compagno migliore, per ammirare la sua amata distesa salata, perché il mare non si spiega, si sente dentro… e ascoltarlo insieme a chi lo comprende davvero è una possibilità concessa a pochi. Complice questa loro passione comune, l’amore non tarda ad arrivare con tenera irruenza. In questo approccio amoroso Luna appare impacciata, timorosa e ingenua come una ragazzina. Insomma dopo aver letto alcuni passaggi del testo, mi è capitato di voler svegliare la protagonista dal suo pudico letargo, perché il tempo stava passando invano, senza che il suo amore per Hermes fosse rivelato. L’interesse del fotografo per Luna era anch’esso contenuto, ma di certo non per timidezza, si comprende subito quanto il giovane sia prudente perché ancorato a qualche esperienza passata non del tutto risolta. Arturo e Ammone, rispettivamente padre e zio di Luna sono gli altri personaggi della storia, ben caratterizzati, nella loro originalità; regalano un forte senso di famiglia, attraverso l’amore per la ragazza,  anche per sopperire all’assenza materna.

Durante la lettura il quadro si completa, i misteri si spiegano in un finale inaspettato: l’amore trionfa nella sua accezione più grande non necessariamente romantica. Lo stile fluido, poeticamente coinvolgente rende questo romanzo una lettura piacevole ed emotivamente ricca, la tranquillità dell’isola è un toccasana per un inizio estate all’insegna dei sentimenti.

 

Trama

Nel mare Adriatico c’è un’isola incantevole, cullata dall’abbraccio delle onde. È l’Isola dei Gigli di mare, tra le cui sponde si snodano le vicende di Luna, una ragazza dal passato tormentato e un futuro riposto nelle stelle. La vita di Luna cambia all’improvviso quando dal mare arriva una misteriosa scatola: al suo interno alcune foto, sbiadite dall’acqua e dal tempo, che la ritraggono da bambina insieme alla madre, scomparsa quando Luna aveva solo sei anni. Chi ha scattato quelle foto? E perché ora si trovano tra le sue mani? Convinta che non possa trattarsi di un caso, la ragazza comincia a interrogare le stelle, che – proprio come sua madre – Luna studia sin da piccola, incoraggiata da suo zio, il guardiano del faro. Quando le speranze di arrivare a risolvere quell’enigma sembrano svanite, ecco che sull’isola arriva qualcuno, forse in grado di darle le risposte che cerca: si chiama Hermes ed è un giovane fotografo giunto a immortalare le bellezze del posto. Hermes e Luna non sanno che c’è un antico segreto che li riguarda. Un segreto che prima o poi qualcuno riporterà alla luce…

 

Dettagli

  • Genere: Narrativa
  • Copertina flessibile: 284 pagine
  • Editore: Newton Compton (9 maggio 2019)
  • Collana: Anagramma
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8822727630
  • ISBN-13:978-8822727633

 

 

 

Ti ammazzerò stasera- Marco Neirotti

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Recensione a cura di Stefano Cassini

Marco Neirotti ci porta in un paese innominato. Senza un nome perché potrebbe trovarsi in qualsiasi parte d’Italia dove esiste  il problema della convivenza tra diverse etnie (albanesi, rumeni, nord e centro africani).

La situazione è affrontata in modi diversi: si va dalla solidarietà dei volontari all’odio di chi sente minacciata la propria esistenza e cultura. A metà strada, tra questi due atteggiamenti, c’è quello di  un vecchio, ex galeotto, che conduce la sua esistenza ai margini del paese, sia da un punto di vista di rapporti umani che in senso fisico. Unica compagnia, una piccola banda di cani anch’essi rifiuti della società.

Il suo senso di onestà lo porterà a scontrarsi con giovani irrequieti, che scaricano le proprie frustrazioni e le tensioni con i genitori, nell’odio verso gli immigrati e vedono nel vecchio, testimone di un attentato al centro dove sono tenuti i nuovi arrivati, un ostacolo ai loro piani xenofobi.

I carabinieri però, perfettamente a conoscenza degli umori del paese faranno di tutto per evitare che qualcuno si faccia male. Ci riusciranno? Forte della sua esperienza di giornalista “sul campo”, l’autore disegna uno spaccato della società attuale. Non mancano frecciate alle istituzioni colpevoli di non saper gestire il problema dell’integrazione.

Trama

Un centro di provincia cresciuto rapidamente, non più paese e non ancora città, confuso tra un’identità di antichi valori che si sfaldano e una nuova identità ricalcata sul modello proposto con insistenza dai media. Qui sono state accolte e integrate nel tempo emigrazioni diverse, ma l’arrivo di profughi sistemati in un’ex caserma fa divampare con violenza l’inquietudine, la paura, il bisogno di nemici che rispecchiano il clima che stiamo vivendo oggi. Dopo il lancio di molotov nella struttura, la tensione irrompe in tutti gli ambienti. Nell’arco di una giornata i pochi militari della stazione dei Carabinieri devono fronteggiare segnali di razzismo violento, l’irrequietezza dei rifugiati, il progetto d’omicidio messo a punto da un esaltato e due suoi gregari, la cecità di genitori, l’ira opposta di gente pacifica che si oppone al nuovo clima. Vittime designate di due azioni sono gli stranieri nell’ex caserma e un ex detenuto per omicidio che, scontata la pena, vive in una baracca fuori paese con un branco di cani randagi ed è l’unico a schierarsi dalla parte della legge. La mattina si annuncia un’azione violenta. I carabinieri cercano di arginare un disastro in cui più d’uno diventa pronto ad ammazzare. Chi, prima che la giornata finisca, riuscirà nell’intento?

Dettagli

  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Copertina flessibile: 148 pagine
  • Editore: Golem edizioni (11 aprile 2019)
  • Collana: Mondo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8885785344
  • ISBN-13: 978-8885785342

Il gusto speziato dell’amore – Silvia Casini

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Recensione a cura di Alessandra Rinaldi

“É giunta l’ora di fare vedere l’arcobaleno che è in te

NeIl gusto speziato dell’amore di arcobaleni ce ne sono parecchi: gli odori delle spezie, il sapore del cibo, l’armonia della musica, il calore dell’amore, il profumo dell’amicizia.

Una combinazione di colori descritti con competenza: ricette gustose abbinate a brani musicali scelti appositamente, l’amore che si contrappone a alla ragione, la sofferenza che vuole lasciare spazio alla felicità. Tutto amalgamato per dare vita a una storia intrigante, a un romanzo rosa che fa sorridere, ma anche sognare.

I protagonisti principali sono Stella e Gabriele, ma a svolgere un ruolo decisivo per l’originalità della trama sono i personaggi comprimari. Lisa, Tommaso, la nonna Egle e soprattutto Maria rivestono un ruolo determinante nel rendere il romanzo ancora più godibile.

L’intreccio lo si intuisce già dalle prime battute, in qualche punto risulta banale e troppo simile ai classici film di Meg Ryan, ma i dialoghi sono credibili e la narrazione risulta comunque avvincente.

Una coprotagonista importante è la città di Roma. L’autrice riesce a farci percepire il vento, i profumi, gli odori e il cicaleccio delle persone. La capitale viene descritta con dettagli accurati, i quartieri sono ben delimitati e le acque del Tevere diventano quasi un sussurro.

Stella gestisce una libreria insieme a sua sorella. Ha scritto un libro di successo sotto pseudonimo.

Si è “nascosta” dietro a un altro nome, non solo per il desiderio di maggiore privacy, ma per sfuggire a un passato doloroso e, soprattutto, per la difficoltà di accettarsi.

Isolarsi, per Stella, è un modo per mascherarsi, per creare una vita meno complicata e per sognare qualcosa di diverso.

E scopriremo che anche Gabriele non è quello che tutti si aspettano. Dietro al suo cinismo, si cela un uomo che ha sofferto e che ha trovato nella cucina un modo per esprimere se stesso.

Il romanzo è una continua altalena tra un passato doloroso e un presente pieno di sogni e speranze.

E il finale è una sorpresa per il lettore: pagine di ricette originali e creative.

Un libro da annusare, inventare e immaginare.

 

Trama

Stella si è trasferita da Firenze a Roma per dimenticare il suo ex e aprire una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria: Il sapore dei libri. Proprio dalla fusione di queste passioni è nato «Florario rock», il ricettario che Stella ha firmato con lo pseudonimo JosephineAlcott, best-seller e caso editoriale dell’anno. Per superare il divorzio, Gabriele ha deciso di trasferirsi da New York a Roma, dove gestisce una società di format TV e si dedica alla sua passione segreta: la cucina. Il giorno in cui si imbatte nella lettura di «Florario rock», gli eventi prendono una piega inattesa. Ne è talmente entusiasta da scrivere all’autrice dando inizio a una fitta corrispondenza. Ma il giorno in cui organizza un evento per incontrare l’acclamata scrittrice, Gabriele scoprirà che non esiste alcuna JosephineAlcott…

 

Dettagli

  • Genere: Narrativa erotica e rosa
  • Copertina flessibile: 352 pagine
  • Editore: Leggereditore (26 settembre 2018)
  • Collana: Narrartiva
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8865089830
  • ISBN-13: 978-8865089835