Detective’s drink – Bevendo si indaga 8 – Settembre 2022: Squadra caffè

di Manuela Baldi

Ottava puntata

Squadra caffè

Sono una bevitrice di caffè, buono, altrimenti preferisco lasciar perdere. Questa puntata ricalcando la precedente sul tè, si dilungherà sull’identikit e sulle curiosità. Come già scritto nella puntata riguardante il tè, anche per la squadra caffè c’è l’imbarazzo della scelta, sono moltissimi i personaggi letterari bevitori di caffè, ne parlerò in altri pezzi, alternandoli a bevande diverse.

IDENTIKIT DELLA BEVANDA:

La pianta del caffè appartiene al genere Coffea, della famiglia delle Rubiacee. I semi della pianta, tostati e macinati ci permettono di bere la bevanda più conosciuta e consumata al mondo. Non si sa esattamente da dove abbia origine il caffè, di certo c’è che si sia diffuso prima nel mondo arabo per poi diffondersi in Europa. La parola caffè deriva dalla parola araba “qahwa“,  si passò alla parola turca “qahvè”, che in italiano divenne “caffè”. La parola potrebbe però avere anche origine dalla regione di Caffa, (Etiopia sud-occidentale) dove si coltiva la pianta del caffè. Inizialmente la bevanda venne denominata “vino d’Arabia”. A Venezia l’onore di aver le prime botteghe del caffè, che comparvero dopo la metà del 1600. Il caffè si era già diffuso anche in Inghilterra e in Francia. Nel Settecento in ogni città europea c’era almeno una bottega del caffè dove poter sorbire la bevanda.  Dai semi della pianta, che vengono tostati e macinati si ottiene una polvere che opportunamente miscelata all’acqua ci dona la bevanda. Le specie che fanno parte del genere Coffea superano il centinaio, da un punto di vista commerciale vengono proposte due tipologie: l’arabica e la robusta. Il caffè è una delle merci più scambiate al mondo. Secondo l’ICO (International Coffee Organization, i maggiori produttori di caffè sono: Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia, seguiti da altri Paesi. Ogni caffè è unico come per altri prodotti sono il territorio, la composizione del terreno, l’altitudine, il clima che definiscono le qualità organolettiche del raccolto. Una parte importante per l’aroma del caffè è dato dalla tostatura dei chicchi, la “tostatura italiana” prevede chicchi molto tostati, che si presentano con un colore marrone scuro dall’aspetto oleoso. Di gusto amaro e dolciastro nel finale è lo stile di tostatura che più si adatta al caffè espresso. Esiste anche la tostatura napoletana che è nata per la percolazione nella cuccumella, il colore dei chicchi è leggermente più chiaro rispetto alla tostatura italiana.

Il PERSONAGGIO

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