Alla ricerca del libro perduto: Il Partigiano Johnny – Beppe Fenoglio

Terzo appuntamento con la rubrica “Alla ricerca del libro perduto”. La mia proposta è – Il Partigiano Johnny – di Beppe Fenoglio. Libro incompiuto, venne pubblicato postumo da Einaudi nel 1968, ebbe una vicenda editoriale particolare: la prima versione pubblicata era composta da due stesure diverse. I curatori della casa editrice Einaudi si basarono soprattutto sulla seconda stesura, a seguito della pubblicazione si aprì una discussione letteraria perché si riteneva che “Il Partigiano Johnny” fosse da considerare la prima opera di Fenoglio sulla Resistenza. Dalla prima parte del romanzo, Beppe Fenoglio, aveva tratto “Primavera di bellezza che pubblicò con Garzanti. Sempre dalle prime stesure Fenoglio attinse per pubblicare altri romanzi come “Una questione privata e i racconti “I ventitré giorni delle città di Alba”. Nel 1978 Maria Corti curò un’edizione critica delle opere di Fenoglio riportando le due versioni de “Il Partigiano Johnny” integralmente, questa edizione critica però, non ebbe la stessa fortuna della prima edizione del 1968. Nel 1992 e nel 2002 Dante Isella, sempre per Einaudi, propose  invece un testo che unì la prima e la seconda versione in modo da migliorare la leggibilità del romanzo. Nel 2015 nella Collana Letture Einaudi venne pubblicato “Il libro di Johnny” a cura di Gabriele Pedullà che ripristinò la scansione temporale degli avvenimenti partendo dagli anni del liceo fino all’adesione ai partigiani. Nel 2000 dal libro venne tratto un film diretto da Guido Chiesa che si rifece alla prima stesura del romanzo. A febbraio di quest’anno, sempre per Einaudi, è uscita una nuova edizione con l’introduzione di Gabriele Pedullà e con il contributo di Dante Isella.

Trama

“Il partigiano Johnny” restituisce i principi ideali e le paure e le ragioni e i sogni di una intera generazione come nessun libro è riuscito a fare». “Il partigiano Johnny” è riconosciuto come il più originale e antiretorico romanzo italiano sulla Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l’8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben più profonda e generale, che racconterà per sempre che cosa sono stati i partigiani e la Resistenza in Italia. Con “La lingua del «Partigiano Johnny” di Dante Isella; una nota bibliografica e la cronologia della vita e delle opere.

Recensione a cura di Manuela Baldi

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