Il giullare di morte – Elia Banelli

Trama

Dopo aver risolto il caso dell’enigmatico “uomo dei tulipani”, il brigadiere Franco Laganà è chiamato a indagare su una serie di misteriosi omicidi. Le notti di Catanzaro sono sconvolte da un serial killer – annunciato da un sinistro scampanellio – e le sue vittime non sembrano avere alcun legame. Laganà è costretto a muoversi in una terra pregna di contraddizioni: diffidente e ospitale, aggressiva e generosa, sospesa tra delusioni e speranze di riscatto. I primi snodi lo portano a confrontarsi con una pittoresca rosa di personaggi, che include bulli di quartiere, intellettuali eccentrici, imprenditori collusi e pusher di strada. Tra le onde dello Ionio e i palazzi di una periferia popolata dalla comunità rom, si consumano i misfatti di una città pervasa da un’armonia selvaggia. Una sabbia di anime e stelle danzanti sotto il cielo crudo della depressione economica; in parallelo, un ginepraio di depistaggi, delitti e antagonisti inattesi a delineare un’indagine complessa. Un giallo che restituisce lo spaccato di una Calabria inedita, visionaria e mistica, tra tradizioni e pretese di modernità, facendo trapelare occulti sentimenti di amore per una terra meravigliosa e dannata.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Dopo il promettente esordio con l’uomo dei tulipan,i torna Elia Banelli realizzando dopo tre anni un altro sorprendente giallo dal titolo Il giullare di morte per la casa editrice Alter Ego.

Ancora una volta troviamo il giovane Franco Laganà impegnato in una nuova indagine in una cornice completamente diversa dalla precedente. Se l’uomo dei tulipani era ambientato in Umbria tra Perugia e Città Di Castello, questa storia si svolge a Catanzaro peraltro città in cui è nato l’autore.

Un rientro imprevisto per Franco Laganà che promosso brigadiere è chiamato a indagare su delitti particolarmente efferati ad opera di un serial killer travestito da giullare che colpisce inesorabilmente le sue vittime.

I lettori potranno scoprire la Calabria nella sua sfuggente bellezza, una città come Catanzaro che anticamente era conosciuta come “ La città delle tre V “ che sta a significare:  il santo patrono di Catanzaro particolarmente devota San Vitaliano, il vento che proviene da quelle brezze di mare per via dello Ionio e di monte che soffia nelle ore notturne arrivando dalla Sila e infine il velluto visto che la città è nota per la sua seta fin dall’epoca bizantina.

Nel nuovo romanzo di Elia Banelli si presenta una storia che sarà improntata su un’indagine che si rivelerà una vera e propria caccia all’uomo; un killer che semina il panico nelle notti catanzaresi annunciandosi con quello strano scampanellio nel quale la morte sembra essere cosi vicina da non concedere nessuna via di scampo.

Se nell’uomo dei tulipani, l’autore si è rivelato un’interessante scoperta tra i giovani giallisti, in questo sequel si conferma una certezza, fornendo una storia avvincente nel quale vengono mischiati due generi letterari,  il thriller si fonde con il giallo,  la necessaria dose di tensione abbinata alla scienza della deduzione grazie all’arguzia del protagonista che si dimostrerà una vera mente sopraffina da eccellente investigatore, per riuscire a ricostruire e incanalare un’indagine peraltro complessa sul versante giusto.

Scrittura fluida e scorrevole per un giallo di qualità e dall’alto indice di gradimento, personaggi tratteggiati alla perfezione per una storia dove la linea di confine tra bene e male non sembra essere poi così lontana.

Una trama ben costruita con i giusti meccanismi, Elia Banelli si rivela al suo secondo romanzo un pregevole artigiano del genere letterario, con una storia che ruota intorno al protagonista, fragile e permeabile nella sua interiorità di uomo che viene scalfita dalle indecisioni delle scelte di vita, che lo mettono a dura prova, per necessità lontano dalla sua casa e dai suoi affetti più cari come la sua fidanzata Miriam, un amore forse che non merita di essere deluso; inoltre traspare la vita pulsante di ciascun personaggio, c’è quella quotidianità genuina che li attraversa facendoli essere veri e credibili, poi c’è il male che serpeggia infimo e appare nella sua oscurità, quando sembra calare il sipario sulla città di Catanzaro e gli abitanti stanno rincasando, lui è li proprio dietro che osserva proprio come nei film di Dario Argento e così il lettore riesce a percepire la tensione vivendola quasi per davvero.

Diamo un ben tornato a Franco Laganà e al suo creatore Elia Banelli cbe alza notevolmente l’asticella, con l’uomo dei tulipani aveva già ben impressionato i lettori, con il giullare di morte torna dopo tre anni per stupirli ulteriormente, con una storia che non deluderà di certo le aspettative.

Dettagli

  • Editore : Alter Ego (25 febbraio 2021)
  • Genere : Giallo – Thriller
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 332 pagine
  • ISBN-10 : 8893331918
  • ISBN-13 : 978-8893331913

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