Madre Medusa – Maria Laura Caroniti

Trama

Una figlia e una madre, un rapporto castrante, due generazioni a confronto, un’apparente incomunicabilità che pure alimenta un legame tossico. Maria Elena, però, è diventata madre a sua volta e, negli errori che commette ogni giorno, riconosce un’eredità non richiesta. Bisogna tornare indietro, tagliare quel cordone ombelicale e guadagnarsi un’indipendenza affettiva per se stessa e per sua figlia. E Maria Elena lo fa: torna indietro, scrive alla madre una lunga lettera in cui ripercorre traumi e ferite. E più la storia si snoda, più emergono conflitti irrisolti che richiedono un processo di guarigione. E, se guarire da una madre-Medusa si può, il prezzo da pagare è raccontare una storia senza finzioni.

Recensione a cura di Marika Campeti

Dopo aver letto “la casa de la Abeja” ho sentito subito nostalgia della scrittura di Laura Caroniti, questa giovane scrittrice che ha la capacità di farti sognare e contemporaneamente prenderti a calci…Sì, perché anche Madre medusa è un romanzo che si vive sulla propria pelle tra tenerezza, sconfitte, crescita e moti di rabbia, e non si dimentica. Chiusa l’ultima pagina mi sono sentita smarrita, come se avessi improvvisamente perso quell’amica, in questo caso Elena, che mi raccontava della sua vita e dei suoi sentimenti svanendo all’improvviso con tutto il suo bagaglio emotivo. Madre Medusa è un romanzo che porta il lettore a una profonda riflessione sui legami e sugli stereotipi legati alla maternità. Anche nel romanzo La casa de la Abeja l’autrice aveva esplorato questo argomento, affibbiando alla meravigliosa Vitalba una madre completamente discostata dall’immaginario collettivo di maternità. Qui, tra le pagine di Madre Medusa, tra i flashback che raccontano la protagonista bambina, adolescente e giovane donna, l’autrice ci mostra i meccanismi di un legame malato e ossessivo. Una madre che ha necessità di un pubblico per vivere, egocentrica e ossessiva. Una madre che vuole tenere in pugno la vita di sua figlia e manovrarla in ogni sua decisione. Una figlia, Elena, che cerca di svincolarsi dolorosamente dalla tossicità di un rapporto che non la fa respirare. Un romanzo che scava in profondità, nelle nostre ancestrali convinzioni, nelle radici.

Da leggere, assolutamente.

Dettagli

  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Copertina flessibile: 208 pagine
  • Editore: Ugo Mursia Editore (1 marzo 2020)
  • Collana:
  • Lingua: Italiano
  • ISBn-10: 8842561061
  • ISBN-13: 978-8842561064

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