Senza cerniera. La mia vita – Erica Jong

Trama

L’infanzia in una famiglia colta e stravagante, fra libri, arte e case di bambole, con madre e padre innamorati per tutta la vita; i tre anni in Germania al seguito del primo marito, medico in servizio in una base americana; taccuini fitti di poesie e pensieri sull’essere donna, e in sottofondo i Beatles; l’istinto materno e l’amore per i cani; le altre passioni e gli altri matrimoni (sono quattro in tutto); la società americana, com’è cambiata e dove sta andando; e naturalmente la scrittura, fonte di indipendenza e successo, e le letture importanti, gli incontri indimenticabili, il valore dello storytelling.

Recensione a cura di Manuela Baldi

La verità è che per uno scrittore c’è sempre un prossimo libro da scrivere.” Nell’ultima pagina la frase che potrebbe essere il filo conduttore della vita professionale di Erica Jong. Scrittrice in una famiglia di pittori,  diventata famosa con un libro, “Paura di volare” nel 1973, circa 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Perché vi ricordo subito questo libro? É l’autrice stessa che fa riferimento al suo best seller scrivendo all’inizio di “Senza cerniera”: “Se volete diventare famose, fate in modo di non diventarlo per il sesso.” L’America puritana, la bollò come autrice di libri ad altro contenuto erotico e questa sua fama la precedette ovunque. In questo libro, un’autobiografia, Erica Jong racconta con molta tenerezza l’importanza dei nonni materni nella sua crescita e educazione. Racconta della sua vita e delle sue scelte, di quanto la maternità le abbia dato una marcia in più. Di come oggi le piaccia essere nonna. Il tono della narrazione è sempre deciso, Erica Jong non ha paura di esporsi, è impegnata sui temi femminili, fortemente contraria all’amministrazione Trump. In questo libro racconta in prima persona senza mai usare toni gravi o lamentosi, la propria vita nella speranza di capirsi meglio e di essere di aiuto agli altri. Racconta della sua vita a Heidelberg, in Germania, sposata con uno psichiatra, dell’analisi alla quale si sottopose per lunghi anni. Racconta di come abbia imparato, grazie agli errori a essere più attenta, a decidere da sola sugli affari ed occuparsi del suo denaro. In tutto il libro è presente e ben descritto il forte attaccamento alla sua famiglia e la scrittura è fortemente permeata dal suo essere femminista e attivista. Una donna che non si arrende, che non perde la determinazione, che ha fatto molti errori ma che non ha mai avuto paura degli uomini, grazie al rapporto con il padre e il nonno. Queste sue doti vorrebbe condividerle, restituire ciò che ha avuto, in  modo che altre donne si sentano sicure di sé.  Una lettura importante, per capire quanto il percorso verso una parità reale e non solo di facciata, sia ancora lungo, lo è negli Stati Uniti, che per certi versi sono all’avanguardia, ma dove politiche conservative possono azzerare, in breve tempo, conquiste raggiunte in anni di lotte femministe; lo è ancora di più nei Paesi dove il retaggio di una cultura maschilista è difficile da cambiare.  Bella lettura consigliata a donne e uomini anche per dimostrare, una volta in più, che Erica Jong non scrive “solo” di sesso.

Dettagli

  • Genere: Narrativa
  • Copertina flessibile: 320  pagine 
  • Editore: Bompiani (5 maggio 2021) 
  • Collana: Overlook
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10:  8845296458
  • ISBN-13: 978-8845296451  

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