Forse non morirò giovedì – Remo Bassini

Trama:

Riunione di redazione: davanti al direttore Sovesci, i suoi nove giornalisti. Siamo in un giornale di provincia. Arriva una notizia strana. Due uomini, forse due gay, di notte, in un parco, sono stati picchiati da quattro teppisti. Il direttore Sovesci dà indicazioni su come approfondire la notizia, poi lascia la redazione perché ha un appuntamento. Una sua ex giornalista, Caterina, che lavora in televisione, vuole intervistarlo.

È un uomo solo. La moglie lo ha lasciato, è convinto che il giornale sia la sua seconda casa.

L’azione si svolge in dieci giorni. Il romanzo è inframmezzato da spezzoni dell’intervista rilasciata a Caterina, dove Sovesci parla del giornalismo di bottega, quando l’unico mostro tecnologico conosciuto e utilizzato in redazione era il fax, e del giornalismo libero.

Recensione a cura di Corrado Pelagotti

Questo libro è un omaggio al giornalismo scritto da un giornalista. Una lucida testimonianza di come la combinata azione del profitto a ogni costo e del progresso tecnologico abbiano fortemente danneggiato questa professione nell’approccio alla notizia e nella libertà di pensiero, rendendo i giornalisti di un tempo, quelli non disposti al compromesso, alla stregua di una razza a rischio di estinzione.

Remo Bassini riesce a descrivere davvero bene questo processo inevitabile, questo rullo compressore che avanza, senza lasciare scampo, nella sua folle corsa verso l’impossibile e tuttavia dichiarata “crescita infinita”, triturando e distruggendo – o nel migliore dei casi modificando e adattando ai suoi scopi – tutto quello che non è conformabile al suo passo.

Questo libro ci spiega, dal punto di vista degli addetti ai lavori, quanto in effetti il “grande fratello” sia sempre più vicino e che, soprattutto, non abbia bisogno di violenza o dittatura per uniformare il nostro pensiero e le nostre azioni, bensì della nostra approvazione, facendoci sentire liberi di fare quello che il “sistema” vuole che facciamo. A questo punto, per chi resiste, per chi non è disposto a cedere, non rimane che l’uscita, l’isolamento, l’oblio.

Quello che mi ha colpito di più di questo romanzo, però, è la complessa personalità del protagonista, il direttore Sovesci. Torno alla similitudine della razza a rischio di estinzione, questa volta tirando in ballo anche Darwin, l’adattamento necessario alla sopravvivenza. Sovesci è rigido, tutto di un pezzo, e questo è un bene per il mestiere che fa, perché non è disposto al compromesso. Questa rigidità, però, si ripercuote anche nella sua vita privata, rendendolo incapace di perdonare, di cambiare le sue convinzioni etiche, che non sono altro che paradigmi che lo inchiodano su ferrei principi morali. Potrebbe riscattarsi, almeno nella vita privata, forse anche essere felice, ma è incapace di perdono. Non perdona alla moglie il tradimento, non riesce a superare l’idea che possa essere stata di un altro uomo e quindi, quando lei torna da lui consapevole di aver sbagliato, la respinge. Allo stesso modo non riesce a superare la convenzione sociale che vent’anni di differenza siano un ostacolo insormontabile, nonostante l’affinità e l’attrazione che prova per sua collega giornalista Caterina. E quando alla fine sembra oscillare, la scoperta che lei possa avere avuto una storia con un altro dei suoi giornalisti, persona che Sovesci non stima, è sufficiente a farlo tornare indietro alla sua incapacità di perdonare.

Sovesci è condannato all’estinzione, ma se, per quanto riguarda il giornalismo, è una vittima del sistema e per certi versi anche un eroe, la sua inadattabilità ai compromessi che le relazioni personali richiedono fa di lui l’artefice unico, e difficilmente perdonabile, della sua infelicità. Una figura complessa e contraddittoria e proprio per questo estremamente umana.

In conclusione, “Forse non morirò di giovedì” è un romanzo che ti lascia con l’amaro in bocca ma che ti apre anche il cuore, facendoti ricordare quanto sia difficile barcamenarsi nella complessa rete delle relazioni umane, soprattutto se non sei disposto a scendere a compromessi.

Lettura consigliatissima.

Dettagli

  • Editore ‏ : ‎ Golem Edizioni (18 febbraio 2021)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 192 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8892910167
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8892910164

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.