Ai morti si dice arrivederci. La nuova indagine del commissario Cataldo – Luigi Guicciardi

Trama

Che Guido Reni sia stato uno dei più grandi pittori del Seicento italiano, lo sanno in molti. Che però due suoi dipinti, a lungo creduti scomparsi, siano stati ritrovati, restaurati e donati a un convento di suore a Modena, lo sanno in pochi. Invitato a presenziare in rappresentanza della questura, il commissario capo Giovanni Cataldo non immagina affatto di imbattersi in poche ore prima in una donna strana e affascinante, poi in un misterioso omicidio, quello dell’anziana suor Alda, depositaria della storia e dei segreti del convento. E quando un nuovo omicidio, stavolta di una giovane novizia, e poi un terzo, assolutamente imprevedibile, arrivano a complicare un rebus insanguinato di difficilissima soluzione, tra pressioni dall’alto e diffusa omertà, Cataldo non smetterà di scavare dentro e fuori il monastero, finché, sul filo di una tensione continua, concluderà la sua indagine, verificando con amarezza che “i delitti del presente hanno le ombre lunghe” – affondando le radici in un passato cupo e inquietante – e ai morti si dice arrivederci e non addio, perché ogni vittima che chiede giustizia non può essere dimenticata.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Ai morti si dice arrivederci è l’ultimo romanzo di Luigi Guicciardi che vede impegnato nuovamente il commissario Giovanni Cataldo.

Siamo come sempre a Modena, e questa volta un convento di suore diventa inspiegabilmente teatro di delitti e di oscuri misteri che appartengono al passato e che affiorano improvvisamente soprattutto quando ci sono vittime come Suor Alda che si portano dei segreti nella tomba.

Si sa benissimo che le morti all’interno di un luogo come un monastero portano inevitabilmente a pressioni dall’alto e si prende atto di un’omertà da parte di tutti i personaggi presenti.

Il questore, il dottor Fassarini manda il commissario Cataldo in sua vece a una mostra di opere d’arte, sono i dipinti del pittore bolognese Guido Reni che vengono custoditi proprio nel luogo di Dio.

L’ambientazione è fondamentale per non dire la protagonista principale di questo giallo scritto con la solita maestria da Luigi Guicciardi, e come ben sappiamo i luoghi sacri ne diventano l’elemento essenziale affinchè si possa costruire una trama all’altezza con i giusti ingranaggi da sfruttare in maniera più congeniale possibile.

Ormai non è più una consuetudine da parte di molti giallisti scegliere questo tipo di ambientazione per costruire un solido impianto di narrazione, proprio come ha voluto sperimentare in maniera del tutto egregia l’autore modenese, e pensare che uno dei più grandi romanzi gialli scritti appartengono al maestro Umberto Eco che, con Il nome della Rosa riuscì a confezionare un capolavoro di assoluta bellezza, spesso diventato testo portato come tesi per studenti laureandi.

In questo romanzo troviamo Cataldo non solo impegnato in un’indagine particolarmente complessa ma anche in vicende sentimentali, proprio alla festa in cui ha partecipato ha conosciuto una donna molto affascinante da cui ne è stato visibilmente rapito, per lui significa dimenticare sua moglie Alice, che l’ha lasciato e si è unita a un avvocato calabrese portandosi via i suoi figli a cui viene negato quel calore paterno.

Improvvisamente qualcosa accade nella vita della moglie, e Giovanni dovrà rimescolare le carte della sua  della sua vita sentimentale per sapere che futuro avranno e non sarà facile prendere una decisione, proprio ora che il suo cuore ha ricominciato a battere per una donna per la quale ne è attratto e vuole constatare se ne è profondamente innamorato cercando di instaurare una nuova relazione e cercare di dimenticare il passato. Non sarà proprio così facile !

E poi ci sono delle vite che hanno un prezzo molto alto alle quali un’inafferrabile assassino ha deciso di mettere fine, ma per poter trovare la chiave del mistero, Cataldo dovrà scavare nel passato di molti personaggi, entrare nella loro psiche, ma come si dice: squadra che vince non si cambia; nel caso del valido commissario che coadiuvato dal fido ispettore Di Pasquale e dal medico legale Turi ci porteranno alla fatidica resa dei conti e servendosi della brillante intuizione che non lo tradisce mai si arriverà a un finale mozzafiato dove la tensione sembra raggiungere livelli davvero alti.

Ma come ben sappiamo nei migliori gialli soprattutto se scritti con grande professionalità e con uno stile che col passare del tempo è andato sempre più consolidandosi, tutte le tessere del mosaico si incastrano nel modo giusto, e ai lettori viene servito un romanzo di indiscussa qualità,  di un autore come Guicciardi che gli va riconosciuto il merito di aver dato vita a un personaggio che ha per nostra fortuna ancora tanto da raccontare, ne giovano così le sue storie appartenenti a un genere letterario ormai intramontabile.

Lunga vita al commissario Cataldo !

Dettagli

  • Editore : Damster; Prima edizione (10 marzo 2021)
  • Genere : Giallo
  • Lingua : Italiano
  • Copertina flessibile : 340 pagine
  • ISBN-10 : 8868104385
  • ISBN-13 : 978-8868104382

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