Nelle Scarpe dello Scrittore

Rubrica a cura di Roberto Gassi

 

Viaggio 6.0 – Will Eisner

«Io sono FAGIN, l’ebreo di Oliver Twist. Questa è la mia storia, taciuta e ignorata dall’opera di Charles Dickens».

Pubblicato negli Stati Uniti nel 2003, è considerato un capolavoro del genere graphic novel. Eisner dimostra ancora una volta di essere un maestro del racconto a fumetti e un osservatore critico della società. Insofferente agli stereotipi sugli ebrei che perdurano all’epoca oscura del nazismo, l’idea gli viene osservando le illustrazioni originali di Oliver Twist, così decide di raccontare la storia di Fagin taciuta da Dickens.

Fagin l’ebreo

Nella Londra dell’Ottocento, molti ebrei in fuga dall’Europa, trovarono una società migliore, in cui non erano soggetti a leggi speciali o a pogrom legalizzati. Per anni l’Inghilterra era stata rifugio di ebrei spagnoli e portoghesi, noti come Sefarditi. Questi erano stati i primi ad arrivare ed erano ormai ben integrati, poi, c’erano quelli che arrivavano dall’Europa centrale, polacchi, tedeschi, erano considerati una classe inferiore, venivano chiamati Ashkemaziti.

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