Ombre sul Naviglio – Rosa Teruzzi

Trama

Sul finire dell’estate più piovosa di sempre, un terzetto di rapinatori mascherati minaccia Milano e la Riviera romagnola. La polizia non riesce a venirne a capo: perché i tre indossano vistosi costumi ispirati ai personaggi delle favole? Perché il Gatto con gli Stivali, la Fata Turchina e Zorro prendono di mira modesti studi professionali, bar scalcinati e perfino un circolo ricreativo per pensionati? Il caso dà filo da torcere anche alle Miss Marple del Giambellino, e per Libera diventa una preziosa distrazione: ha appena saputo che Gabriele, l’uomo che ama da sempre, sta per sposarsi. La fioraia milanese avrà il coraggio di affrontare gli ostacoli che intralciano la loro relazione? O per lei è arrivato il momento di rinunciare al commissario e di aprirsi a un dolce e assiduo corteggiatore? Con il procedere dell’indagine, ai tormenti del suo cuore si aggiunge un’inaspettata, sconvolgente rivelazione. Perché la maschera di uno dei banditi nasconde un segreto che la riguarda da vicino…

Recensione a cura di Manuela Baldi

Ombre sul Naviglio si apre apre in trasferta e nel primo capitolo leggiamo i preparativi per il rientro a Milano di un trio malavitoso. Cagnaccio, detto “Dog”, direttore del quotidiano “La Città” ha affidato a Libera e sua madre Jole, un’indagine su un trio criminale molto pittoresco, che ha messo a segno alcune rapine nel milanese e l’ultima a Cesenatico. Jole, con la sua solita irruenza, si è recata a Cesenatico, assieme al suo amico del momento e Libera, per paura che la madre combini qualche guaio, l’ha seguita in incognito. Le due donne rientrano a Milano senza aver scoperto nulla di importante. Assillate da Dog, e coadiuvate dalla Smilza, giovane cronista, indagheranno e… il resto lo potrete leggere nel libro. Siamo al sesto episodio che Rosa Teruzzi ci regala, una volta all’anno, raccontandoci di vicende sempre diverse. Il libro è suddiviso in capitoli, ogni capitolo ha un titolo e inframmezzati a quelli che ci raccontano le gesta delle due investigatrici, troviamo anche quelli che riguardano più da vicino la banda formata da un terzetto che agisce mascherato. Il Gatto con gli stivali, la Fata Turchina e Zorro mettono a segno rapine che non hanno molto senso, il bottino è esiguo e non sembra esserci un nesso, anche le indagini ufficiali sono in stallo. Rosa Teruzzi, con una scrittura fluida e dolce ancora una volta ci racconta più storie, quella delle indagini, quella personale di Libera, quella dei malviventi con i quali è difficile non simpatizzare.  Cosa apprezzo nelle storie di Rosa Teruzzi? Mi piace il racconto che fa delle donne, a vario titolo  protagoniste delle storie. Mi piace come le vicende personali vengono tratteggiate, fanno sentire vicine, amiche, le protagoniste: Libera, Jole, Vittoria, Irene, sono donne “vere” che piacciono perché imperfette, ognuna con le proprie caratteristiche mai banali o stereotipate. Libera, la protagonista, fa la fioraia, crea splendidi bouquet per le spose è un ex libraia e cerca nei libri le risposte ai suoi dubbi. Jole, sua madre è un ex sessantottina, pratica il libero amore e non lesina giudizi taglienti, Vittoria figlia di Libera e nipote di Jole, fa la poliziotta e sembra rigida e inflessibile. Irene è una giovane cronista malpagata molto capace e con grande sensibilità. In questa storia, Rosa Teruzzi omaggia Andrea G. Pinketts inserendolo nel racconto. Troviamo anche un accenno all’encomiabile lavoro del Comitato inquilini delle case popolari, che prova a combattere, attraverso una sorta di vigilanza sociale, quella piaga che è l’occupazione degli appartamenti vuoti, dietro alla quale spesso si nasconde un vero e proprio racket. Mi piacciono molto i rimandi ai libri che troviamo nelle storie, anche io la penso come Spartaco, il nonno di Libera: “Perché i libri contengono tutte le risposte.“

Devo però fare una piccola critica, purtroppo il libro è molto corto e si legge in un attimo, lasciandoci con la voglia di sapere.

Lo consiglio a chi già conosce le Miss Marple del Giambellino, a chi appezza le investigatrici amatoriali, a chi ama le storie che non sempre finiscono secondo i canoni di genere. A chi ama leggere i noir che fanno anche sorridere.

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 160 pagine
  • Editore: Sonzogno (6 maggio 2021)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8845402029
  • ISBN-13: 978-8845402029

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