Alla ricerca del libro perduto : Piccola osteria senza parole – Massimo Cuomo

Trama

Sospinto da una scrittura poetica e spassosa, Piccola osteria senza parole è un’epopea del Nordest, ricca di personaggi pronti a entrare nella leggenda e percorsa da un mistero che dà al romanzo una venatura di giallo. Nell’osteria al confine tra Veneto e Friuli vivono uomini sghangherati e taciturni, bestemmiatori feroci, razzisti in superficie eppure profondamente altruisti. Il bar è il cuore pulsante del paese, Scovazze, dove persino le slot machines hanno soprannomi improbabili – La Vecia, La Sopravvissuta, La Troia, La Magnaschei – e la televisione resta sempre accesa sui mondiali di calcio (USA ’94), tra gli accaniti giocatori di briscola e le superbe tette della Gilda, la proprietaria. Su questo sfondo, la sera di venerdì 17 giugno, fa irruzione un enigmatico meridionale che con i suoi modi e i suoi segreti stravolgerà la vita degli abitanti del paese. Chi è Salvatore Maria Tempesta, il terrone che entra in osteria dopo che la sua auto è sprofondata dentro un fosso? Come osa sfidare questo mondo chiuso, concentrato a godersi le giocate di Baggio, in cui la diffidenza si taglia con il coltello? (Come che l’entra ciapemo gol. El teròn porta sfiga). Chi è la donna nella mezza fotografia che il meridionale si porta sempre appresso? E perché si ostina ad aggirarsi nei dintorni inseguendo chiese e campanili? Sono i tanti segreti di questa magnifica storia d’amore, amicizia e diversità che verranno alla luce poco alla volta, fino all’imprevedibile, clamorosa rivelazione finale.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Piccola osteria senza parole è un romanzo di Massimo Cuomo, autore nato a Venezia nel 1974 che vive nelle campagne tra il Veneto e il Friuli. Le rispettive regioni diventeranno luoghi di ambientazione per questo testo di narrativa umoristica uscito nel 2014 uscito con la casa editrice E/O.

L’arrivo inatteso del meridionale Salvatore Maria Tempesta definito dagli abitanti del luogo il terrone, porterà scompiglio nelle loro vite, dopo che la sua auto è sprofondata in un fosso irrompe nell’osteria della Gilda una sera, da quell’incontrò nel paesino immaginario di Scovazze cambieranno molte cose, anche perché l’uomo si porta con se tanti enigmi e segreti come la mezza fotografia che ritrae il volto di una donna che si porta sempre con se.

Il bar-osteria della Gilda, padrona del locale una donna dagli enormi seni che fanno perdere la testa a chiunque le si pari davanti è il punto nevralgico dove ruota tutta la storia, soprattutto se pieno di slot machines dai nomi peraltro improbabili,  dove le persone ci passano il loro tempo tra un’imprecazione e una bestemmia e poi c’è la tv che inchioda gli appassionati dello sport preferito e amato dagli italiani: il calcio.

In questo caso ci sono i Mondiali del 94 con l’Italia allenata da Arrigo Sacchi, l’allenatore che si permetteva di tenere un certo Roberto Baggio in panchina, per poi farlo entrare e decretare la svolta delle partita. Tutto questo comporta altissima tensione nel pubblico telespettatore inchiodato alla sua sedia per non perdersi neanche un minuto dei Mondiali; inoltre sappiamo benissimo come una partita di calcio può avere un grande impatto mediatico e alla fine non possiamo rimanerne di certo meravigliati.

In tutto questo ci sono tanti personaggi fin troppo particolari, oltre alla Gilda che si fa apprezzare per il suo essere procace e invitante, il Malattia con le sue ossa deformate, Carnera il gigante muto, Silvana Rasutta, una donna fissata con i marziani che se li sogna tutta la notte, poi c’è l’avvocato donne e motori, gioie e dolori forse uno dei pochi a legare col protagonista che si porta con se un paroliere, gioco al quale non ne potevamo fare a meno negli anni 90, proprio quel gioco che messo di fronte a tutti quei personaggi strani diventa esercizio per comporre parole più o meno lunghe che da loro bocca forse non ne uscirebbero mai, così può essere proprio alla loro portata e il gioco ne diventa l’ossimoro di quelle parole che mancano e che sembrano tenute nascoste.

L’autore con umorismo sottile e con una vena del tutto poetica, si destreggia con risultati soddisfacenti mostrandoci un quadro perfetto della provincia italiana, un vero spaccato di vita di un paesino dove vi sono rivalità, pettegolezzi, amicizia, sentimenti reconditi,storie d’amore e tradimenti e come se non bastasse anche qualche piccolo mistero che non fa mai male, ingredienti di vita che poi fanno parte della quotidianità. Inoltre si accentua la questione legata alla crisi economica di un paese che nel corso degli anni si è sempre più andata espandendo,incidendo notevolmente nelle vite di persone che non fanno che attendere quel lento soccombere in totale stato di passività e le giornate le riempiono proprio le storie di tutti questi protagonisti che Cuomo tratteggia alla perfezione.

Un romanzo leggero, al tempo stesso acuto e intelligente, se vogliamo necessario ed efficace nella sua concretezza che può fare assolutamente a meno di dettagli e descrizioni.

Provate a ripescarlo tra i vostri libri ne vale sicuramente la pena !

Dettagli

  • Editore : Edizioni e/o (29 gennaio 2014)
  • Lingua : Italiano
  • Genere : Narrativa
  • ISBN-10 : 8866325996
  • ISBN-13 : 978-8866325994

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