I MAESTRI DEL GIALLO – NGAIO MARSH

a cura di Luigi Guicciardi

Visualizza immagine di origine

Ngaio Marsh, attrice, scrittrice e regista teatrale, nacque a Christchurc, in Nuova Zelanda, il 23 aprile 1895 e morì in quel luogo il 18 febbraio 1982. Nella sua lunga vita, coi suoi romanzi gialli ebbe un ottimo successo di pubblico e di critica, tanto che nel 1966 fu insignita della medaglia di Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero britannico, e nel 1978 fu premiata con il Grand Master Award dall’associazione Mystery Writers of America. Le molte notizie che abbiamo su di lei possiamo ricavarle incrociando l’autobiografia scritta dalla stessa Marsh e pubblicata nel 1965 (Black Beech and Honeydew) con le due biografie edite in anni successivi da Margaret Lewis (Ngaio Mars: A Life, 1991) e Joanne Drayton (Ngaio Marsh: Her Life in Crime, 2008).

Continua a leggere

Nel silenzio della notte: Tre donne invisibili in cerca di redenzione. Una Livorno sporcata di sangue innocente – Diego Collaveri

Trama

La promozione a ispettore che ha portato Claudia Draghi nella città di Livorno non è servita a cancellare il suo passato. Malvista per i suoi precedenti e osteggiata dalla mentalità sessista del nuovo superiore, trova conforto nell’amicizia di Dina, attempata vicina burbera e impicciona, appassionata di polizieschi. L’improvvisa sparizione di Mihaela, badante dell’anziana, da poco in Italia e in cerca di una vita migliore, porterà le due donne a inciampare in un’organizzazione criminale che riduce in schiavitù donne invisibili arrivate come clandestine. Il ritrovamento di alcuni resti disciolti nell’acido darà un risvolto ancora più macabro al mistero della scomparsa di Mihaela. Aiutate da Luciano Martelli, un vecchio poliziotto impopolare, Claudia e Dina proveranno a risolvere il caso, ma un’amara sorpresa le attende nel silenzio della notte.

Continua a leggere

Lei mai sola – Luisa Diaco

Trama

Giulia, donna forte e amante dell’arte, ha lottato per molto tempo per la sua indipendenza, per liberarsi da un passato opprimente. Rincorrendo il lavoro dei suoi sogni si trova faccia a faccia con un uomo, Giorgio, che mette in discussione tutte le sue convinzioni e tutto ciò che pensava di sapere su se stessa. L’autrice, Luisa Diaco, attraverso un lungo intreccio di ricordi, ci dipinge la figura di Giulia e quella di tutte le persone che attraverseranno il suo cammino, influenzandolo. La gita sulla Costiera Amalfitana e il lungo progetto di restaurazione di un tempio giapponese, strettamente connessi alla figura di Giorgio, sono due punti cardine per la formazione di questo personaggio che sa guardarsi dentro e sa farsi capire in tutte le sue sfumature.

Recensione a cura di Marika Campeti

Ho avuto modo di conoscere Luisa Diaco di persona, è una donna poliedrica, che ama l’arte in molte sue sfaccettature. In particolare Luisa è una pittrice, e proprio da questa sua capacità di plasmare colori e forme voglio partire per farle i complimenti, perchè questo romanzo è come un quadro le cui tinte si perdono in un acquarello delicato e dal senso profondo che si colora man mano che il lettore prosegue la lettura.

Giulia è la protagonista, donna  forte ma al contempo piena di fragilità che  compie il suo viaggio interiore e che ci accompagna da una quotidianità tra colleghi a una evoluzione introspettiva alla scoperta di delicatezze d’animo, insofferenze e un passato che lascia il segno.

Giorgio è l’oggetto dei suoi desideri ma anche il suo tormento, il suo erotismo magnetico trapela dalle pagine, insieme a Giulia sogniamo e desideriamo quest’uomo sfuggente e al contempo ci struggiamo per questo suo carattere enigmatico.

Gli amici ruotano tutto intorno a Giulia, ognuno con una sua storia ben tratteggiata dall’autrice che dipinge una trama per ogni anima dei personaggi.

Un libro interiore che accompagna chi legge in atmosfere evocative, sensuali riflessive, viaggiando in alcune città della nostra meravigliosa Italia.

Consigliato per chi ama le storie al femminile, dove le protagoniste ci insegnano un’evoluzione spirituale, emotiva e fisica.

Dettagli

  • Copertina flessibile: 240 pagine
  • Editore: Graus Edizioni (28 novembre 2019)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBn-10: 8883467213
  • ISBN-13: 978-8883467219

OGGI PARLIAMO CON…Mara B. Rosso

Intervista a cura di Gino Campaner

Oggi nello spazio interviste abbiamo il piacere di ospitare l’autrice Mara Barbara Rosso. Benvenuta nel blog Giallo e cucina e grazie per avermi dedicato un po’ del tuo tempo.

Grazie a te e agli amici di Giallo e cucina per la fiducia!

Prima di parlare diffusamente dei tuoi libri, e di tante altre cose interessanti, ti faccio qualche domanda di carattere generale, per conoscerti un po’ meglio. Sono le domande che io chiamo “necessarie”, forse un po’ banali, ma alle quali non ci si può proprio sottrarre. Pronta? Allora Mara raccontaci un po’ di te dove nasci e vivi, la tua formazione, qual è il tuo lavoro e poi dicci come e quando nasce la passione della scrittura.

Nasco a Rivoli, in provincia di Torino, in un uggioso mercoledì di maggio del lontano 1971 – sarà per questo che da cinquant’anni mi definiscono “pieuva”! Comunque, a parte gli scherzi, cresco a Villarbasse fino ai dieci anni, poi a Sangano – due paesini a una trentina di chilometri dal capoluogo piemontese. Subito dopo la Maturità linguistica mi trasferisco a Liverpool, dove lavoro e frequento l’università, laureandomi in European Studies (un misto tra scienze politiche, Storia e lingue) con una tesi sulla fattibilità di creare un’Europa delle Regioni redatta durante l’anno di Erasmus ad Angers, nella splendida Valle della Loira. Al momento vivo a Giaveno, in Valsangone, e insegno inglese ad Avigliana. La passione per la scrittura è nata in prima media grazie al prof di italiano il quale – poveraccio – doveva gestire una classe di ventisette scalmanati nell’ultima ora di lezione del sabato. Per tenerci buoni si inventò la “gara di racconti”: durante la settimana ogni studente doveva scrivere una storiella a tema libero da leggere in classe, appunto, il sabato, e i compagni avevano il compito di votare la migliore. Non si vinceva un tubo, eh, tranne un attimo di gloria effimera, ma non ringrazierò mai abbastanza il professor Martini per avermi instradato verso l’uso creativo e puramente ludico del linguaggio.

Oltre a scrivere sei anche una lettrice? Hai un genere preferito? Preferisci gli ebook o il libro cartaceo?

Le due cose sono imprescindibili, ovviamente: come si fa a scrivere se non si legge? Prediligo i thriller in ogni loro sfumatura di giallonoir, ma senza sfociare nell’horror – tutta colpa di mia madre, che mi nutriva a pane e Agatha Christie, e della collezione di Gialli Mondadori di mio nonno! Se poi la narrazione ha un’ambientazione affascinante in luoghi ricchi di Storia e mistero, tanto meglio, e ammetto di aver organizzato diversi viaggi proprio per vedere i posti descritti dai miei due autori preferiti, Ken Follett e Dan Brown. Tra gli italiani mi piacciono molto Ilaria Tuti e Alice Basso, un’amica, quest’ultima, di cui adoro l’uso sapiente dell’ironia – altro elemento del quale non posso fare a meno – alla pari con Stefania Bertola, maestra indiscussa del genere. Tutto rigorosamente in cartaceo.

Continua a leggere

L’ultimo boia – Storia di un Pubblico Giustiziere pentito – Cinzia Tani

Trama

Chi è veramente un boia? Quali sono la sua infanzia, le amicizie, gli amori, le ambizioni, i conflitti, le convinzioni? Albert Pierrepoint ha undici anni quando scopre per caso quale sia il lavoro segreto del padre e dello zio. Crescendo decide di seguire la tradizione di famiglia e diventa il Pubblico Giustiziere più famoso della Gran Bretagna, chiamato per le esecuzioni anche in altri paesi del mondo. In venticinque anni ha impiccato circa cinquecento persone ma nel 1956 ha lasciato il suo lavoro perché non credeva più nella pena capitale e ha cominciato a combatterla. Accade quando deve giustiziare Ruth Ellis che, dopo un rapporto d’amore travagliatissimo con il corridore automobilistico David Blakely, lo uccide per gelosia. Per la prima volta Pierrepoint non trova una folla esultante che lo attende fuori dalla prigione ma gente inferocita che vorrebbe linciarlo. Il libro racconta la sua vita intervallata dai casi di cronaca nera più importanti dell’epoca in cui fu lui l’ultima persona a guardare negli occhi i condannati

Continua a leggere

Oliva Denaro – Viola Ardone

Trama

La colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. «Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni». Dopo “Il treno dei bambini”, Viola Ardone torna con un’intensa storia di formazione. Quella di una ragazza che vuole essere libera in un’epoca in cui nascere donna è una condanna. Un personaggio femminile incantevole, che è impossibile non amare. Un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondità che

commuovono.

Continua a leggere

Legami di sangue – Emiliano Bezzon

Trama

A Valsolda, ai piedi di un ponte, sul greto del torrente quasi asciutto viene trovato il cadavere di un ragazzino. Le indagini portano frettolosamente alla conclusione che si sia trattato di un suicidio. Non per i genitori che, attraverso il parroco della valle, chiedono aiuto alla psicologa detective Giorgia del Rio. Dopo le prime indagini nella scuola del ragazzo, Giorgia decide di spostarsi a Torino, da dove la famiglia si è trasferita poco prima. Inizia così una serrata indagine che porterà Giorgia, affascinata dalle bellezze sabaude, ad addentrarsi in un mondo parallelo, gestito dalla criminalità di origine albanese. Nel frattempo, in un parco poco distante da Milano, viene trovato un altro cadavere, su cui investiga la Capitano dei Carabinieri Doriana Messina. Le due indagini proseguono a ritmo incalzante, finendo ben presto per incrociarsi e portando alla luce imprevedibili “legami di sangue”.

Continua a leggere

CARAMELLE DAI CONOSCIUTI – Aldo Pagano

TRAMA
Un cadavere rinvenuto nella Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica abbandonata nel degrado del quartiere Libertà di Bari, il corpo massacrato di botte e la gola recisa con un colpo netto, chirurgico: è questo il nuovo caso che il sostituto procuratore Emma Bonsanti deve affrontare in una primavera che il virus rende diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta. La vittima, Matteo Cardone, è un uomo difficile da collocare. Un benefattore, per alcuni, l’unico che è arrivato nei luoghi dimenticati dalle istituzioni già prima del lockdown, distribuendo cibo a tutto il rione. Un fascista, razzista e pure violento, per altri, tra cui sarebbe facile annoverare anche Emma, se non fosse. Se non fosse che è stato ammazzato brutalmente e tocca mettere da parte i pregiudizi e rimangiarsi le facili sentenze. Tutto si complica quando spunta la pista di un possibile indagato: si tratta di Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del più stretto collaboratore di Emma. Poche ore prima del delitto, infatti, Saleh aveva minacciato Cardone e i due, proprio quella notte, si sono incontrati davvero. Oltre a tutto, Samuel ora ha fatto perdere le tracce, moltiplicando quelle voci che già lo vedono colpevole. Spetterà a Emma districare la matassa aggrovigliata di questo nuovo caso. Spetterà a lei andare al di là dei preconcetti e delle facili verità dell’una o dell’altra fazione. Spetterà a lei frugare tra gli indizi e raschiare il fondo più abietto della ferocia. Aldo Pagano, guardando al dramma con profondità e insieme ironico distacco, ci racconta un giallo perfettamente congegnato, ma ci mette anche davanti agli occhi tutte le contraddizioni e le false convinzioni di cui siamo vittime. Inconsapevoli?

Recensione a cura di Edoardo Todaro

Continua a leggere

La Stanza delle illusioni – Diego Pitea

Trama

Roberto Calli, noto avvocato penalista di Roma, si rivolge a Richard Dale, psicologo con la sindrome di Asperger e già collaboratore della Polizia in diverse indagini, per sottoporgli un problema: al suo assistito, un finanziere di nome Cesare Borghi dal passato avvolto nel mistero, vengono indirizzate delle lettere anonime nelle quali si preannuncia la sua morte. Sembra un caso banale e Richard è restio ad accettare ma, prima di congedare Calli, nota un’incongruenza: l’indirizzo nelle buste è scritto a mano e la scrittura sembra quella di un bambino. Troppi elementi strani per una mente sempre alla ricerca di misteri come la sua. Parte così un caso che lo porterà, insieme alla moglie Monica, in una villa sulle Dolomiti con dei perfetti sconosciuti e all’interno della quale accadranno avvenimenti sconcertanti e inspiegabili: un uomo che cammina in piena notte con una scala in mano, un anello con un’iscrizione misteriosa, un ritaglio di giornale di trent’anni prima, un quadro famoso che sembra celare un segreto. Non ultima, la sfida intellettuale più ardua per un investigatore: un omicidio compiuto in una camera chiusa dall’interno. Sono questi gli enigmi con i quali dovrà scontrarsi Richard Dale per venire a capo di un caso che sembra uscito direttamente dalle pagine di un libro di Agatha Christie.

Continua a leggere

LE RICETTE DELLA PICCOLA LIBRAIA – PISTACCHIOTTI E NUTELLOTTI

INGREDIENTI

PER LA BASE

– 180 GR. DI CREMA SPALMABILE AL PISTACCHIO ( SE AVETE IN MENTE DI PREPARARE I PISTACCHIOTTI, SENNÒ UTILIZZATE NUTELLA DI QUALSIASI TIPO PER I NUTELLOTTI);

– 140 GR. DI FARINA 00 (SE VOLETE, NELLA PREPARAZIONE DEI PISTACCHIOTTI, POTETE SOSTITUIRE 40 GR. DI FARINA 00 CON FARINA DI PISTACCHIO);

– 1 UOVO;

PER LA FARCITURA

INGREDIENTI

– 150 GR. DI CREMA SPALMABILE AL PISTACCHIO O ALLA NOCCIOLA;

– GRANELLA DI PISTACCHI O GRANELLA DI NOCCIOLE Q.B. ;

Continua a leggere