I MAESTRI DEL GIALLO – MARGERY ALLINGHAM

a cura di Luigi Guicciardi

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Alla nostra rivisitazione dei Maestri del Giallo degli anni Venti e Trenta – la cosiddetta età d’oro della crime novel angloamericana – non poteva mancare Margery Allingham, nota a suo tempo anche con lo pseudonimo di Maxwell March e madre di un personaggio molto popolare, il detective dilettante Albert Campion.

Margery Allingham nacque il 20 maggio 1904 a Ealing, un sobborgo nella periferia occidentale di Londra, e non in “una vecchia casa nelle campagne dell’Essex normanno”, come veniva scritto un tempo nelle copertine dei suoi libri. All’anagrafe risulta esser stata la primogenita nata dal matrimonio di due cugini: la madre Emily Jane (Hughes) Allingham era una scrittrice, mentre il padre Herbert John Allingham era giornalista per il  settimanale “Christian Globe” e per il “London Journal”. Dopo che Herbert abbandonò la carriera giornalistica, la famiglia si trasferì a Colchester nell’Essex, e qui, facendo proprio quello che, con una punta d’ironia, lei era solita definire un “vizio di famiglia”, Margery cominciò precocemente a dedicarsi alla letteratura, pubblicando il suo primo libro – Blackkerchief Dick, un romanzo d’avventura – nel 1923, quando ancora, diciannovenne, frequentava le scuole superiori a Cambridge.

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Il mistero di Chinatown – Mario Mazzanti

Trama

Dall’autore di “Non uccidere”. Tommy Davies, anatomopatologo in un ospedale nei pressi di Malpensa, si trova a eseguire un’autopsia sul corpo di un cinese che, da Milano, è volato fino a Pechino, per far ritorno in Italia qualche giorno dopo e morire prima di scendere dall’aereo. A quanto pare, nel breve tempo trascorso in Cina, l’uomo ha subito un espianto di fegato. Sono molte le domande che Tommy si pone sulla singolare operazione cui l’uomo è stato sottoposto, soprattutto dopo la visita in ospedale del capitano Pauli del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, che instilla in lui il sospetto che quella morte nasconda qualcosa. Quando Tommy mette a parte della faccenda il suo migliore amico, Gualtiero Abisso, un giornalista in cerca dello scoop che dia una svolta alla sua carriera, accende in lui il desiderio di far chiarezza sulla vicenda. E gli ricorda un’inchiesta su un traffico d’organi che ha condotto qualche anno prima… La scoperta che la morte del cinese non è un caso isolato lo convince che in ballo ci sia qualcosa di grosso, probabilmente legato a traffici internazionali. E così, con l’aiuto di alcuni cinesi in vista all’interno della comunità di Milano, soprattutto Jin Wang, la caporedattrice del settimanale più letto dai cinesi di Milano, Abisso proverà a far luce su un mistero sempre più inquietante, a mano a mano che il puzzle si compone. Perché ci sono persone che considerano la vita altrui una merce di scambio. E perché anche chi sembra innocente nasconde spesso un lato oscuro…

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Da quanto tempo non piangi, capitano De Nittis? – Paolo Regina

Trama

Gaetano De Nitts è un finanziere atipico, solitario e amante del blues, dal cuore incostante. Di origine pugliese, vive suo malgrado a Ferrara, la cui tranquillità viene sconvolta dal ritrovamento di un cadavere con la testa mozzata e privato del cuore. Mentre il capitano dei carabinieri Cuviello, storico antagonista di De Nittis, prova a far luce sul mistero, al finanziere viene affidato l’incarico di sorvegliare un preziosissimo e antico violino che verrà suonato dopo decenni di silenzio da una virtuosa musicista giapponese. Ma proprio durante il concerto alla biblioteca di Ferrara lo strumento verrà rubato sotto gli occhi del finanziere. Lo scacco subito dal capitano lo induce a gettarsi a capofitto in una complicata indagine che lo porterà fino alla città della liuteria, Cremona… Nel frattempo, Cuviello arranca e non riesce a fare progressi sul brutale omicidio. Quell’inchiesta è decisiva per lui, un altro fiasco implicherebbe necessariamente un trasferimento forzato e l’addio ai suoi sogni di carriera. L’unica cosa che ha scoperto è che il corpo decapitato è di un noto ristoratore ferrarese, di cui ha rintracciato i due figli. In preda al panico, il carabiniere decide di chiedere un aiuto ufficioso proprio al suo acerrimo ma brillante nemico De Nittis. La soluzione alla quale giungerà si rivelerà inaspettata e sconcertante…

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Giulia Caminito – L’acqua del lago non è mai dolce

Trama

Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subito Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti.

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La regola di Santa Croce – Gabriella Genisi

Trama

Sulla facciata di Santa Croce, gioiello del barocco leccese, tra putti, fregi e allegorie qualcuno ha inciso una scritta. Non può sfuggire agli occhi attenti di Chicca Lopez, la carabiniera salentina che dalla prima linea del nucleo operativo è stata relegata alla tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio. Giubbotto di pelle e coda di cavallo, il carattere testardo e focoso della marescialla non è ben visto, soprattutto dai suoi superiori. È un nome, quello ricomparso sulla facciata della chiesa, che riporta indietro nel tempo: Eva. Salento, anni Ottanta. Era un’estate maestosa, il mare scintillava di un blu incontaminato quando tre ragazzi si legarono per sempre con un patto di sangue. Due amici di una vita e lei, una ragazzina biondissima dallo sguardo selvatico. Ma in uno di quei pomeriggi di caldo e di cicale, Eva è sparita senza lasciare traccia. Chicca Lopez si ritrova faccia a faccia con quei segreti seppelliti nel passato. Ha intenzione di andare fino in fondo per trovare la verità e non lasciare che Eva diventi una delle tante donne svanite nel nulla, troppo spesso uccise in nome di un crimine chiamato erroneamente amore. Con una scrittura avvolgente come i venti del Sud, Gabriella Genisi scava nella memoria indelebile di una terra sospesa tra Oriente e Occidente e svela le passioni feroci che si nascondono nell’amicizia più sincera e nelle promesse d’amore.

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Fango – Diego Collaveri

Trama

Livorno. La sera del 9 settembre 2017 alla porta di Giacomo Donati, personaggio poco pulito che vive fotografando e ricattando coppie clandestine, si presenta Jamila, una prostituta che lavora nello strip club di un amico. La giovane vuole assumerlo per scagionare il fratello Chaid, un piccolo spacciatore accusato dell’omicidio di una ragazza. Donati però, che aveva conosciuto la vittima da bambina, si rifiuta categoricamente di aiutarla, anche se lei giura che il fratello è stato solo incastrato. La mattina seguente, dopo la tremenda alluvione che nella notte colpisce la città, Donati scopre che anche Jamila è tra i morti causati dal disastro. Tragica casualità o qualcuno ha voluto metterla a tacere? Roso da una ritrovata coscienza, comincia a indagare sfruttando i suoi contatti nella malavita locale e coinvolgendo anche Anna, un agente di polizia con cui ha una relazione. A poco a poco si renderà conto di un disegno ben preciso, che lo porterà a inciampare in un grosso traffico di droga gestito dalla ‘ndrangheta, e, senza quasi rendersene conto, si ritroverà coinvolto in prima persona in uno sporco gioco in cui proprio lui sembra essere il capro espiatorio perfetto. In una caccia all’uomo che diventerà sempre più serrata, sullo sfondo di una Livorno ferita e piegata sotto il fango e i detriti, riuscirà Donati a salvarsi e a scoprire la verità?

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Il tempo degli sbirri – Maurizio Lorenzi

il tempo degli sbirri di [Maurizio lorenzi]

Trama

Le storie non finiscono mai. E’ Quello che accade nella vita di due poliziotti di strada, sbirri che non hanno mai avuto paura di sporcarsi le mani nella feccia criminale e di percepire il male contagioso… E così, quando viene arrestato il direttore del carcere della loro città, la loro mente corre veloce agli eventi di quindici anni prima, quando dalla stessa prigione riuscirono ad evadere due pericolosi detenuti. Una vicenda clamorosa e dai risvolti torbidi, di cui si occuparono in prima persona….

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Nelle Scarpe dello Scrittore

Rubrica a cura di Roberto Gassi

 

Viaggio 6.0 – Will Eisner

«Io sono FAGIN, l’ebreo di Oliver Twist. Questa è la mia storia, taciuta e ignorata dall’opera di Charles Dickens».

Pubblicato negli Stati Uniti nel 2003, è considerato un capolavoro del genere graphic novel. Eisner dimostra ancora una volta di essere un maestro del racconto a fumetti e un osservatore critico della società. Insofferente agli stereotipi sugli ebrei che perdurano all’epoca oscura del nazismo, l’idea gli viene osservando le illustrazioni originali di Oliver Twist, così decide di raccontare la storia di Fagin taciuta da Dickens.

Fagin l’ebreo

Nella Londra dell’Ottocento, molti ebrei in fuga dall’Europa, trovarono una società migliore, in cui non erano soggetti a leggi speciali o a pogrom legalizzati. Per anni l’Inghilterra era stata rifugio di ebrei spagnoli e portoghesi, noti come Sefarditi. Questi erano stati i primi ad arrivare ed erano ormai ben integrati, poi, c’erano quelli che arrivavano dall’Europa centrale, polacchi, tedeschi, erano considerati una classe inferiore, venivano chiamati Ashkemaziti.

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Oggi parliamo con… Anthony Caruana

Intervista a cura di Marika Campeti

Buongiorno Anthony, e grazie di averci concesso un po’ del tuo tempo. Noi di Giallo e Cucina abbiamo letto il tuo romanzo “Contorni opachi” e vorremmo approfondire la tua conoscenza dato che il libro è piaciuto molto al pubblico e alla critica, tanto da essere presentato per il Premio Strega. 

Contorni opachi” un titolo che richiama la difficoltà del protagonista nellidentificazione con se stesso. Cosa hai voluto racchiudere in questo titolo? quale messaggio?

I Contorni Opachi sono le sfumature dell’esistenza che cerchiamo di definire nelle persone che incontriamo nella nostra vita. Ma, allo stesso tempo, sono i tratti caratteriali che siamo intenzionati a svelare noi stessi agli altri, nella misura in cui gradiamo essere riconosciuti.

Ci vuoi raccontare lemozione provata nel momento in cui ti hanno comunicato della candidatura al premio Strega?

È stato un momento di gioia pura, un’emozione che dura tuttora. Dopo lo stordimento iniziale, dovuto all’inaspettata notizia, ho cominciato a prendere consapevolezza di aver fatto un importante passo in avanti e di avere intrapreso un percorso letterario preciso che mi sta dando molte soddisfazioni.

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Panico a Milano. La terza indagine del professor Moreno Palermo – Gino Marchitelli

Trama

Geremia Hirzog è un uomo scampato all’Olocausto degli ebrei sul lago Maggiore, avvenuto tra l’11 settembre e il 15 ottobre del 1943 ad opera del 1° battaglione SS della panzer division Adolf Hitler, un corpo nazista feroce e addestrato allo sterminio, inviato su tutti i fronti di guerra, durante il secondo conflitto mondiale. Arrivano in Italia, subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, con il compito di eliminare le brigate partigiane del movimento di Resistenza e Liberazione presenti sul Lago Maggiore e nella Val d’Ossola. Ma, immediatamente, si rendono protagonisti nel rastrellamento ed eliminazione degli Ebrei viventi in diverse località del lago. Un massacro feroce, il PRIMO in assoluto in Italia, realizzato con una tecnica certosina e feroce. Gli Ebrei, una volta catturati, non vengono inviati nei campi di concentramento ma vengono uccisi in loco e i loro corpi fatti sparire.
Un gruppo di ufficiali e sottoufficiali nazisti, grazie all’aiuto di due repubblichini e delle delazioni delle spie, decide di approfittare della situazione e si arricchisce trafugando i beni e il denaro degli Ebrei rastrellati.
Geremia si salva dall’operazione di annientamento e, dal dopoguerra in poi, conduce una battaglia solitaria per ripristinare la verità e ritrovare i colpevoli che in due distinti processi, nel 1955 e nel 1968, vengono prima condannati all’ergastolo e poi assolti. Verranno liberati anche i due giovani complici fascisti, Gennaro Sparracino e Pietro Rei, delle brigate nere di stanza a Verbania che si distinguono per la solerzia con la quale fanno catturare e uccidere, dopo immani sevizie, la moglie di un comandante partigiano, Maria Laura Lubert.
Nel 2011 Geremia, durante un convegno sugli eccidi, incontra una persona, discendente di Maria Laura, e della cui fine reale era all’oscuro perché la madre, cresciuta nel dolore della perdita e uscita di senno per le assoluzioni degli assassini, non ne aveva mai parlato. Sarà proprio Geremia, ormai vecchio e in cagionevoli condizioni di salute, ad assumere quella persona come assistente per occuparsi di lui e a raccontare la vera storia della morte della nonna. Lo sconvolgimento mentale verificatosi a seguito della scoperta della verità porterà alla decisione di vendicare i torti subiti non avendo più alcuna fiducia nella giustizia degli uomini. Per ritrovare le vere identità degli aguzzini SS e dei loro complici cercherà informazioni nel DARK WEB attraverso l’aiuto, interessato, di un hacker specialista sul lavoro nelle reti illegali. Questi consegnerà un rapporto con le nuove identità dei criminali e le informazioni sulla loro vita, compresi i luoghi in cui vivono attualmente tra il lago Maggiore, Milano in zona Lambrate e in Germania.
Da quel momento inizierà un percorso di ricerca e pianificazione della vendetta. Il barone Otto Von Maier, proprietario di una lussuosa villa vicino a Verbania, accompagnato dal suo insostituibile assistente Kurt, nasconde un segreto inconfessabile, mai rivelato nemmeno alla giovane nipote Marlene, una ragazza bellissima che viene a trascorrere, ignara, le vacanze presso la villa del nonno. Tra rapporti di amore filiale traditi, efferati delitti commessi nel 1943 rimasti senza giustizia, si snoda una terribile e complicata storia di delitti e vendette. Il professor Moreno Palermo, docente dell’università statale di Milano e grande esperto della seconda guerra mondiale, impegnato in una serie di lezioni che raccontano proprio dell’Olocausto del 1943 su lago Maggiore, incuriosito dai primi delitti, inizierà a studiare il caso in modo approfondito fino a ritrovarsi pericolosamente sulle tracce di chi ha scelto la strada del sangue e del delitto.

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