Agente Roachford. Dossier al-Siddiq – Jason Hunter

Trama

Ciudad Juárez, Messico. L’agglomerato urbano è un parassita aggrappato al deserto. A bordo del pick-up guidato dal suo contatto, l’agente Roachford spazia con lo sguardo verso il Rio Grande, la lunga arteria stradale che taglia il fiume per raggiungere il Texas, la muraglia in lontananza eretta a protezione del confine statunitense. Da questa terra aspra e violenta non gli sarà facile tornare vivo. In missione come infiltrato in un cartello di narcotrafficanti per conto di una struttura d’intelligence che ufficialmente non esiste, grazie a una pianificazione accurata e a una solida identità di copertura ha buone probabilità di agganciare il bersaglio. Un bersaglio molto pericoloso. Usurpando l’antico e venerato nome di Abu Bakr al-Siddiq, un uomo si muove sullo scacchiere globale per unire le fazioni del terrorismo islamista. È lui, questo Califfo reincarnato in affari con il Cartel de Sangre, il vero obiettivo dell’operazione. Ma sarebbe più corretto definirla una discesa all’Inferno. Roachford lo sa. E ancor prima di partire ha affidato l’anima al Demonio.

Recensione a cura di Massimo Ghigi

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