Nelle Scarpe dello Scrittore – Viaggio 7.0 John Fante

Rubrica a cura di Roberto Gassi

«Un romanzo costruito su tre storie… Immaginate di fondere le tre storie… Otterrete Arturo Baldini. Fatelo muovere e otterrete Chiedi alla polvere. Ammesso, naturalmente, che abbiate un talento bestiale». Alessandro Baricco.

John Fante, Denver, Colorado, 1909. Lo scrittore dimenticato che ha scelto come alterego suo padre, un emigrante abruzzese di nome Arturo Baldini.

Distribuito per la prima volta nel ’39 ad opera della Stackpole Sons, di New York,  Chiedi alla polvere è un romanzo costruito su tre storie: un ventenne che sogna di diventare uno scrittore e in effetti lo diventa; un cattolico che cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico; un ragazzo italoamericano che s’innamora di una cameriera ispanoamerica e cerca di sposarla.

Un personaggio che vince, pareggia, perde, simultaneamente, perché la storia dello scrittore finisce bene, quella del cattolico non finisce, la terza, quella con la cameriera, finisce male. Quello che al principio è un diario giovanile che trasuda e contagia il lettore con sogni, speranze, diviene una disfatta senza rimedio quando il Baldini incontra Camilla, la cameriera messicana.

Se scrivere è un’ossessione, Fante fa sfoggio della sua propensione a ridurre la vita vissuta in capitoli, ci mostra il passaggio da vita a racconto, il suo lavoro di artigiano della parola. Scrivere è una disciplina, un allenamento quotidiano, un modo di mettere ordine che l’autore gratuitamente ci insegna.

Una scrittura a due velocità, pulita, leggera, una prosa filante, poi, un tono da ballata, un canto interpretato da una voce roca, calda, uno stile libero, meno disciplinato e prono alle regole di una scrittura omogenea.

Come i fulmini giungono improvvisi sulla terra e i lampi squarciano il cielo, così, sprazzi di assurdo connotano questo lavoro, basti pensare alla storia di Vera Rivken e le sue cicatrici o alla battuta sull’arrosto…

«Sentii le sue mani che mi cercavano, e le mie che cercavano invece di scoraggiarle, imprigionandole in una mossa impaurita».

Camilla lo bacia.

«Fu come se avesse appoggiato le labbra su un pezzo di arrosto freddo».

Parole chiave: geometria, dolore, California.

Riscoperto da Bukowski nei primi anni Ottanta, diviene un autore cult passando dall’oblio letterario alla fama. Quando Charles “Hank” Bukowski andò a trovarlo nella clinica per gente del mondo dello spettacolo nella quale era ricoverato, gli chiese «Ehi, John, che fine ha poi fatto la femmina di Chiedi alla polvere?».

Nonostante fosse messo davvero male, Fante gli risponde: «Quella puttana? Alla fine era lesbica».

Lascio a voi le conclusioni del caso e l’opinione su quanto questo dialogo sia reale o frutto della fantasia di chi negli anni lo ha tramandato.

Cosa posso dirvi…

È un libro assolutamente da leggere?

Sì.

Prima però, indossate le scarpe dello scrittore…

Viaggio 7.0: luglio 2021.

Consigli per la degustazione della lettura:

Piatto: Fave e cicorie

Vino: Primitivo

Sigaro: Montecristo

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