La casa al civico 6 – Nela Rywikowá

Trama

Il romanzo è ambientato a Ostrava, Repubblica Ceca, città del carbone, del ferro e dell’acciaio, delle miniere e delle industrie pesanti, al giorno d’oggi quasi tutte riconvertite o chiuse. Un luogo costantemente ricoperto dalla polvere di carbone che ne faceva “una città grigia”, come grigi erano i pensieri di chi vi abitava. È qui che viveva Martin Prchal, scomparso ormai da un anno senza lasciare traccia. Le ricerche della polizia si erano rivelate infruttuose; la storia sembrava dimenticata, se non fosse stato per un giovane poliziotto scrupoloso, Adam Vejnar. Nel leggere i fascicoli del caso, Adam è subito incuriosito dal “non luogo” in cui viveva Prcal: una casa ai confini del mondo in via U Trati al civico 6. Là vi abitano persone incapaci di progettare qualcosa di diverso e di migliore, ferme a quando la fabbrica e il regime comunista dominavano le loro vite. Un poliziesco che ci offre uno spaccato dell’attuale società ceca, dove l’atto criminoso costituisce un pretesto per creare un affresco sociale che ricorda i gialli di Maj Sjöwall e Per Wahlöö.

Recensione a cura di Manuela Baldi

Una casa a tre piani, una fabbrica dismessa, ultimi baluardi di un  mondo che non c’è più. La fabbrica, ormai solo archeologia industriale di cui la natura si sta riappropriando. L’intera area già nelle mani di una ditta che vuole costruire nuove abitazioni. La casa costruita in stile Bruxelles, a suo tempo una novità, non ha ricevuto, negli anni nessun tipo di manutenzione, nemmeno da parte degli inquilini. Sono rimasti in pochi a viverci, al civico numero 6 di via U Trati.  Adam Vejnar, il poliziotto protagonista di questa vicenda, risponde a una telefonata che lo porterà a riaprire l’indagine sulla sparizione di Martin Prchal, uno degli inquilini della casa. Adam, ama il suo lavoro e non riesce, forse non vuole dire di no a una madre. Riprende in mano il fascicolo, chiuso dai suoi colleghi e prova a capirci qualcosa. Ci troviamo di fronte a un’indagine anomala, che procede lentamente, a un certo punto sembra arenarsi. L’autrice, Nela Rywiková, ci fa conoscere le persone che vivono nella casa al civico 6 e con loro ci racconta della società post comunista, i crimini fanno solo da contorno alla storia. Leggendo, veniamo a sapere qualcosa di più sulla nostalgia del “si stava meglio quando si stava peggio”, dello Stato che tutto vede e a tutto provvede. Vediamo il grigiore della città, l’incombere della fabbrica. Le storie personali degli inquilini darebbero spunti per un’indagine sociologica.  Ecco gli elementi principali di questa storia. Naturalmente, come per ogni giallo, la conclusione c’è, ma ribadisco, non è l’elemento più importante. Ho apprezzato questo libro proprio per la sua forte componente sociale e per i tempi lenti. Va reso merito alla casa editrice Le Assassine, che con le sue proposte ci offre una scelta di letteratura gialla al femminile, ampia e di provenienza geografica varia.

Consigliato se siete interessati a gialli con forte componente sociale e a Paesi poco conosciuti nella letteratura gialla vi consiglio.

Dettagli

  • Genere: giallo
  • Copertina flessibile: 318 pagine
  • Editore: Edizioni Le Assassine (30 novembre 2020)
  • Collana: Oltreconfine
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8894979296
  • ISBN-13: 978-8894979299 

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