Io no – Lorenzo Licalzi

Trama

Flavio e Francesco sono fratelli. Il primo è un pragmatico uomo d’affari, dirige con successo l’azienda di famiglia e ha saputo far sua una vita che ha trovato già pronta. Il secondo, musicista e viaggiatore, è di quelli che fin da piccoli vanno a sbattere contro il mondo, e da grandi si ritrovano disillusi pur senza perdere l’ironia. Difficile immaginare due vite più diverse, due orbite più distanti. Eppure la corrispondenza tra le certezze di Flavio e le inquietudini vagabonde di Francesco è troppo precisa per non far pensare a due opposti che, inesorabilmente, tornano ogni volta ad attrarsi. E poi ci sono le donne, ad aggrovigliare i destini: c’è Laura, moglie di Flavio da sempre innamorata di un altro, ed Elisa, l’incontro travolgente, la scintilla che Francesco non sapeva neppure di stare aspettando. “Io no” è la storia di questi amori: sovrapposti, sfasati, ricambiati, nascosti; è, soprattutto, il racconto esilarante e drammatico di un grande viaggio, quello che ognuno intraprende alla ricerca di se stesso. O di qualcuno che gli assomiglia.

Recensione a cura di Elio Freda

Romanzo d’esordio, “Io no” di Lorenzo Licalzi è un romanzo corale che ha per protagonista Francesco, un ragazzo ribelle ed inquieto alla disperata ricerca di sé stesso. La sua vita si intreccia con quella di suo fratello Flavio, che è l’opposto; Flavio infatti porta avanti con successo l’azienda di famiglia, è molto inquadrato e l’orgoglio di papà. I personaggi femminili sono Laura (la moglie di Flavio) e Francesca (un’amica di Laura che finisce col frequentare Francesco).  Il romanzo si sviluppa attraverso le diverse voci narranti, con salti temporali avanti e indietro nel tempo. La trama si sviluppa con storie d’amore che si incrociano, segreti che vengono svelati e che giustificano i comportamenti e l’atteggiamento nei confronti della vita da parte dei diversi personaggi.

Lo stile utilizzato da Licalzi è diretto e senza fronzoli, tagliente e ironico, con una comicità di fondo (specialmente nella prima parte del romanzo) che rendono piacevole e divertente la lettura. Personaggi molto ben delineati e caratterizzati ed eventi narrati che appartengono al quotidiano sono ingredienti che rendono impossibile non immedesimarsi e non provare emozioni forti: a prescindere infatti dalle mie perplessità sullo sviluppo della trama, in questo libro non si riesce a ridere e piangere.

Proprio il registro linguistico che si avvicina in maniera incredibile al linguaggio parlato di tutti i giorni, che caratterizza i personaggi al punto tale da riconoscerli in amici e conoscenti non solo per ciò che raccontano ma per come lo raccontano, rappresenta il punto di forza di questo romanzo.

La trama costruita affinché tutto torni, quasi si avesse l’obiettivo finale di comporre un puzzle per cui ogni pezzo (evento) debba per forza essere trovare la giusta collocazione è l’aspetto che mi ha intrigato meno.

Il tono e l’atmosfera della storia subiscono delle “virate” che mi sono sembrate forzate; la storia ha degli sviluppi si inaspettati, ma i colpi di scena finiscono per indebolire invece di ravvivare la storia.

È comunque un libro molto più che godibile e la voce dell’autore lascia il segno: io ho finito con leggerli quasi tutti i suoi romanzi.

Dettagli

  • Editore ‏ : ‎ BUR Biblioteca Univ. Rizzoli; Prima edizione (18 marzo 2009)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 219 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 881703097X
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8817030977
  • Genere : Narrativa

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