Neroinchiostro – Sara Vallefuoco

Trama

È l’estate del 1899, e l’Italia è più unita sulle mappe che nel cuore dei suoi abitanti. Il giovane vicebrigadiere Ghibaudo viene trasferito nell’entroterra sardo con un gruppo di carabinieri provenienti da tutto il Regno per fondare un avamposto nella lotta al brigantaggio. Il mondo che lo attende è profondamente diverso dalla Torino in cui è cresciuto: i crimini sono tanti, ma poche le denunce, a dimostrazione che lì i torti vengono raddrizzati non dalla legge ma dai coltelli. È dunque una sorpresa quando la popolana Lianora si rivolge ai carabinieri per un caso di furto. Nelle stalle della donna, però, il vicebrigadiere scopre qualcosa che cambia totalmente il volto dell’indagine: il cadavere di un collega dell’Arma. I sospetti ricadono su Anania, bracciante di Lianora, ma alcuni indizi spingono Ghibaudo a sospettare che la verità sia più complicata – e scura – di così. E mentre il carabiniere cerca di fare i conti con i sentimenti inconfessabili che si accorge di provare, un assassino prende di mira i poeti al volo, rimatori di strada che girano di paese in paese denunciando i torti subiti dalla loro gente.

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Oggi parliamo con… Alessio Piras

Copyright Laura Torre

Intervista a cura di Edoardo Todaro

Diamo un caloroso benvenuto su Giallo e Cucina ad Alessio Piras, col suo ultimo romanzo Gente sbagliata e partiamo subito con la prima domanda:

In “ Gente sbagliata “ oltre al commissario Jacopo Ravecca, troviamo anche l’ispettore Rapisarda. E’ sbagliato ritenerlo un coprotagonista?

Non è del tutto sbagliato. Ha una rilevanza molto maggiore di quella che avrebbe un semplice comprimario. Inoltre, non ho mai amato gli uomini soli al comando, né tanto meno sarei capace di far girare un’intera serie intorno a un solo personaggio. Cerco una dimensione più corale, se vogliamo.

Per il personaggio di Jacopo Ravecca ti sei ispirato a qualcuno in particolare ?

Per Ravecca non ho preso spunto da qualcuno in particolare. È una somma di caratteristiche che provengono da molti stimoli. Ha molto di me, ma ha molto di tanti amici genovesi, ciascuno dei quali, a mio avviso, rappresenta a modo suo la genovesità. Perché poi è questa la caratteristica fondamentale di Ravecca.

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Senza Pietà – a cura di Colomba Rossi, prefazione di Massimo Carlotto

Trama


Una cacciatrice di pedofili, una giovane prostituta albanese, un avvocato senza scrupoli, un imprenditore al
soldo della criminalità: sono solo alcuni dei personaggi di questi 11 racconti. Storie che hanno il sapore,
l’odore e il suono della crudeltà e dove non c’è posto per la compassione. Storie che non vorremmo mai
leggere, ma sappiamo far parte della nostra vita. Pugni nello stomaco che sfidano il lettore ad andare al di
là delle convenzioni. Prefazione di Massimo Carlotto.

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I luoghi del noir – AA. VV.

Trama

 L’espertissimo Marco Frilli, fin da ragazzino divoratore di volumi e lavorativamente sempre nel settore editoriale, pretendeva dai suoi autori – oltre a una buona capacità di scrittura, trame adeguate e personaggi a ‘tutto tondo’ – una forte caratterizzazione ambientale delle loro storie, scelta vincente che permette ora al catalogo della casa editrice di spaziare dalle Alpi alla Sicilia. Questa antologia porta dunque il lettore a compiere un gran tour dei ‘luoghi del noir’ attraverso quarantotto racconti di autori che, per senso di appartenenza alla propria zona di nascita o di adozione, ne fanno scoprire non soltanto crimini e delitti, ma paesaggi, storia, società, tradizioni, aspetti sconosciuti e finanche cibi e vini locali. Ma non solo. Alcuni brani, ambientati in non-luoghi (come treni, cinema o improbabili ‘aldilà’) da sempre fonti di ispirazione per schiere di autori, creano la sensazione di essere in un posto che vede convivere il tutto e il nulla, dove ci si incrocia senza entrare in relazione o si fanno incontri, più o meno piacevoli, che cambiano la vita. Per finire: i cinquantadue scrittori – alcuni di loro scrivono in coppia – attraverso i loro investigatori “seriali” (spesso in compagnia dell’indimenticabile “gran capo” Frilli) che il pubblico dei lettori qui ritrova o può imparare a conoscere, ci mostrano con i loro racconti, ora spietati ora commoventi, come la linfa vitale assorbita dai propri territori sia indispensabile per creare noir brevi ma dalle righe tanto pulsanti da non poter che coinvolgere.

A Marco, con inalterata amicizia.

Armando D’Amaro

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Segreti che uccidono – Riccardo Landini

Trama

Il restauratore Astore Rossi riceve dall’amico Sergio Candurra una serie di mobili antichi da rimettere in sesto. Nascosti all’interno di uno di essi, Astore trova degli anelli, delle monete antiche e una lista di nomi, accanto ai quali sono vergate delle croci nere. Quando qualcuno si introduce in casa sua alla ricerca degli oggetti misteriosi, il restauratore vorrebbe spiegazioni, ma Candurra fugge dal Paese, affidando alle cure di Astore la figlioletta, Isabella. Assieme alla bambina, Astore si trasferisce nello sperduto paesino appenninico di Garbano, dove si troverà invischiato in una fitta rete di segreti, tutti con al centro la misteriosa lista di nomi che, scoprirà ben presto Astore, appartengono ad abitanti di Garbano ormai deceduti. Abitanti su cui, a quanto pare, gravava una maledizione… Trovare Candurra, proteggere sé stesso e Isabella da qualcuno che sembra minacciarli e svelare i segreti annidati a Garbano: saranno questi i tre obiettivi di Astore in un pericoloso gioco in cui nulla è come sembra.

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Gli ultimi della steppa – Maja Lunde

Trama

Quando Michail Aleksandrovič riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare. Un’impresa apparentemente impossibile, che l’incontro con un esploratore entusiasta renderà d’un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria? Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, il filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un’Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie – tre madri e i loro figli – unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l’estinzione. Tre storie che si intrecciano e si moltiplicano in un romanzo dalle tante voci, che schiude la visuale su un mondo più ampio, dove tutto è connesso. Perché tutto, in natura, dipende dalla capacità di vedere oltre noi stessi, al di là della nostra singola vita, così piccola, eppure decisiva per gli altri e per il futuro del pianeta.

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I MAESTRI DEL GIALLO – GEORGETTE HEYER

a cura di Luigi Guicciardi

Georgette Heyer - Wikipedia

Nata a Wimbledon il 16 agosto 1902 e morta a Londra il 4 luglio 1972, autrice inglese di romanzi storici celebri ai suoi tempi, la Heyer s’è guadagnata una discreta fama anche come scrittrice di romanzi gialli. Dopo aver studiato in una scuola per seminaristi e poi al Westminster College, scrisse il suo primo romanzo, The Black Moth (La falena nera), ambientato nel ‘700 inglese, quando aveva solo diciassette anni, per divertire il fratello minore Boris, convalescente: proposto a un editore, fu pubblicato nel 1921 con un successo così imprevisto da orientare verso il romanzo storico e romantico la successiva produzione della Heyer. Buona parte, infatti, degli oltre quaranta romanzi scritti da lei in un arco di mezzo secolo (dal 1923 alla morte) risultano ambientati nel XVIII secolo e nel periodo della Reggenza. Libri di volta in volta avventurosi, d’amore, d’ambiente e di costume, aperti a rievocazioni elisabettiane, cromwelliane e della Restaurazione (nonché, talvolta, medievali), denotano oggi un sentimentalismo tanto tiepido e garbato, quanto irrimediabilmente datato, il cui taglio narrativo può ricordare in parte i classici artifici del romanzo vittoriano.

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Sognando Mr. Darcy – Antonia Romagnoli

Sognando Mr. Darcy di [Antonia Romagnoli]

Sinossi

Cambiare vita partendo da Jane Austen.

Katrine Bell, dopo una delusione d’amore, lascia casa e famiglia per realizzare il sogno di sempre, aprire una libreria a Bath, nei luoghi che ha amato attraverso i romanzi della sua Autrice preferita.

Il suo nuovo inizio la conduce così a Bathford, un villaggio a poche miglia dal cuore Regency di Bath, dove però non tutto va come lo aveva immaginato…

Katy diventerà protagonista di avventure e disavventure, accompagnata dalle voci delle più famose eroine uscite dalla penna di Jane Austen, e di una storia d’amore che si dipana fra libri, manieri e tazze di tè.

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Una donna in guerra – Roberto Costantini

TRAMA

Nel deserto, nessuno può sentirti. Nessuno può spiarti, ascoltare le tue conversazioni, intuire i tuoi oscuri piani. A Roma, chiusa in un ufficio, nessuno può sentirti. Ma Aba Abate forse vorrebbe che qualcuno sapesse veramente chi è. Dentro di lei, il confine tra Aba, moglie e madre, e Ice, funzionaria di alto livello dei Servizi Segreti italiani, è sempre più labile. Non sa se riuscirà più a tenere insieme i pezzi della sua doppia vita come ha sempre fatto. A casa, suo marito le nasconde una parte di verità e alcune rivelazioni sul suo conto fanno tremare le sottili fondamenta su cui Aba ha costruito tutta la sua esistenza. Sul lavoro, per fermare due pericolosi terroristi, ha perso l’unico uomo che ha sempre saputo vederla per quello che è, Aba e Ice insieme. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice fatica a scoprire, è che il vento del deserto sta per portare nella sua fragile vita un pericolo più distruttivo di quanto abbia mai immaginato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice nemmeno immagina, è che il confine tra vita personale e vita lavorativa in realtà è già crollato. Quello che Aba ancora non sa, e che Ice capirà forse troppo tardi, è che non esiste più nemmeno un posto al mondo in cui lei non sia una donna in guerra.

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Nelle Scarpe dello Scrittore

Rubrica a cura di Roberto Gassi

Viaggio 5.0 – Will Eisner

«Quella dei miracoli non è una causa da difendere. O vi si crede oppure no. Io vi credo… Mi stupisco della scomparsa e del riapparire delle persone e del miracoloso persistere di alleanze impossibili.

La meraviglia di tutto ciò resiste in me e questo è già, di per sé, una meraviglia».

Nell’arco di quasi settant’anni di carriera Eisner di volta in volta, ha ricoperto il ruolo di disegnatore, colorista, sceneggiatore, editore, saggista. In suo onore è stato istituito l’Eisner Award, uno tra i più prestigiosi riconoscimenti statunitensi, conferiti per meriti artistici nel campo dei fumetti. Eisner ha presenziato personalmente alla cerimonia fino alla sua morte, avvenuta nel 2005 a Fort Lauderdale , Florida.

In questo viaggio 5.0 ritorniamo nel quartiere in cui Eisner ha trascorso l’infanzia per assistere ai miracoli che si verificavano in continuazione, che sono parte del tessuto della vita a tal punto da divenire indistinguibili dagli eventi altrimenti spiegabili, tanto da finire di essere considerati reali a tutti gli effetti.

Piccoli miracoli

Quattro storie di vita quotidiana contrassegnate da un evento eccezionale, il sapere accettare ciascuna esperienza vissuta come qualcosa di unico e irripetibile.

Parole chiave: caso, coincidenza, tradizione.

Il miracolo della dignità

La storia di Amos, uno “schnorrer”, un imbroglione scaltro, un mendicante, viveva nel parco della città. Un giorno incontra suo cugino Irving, un ricco commerciante, che cerca di aiutarlo prestandogli 5 dollari, ma lui, appellandosi alla sua dignità, riesce a scucirgliene 10.000 senza firmare alcuna ricevuta. Poi gli chiede di offrirgli un lavoro e Irving gli apre un magazzino in una strada centrale del quartiere bene, ma la grande depressione lo porta al fallimento e Amos chiede a Irving di aiutarlo ancora una volta ricomprando il negozio che aveva aperto proprio con i soldi del prestito mai restituito.

Si capovolgono le parti e Irving si ritrova in serie difficoltà economiche…

Il miracolo della generosità,  la scaltrezza di un imbroglione, il significato della parola dignità.

Magie di strada

«Le famiglie di immigrati del nostro quartiere erano convinte di trovarsi in un territorio ostile. E dai paesi d’origine ciascuno importava le proprie tecniche di sopravvivenza. Venivano tramandate come “incantesimi”».

Un giorno cercano di incastrarvi, scrivendo su due biglietti la stessa cosa. Vi dicono, però, che se sceglierai il biglietto vuoto, non ti succederà niente, in caso contrario ve le suoneranno…prendete un biglietto.

Il nuovo arrivato e Un anello speciale, chiudono la struttura di questo romanzo disegnato.

In quasi tutti i romanzi di Eisner, l’elemento biografico è preponderante ma quasi sempre filtrato dalla finzione, come ha dichiarato lo stesso autore, solo Verso la tempesta, è una vera autobiografia, in cui il legami con le proprie radici, fatti e persone, sono riportati e ricordati con fedeltà, o almeno quella fedeltà che la memoria concede. Storie vecchie di decenni che l’autore ci ripropone con sorprendente ricchezza di dettagli, un bagaglio di tradizioni, una mitologia personale raccontata a fumetti.

A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, Eisner subisce il fascino della cultura giovanile e del movimento underground, ciò che lo affascina è l’uso del fumetto per raccontare fatti della vita reale ed è questo a riportarlo al tavolo da disegno dopo anni di sofferenza per la perdita dell’amata figlia Alice, da qui, il passo che lo porterà a scrivere e disegnare Contratto con Dio, è breve.

Viaggio 6.0: giugno 2021.

Consigli per la degustazione della lettura:

Piatto: Pastrami.

Vino: Alfasi Reserva Malbec-Syrah blend, vino kosher (i vini kosher sono certificati da ebrei osservanti).

Sigaro: Trinidad (lo stesso dello scorso viaggio)

Link utili

Viaggio 1.0 Fruttero & Lucentini, L’amante senza fissa dimora.

Viaggio 2.0 Fruttero & Lucentini, La donna della domenica.

Viaggio 3.0 Fruttero & Lucentini, A che punto è la notte.

Viaggio 4 .0 Fruttero & Lucentini, A che punto è la notte.