Nelle Scarpe dello Scrittore

Rubrica a cura di Roberto Gassi

Viaggio 5.0 – Will Eisner

«Quella dei miracoli non è una causa da difendere. O vi si crede oppure no. Io vi credo… Mi stupisco della scomparsa e del riapparire delle persone e del miracoloso persistere di alleanze impossibili.

La meraviglia di tutto ciò resiste in me e questo è già, di per sé, una meraviglia».

Nell’arco di quasi settant’anni di carriera Eisner di volta in volta, ha ricoperto il ruolo di disegnatore, colorista, sceneggiatore, editore, saggista. In suo onore è stato istituito l’Eisner Award, uno tra i più prestigiosi riconoscimenti statunitensi, conferiti per meriti artistici nel campo dei fumetti. Eisner ha presenziato personalmente alla cerimonia fino alla sua morte, avvenuta nel 2005 a Fort Lauderdale , Florida.

In questo viaggio 5.0 ritorniamo nel quartiere in cui Eisner ha trascorso l’infanzia per assistere ai miracoli che si verificavano in continuazione, che sono parte del tessuto della vita a tal punto da divenire indistinguibili dagli eventi altrimenti spiegabili, tanto da finire di essere considerati reali a tutti gli effetti.

Piccoli miracoli

Quattro storie di vita quotidiana contrassegnate da un evento eccezionale, il sapere accettare ciascuna esperienza vissuta come qualcosa di unico e irripetibile.

Parole chiave: caso, coincidenza, tradizione.

Il miracolo della dignità

La storia di Amos, uno “schnorrer”, un imbroglione scaltro, un mendicante, viveva nel parco della città. Un giorno incontra suo cugino Irving, un ricco commerciante, che cerca di aiutarlo prestandogli 5 dollari, ma lui, appellandosi alla sua dignità, riesce a scucirgliene 10.000 senza firmare alcuna ricevuta. Poi gli chiede di offrirgli un lavoro e Irving gli apre un magazzino in una strada centrale del quartiere bene, ma la grande depressione lo porta al fallimento e Amos chiede a Irving di aiutarlo ancora una volta ricomprando il negozio che aveva aperto proprio con i soldi del prestito mai restituito.

Si capovolgono le parti e Irving si ritrova in serie difficoltà economiche…

Il miracolo della generosità,  la scaltrezza di un imbroglione, il significato della parola dignità.

Magie di strada

«Le famiglie di immigrati del nostro quartiere erano convinte di trovarsi in un territorio ostile. E dai paesi d’origine ciascuno importava le proprie tecniche di sopravvivenza. Venivano tramandate come “incantesimi”».

Un giorno cercano di incastrarvi, scrivendo su due biglietti la stessa cosa. Vi dicono, però, che se sceglierai il biglietto vuoto, non ti succederà niente, in caso contrario ve le suoneranno…prendete un biglietto.

Il nuovo arrivato e Un anello speciale, chiudono la struttura di questo romanzo disegnato.

In quasi tutti i romanzi di Eisner, l’elemento biografico è preponderante ma quasi sempre filtrato dalla finzione, come ha dichiarato lo stesso autore, solo Verso la tempesta, è una vera autobiografia, in cui il legami con le proprie radici, fatti e persone, sono riportati e ricordati con fedeltà, o almeno quella fedeltà che la memoria concede. Storie vecchie di decenni che l’autore ci ripropone con sorprendente ricchezza di dettagli, un bagaglio di tradizioni, una mitologia personale raccontata a fumetti.

A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, Eisner subisce il fascino della cultura giovanile e del movimento underground, ciò che lo affascina è l’uso del fumetto per raccontare fatti della vita reale ed è questo a riportarlo al tavolo da disegno dopo anni di sofferenza per la perdita dell’amata figlia Alice, da qui, il passo che lo porterà a scrivere e disegnare Contratto con Dio, è breve.

Viaggio 6.0: giugno 2021.

Consigli per la degustazione della lettura:

Piatto: Pastrami.

Vino: Alfasi Reserva Malbec-Syrah blend, vino kosher (i vini kosher sono certificati da ebrei osservanti).

Sigaro: Trinidad (lo stesso dello scorso viaggio)

Link utili

Viaggio 1.0 Fruttero & Lucentini, L’amante senza fissa dimora.

Viaggio 2.0 Fruttero & Lucentini, La donna della domenica.

Viaggio 3.0 Fruttero & Lucentini, A che punto è la notte.

Viaggio 4 .0 Fruttero & Lucentini, A che punto è la notte.

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