Nelle Scarpe dello Scrittore

Viaggio 2.0 – Fruttero & Lucentini

a cura di Roberto Gassi

L’arte di non leggere.

L’arte di non leggere è assai importante. La condizione per leggere le cose buone è di non leggere roba cattiva: perché la vita è breve, e il tempo e le forze sono limitati.

La dittaFruttero & Lucentini a partire dal 1994 condusse questa rubrica televisiva dal salotto studio di Fruttero, partendo dalla citazione del pensiero di Schopenhauer che vi ho riproposto in corsivo, e riportandola  su un cartello. Come i bambini con le biglie, essi giocano con le parole, con i titoli di quelli che loro stessi definiscono i grandi libri universali. Sornioni e surreali, spaziano da Robinson Crusoe di Daniel Defoe a L’idillio di Meulan di Dante Isella, da Vite di uomini illustri di Pontiggia al Comportamento dei gatti di Paul Leyhausen, sul quale Lucentini si concede una steccata alla fruibilità dei testi confessando di dedicare alla lettura quattro ore al giorno tra la sera e la notte e, quando si approccia a tomi corposi, li taglia e rilega con del nastro adesivo per agevolarne la manualità e la lettura stessa, ed esclama: «Sarà un chilo e mezzo sto libro, ma io, senza paura, ritegni, me lo stacco a metà, me lo taglio a metà e ne faccio due volumi. Leggo sto affare così».

Nella prima puntata si chiedono perché in Televisione ci sono loro come esperti di libri e non altri, definendosi scrittori ma soprattutto «lettori maniaci» e, in quanto tali, ammettono che il rischio consta nel leggere tutto e niente, quindi il loro compito è di escludere non la letteratura che non va bene, ma quella che non bisogna affannarsi a consumare, ammettendo in prima persona che anche loro possono sbagliare.

Un ping-pong verbale: ognuno presenta la propria proposta letteraria demandando all’ascoltatore, al lettore, la scelta di discernere tra letteratura buona e cattiva, senza lasciarsi condizionare dalla fama dell’autore, dalle vendite raggiunte, dall’efficace commercializzazione, insegnandoci che i libri hanno bisogno di depositarsi.

L’arte di non leggere equivale all’arte di orientarsi e questo seme quiescente viene sparso via etere mentre discorrono come vecchi amici dimenticandosi delle telecamere: Fruttero introduce come «libro difficile» il lavoro del filologo Isella, Lucentini lecca la cartina in cui ha arrotolato il tabacco.

Il rammarico è quello di non potere anche noi scrivere una lettera indirizzandola a:

Fruttero & Lucentini

 “L’arte di non leggere”

RAI Via Verdi, 16

10124 Torino

Unica nota stonata della trasmissione è la sigla che rimanda alle comiche degli anni Trenta. Un’alternativa? Little Brown Jug di Glenn Miller.

Abbiamo scelto per la seconda tappa del nostro viaggio il capostipite del giallo italiano, ambientato in un’elegante, afosa, misteriosa Torino.

La donna della domenica

In un’intervista Fruttero racconta che discorrendo con Lucentini sulla città di Torino, quest’ultimo la trovava molto strana, le donne erano strane, una città nordica differente dalle altre città italiane, bizzarra, con un senso dello humour che non aveva riscontrato in altri posti. Indecisi se narrare di un suicidio o un’indagine, scrissero un poliziesco. La firma della ditta F&L è riconoscibile dalla prima pagina perché anche in questo lavoro come ne L’amante senza fissa dimora che vi abbiamo proposto nel viaggio 1.0 di questa rubrica, ogni capitolo è titolato con il primo capoverso.

Il martedì di giugno in cui…

L’architetto Garrone: artistoide perdigiorno, velleitario, conduce una vita da ratto passata a fare la spola tra l’alloggio di via Peyron e quella chiavica della sua stanza in via Mazzini 57. Il suo cadavere viene scoperto da un abitante dello stesso stabile: l’architetto giace dietro il tavolo da lavoro con il cranio sfondato.

Santamaria: commissario di polizia, partigiano nelle valli piemontesi da ragazzo, ritornerà al nord per i primi incarichi da poliziotto, l’origine meridionale è una connotazione da non considerare solo descrittiva del personaggio, ma un punto focale.

Anna Carla: veste i panni di un Virgilio stralunato guidando l’ispettore per i gironi abbietti e cupi della società torinese o di Caronte se preferite un immagine arcana: lo traghetterà sullo Stige (o il Po), e le anime che galleggiano a filo d’acqua sono i personaggi, in apparenza leggeri, che incontreranno. Santamaria ne ascolterà le storie indagandone l’umanità, ricostruendo l’accaduto. L’incontro tra i due svilupperà un interesse reciproco? Non vi resta che scoprirlo.

F&L ancora una volta, scandagliano la vita della borghesia piemontese proponendoci la propria visione di acuti intellettuali dalla graffiante ironia, e per quanto la soluzione del mistero sia in bella vista, l’abilità degli scrittori la camuffa, celandocela sino alle ultime pagine, accompagnandoci con maestria a farcela scoprire.

La trasposizione cinematografica del ’75 diretta da Comencini con Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset  come protagonisti, è fedele al testo? Lo rispecchia? Lo altera? Lo lasciò valutare a voi invitandovi a guardare il film. Non sottovalutate la colonna sonora: gli archi pizzicati, il flicorno suadente ed enigmatico, il piano percussivo, creano un inquietante leitmotiv che porta la firma del premio Oscar Ennio Morricone.

Non vi resta che indossare le scarpe dello scrittore e attraversare Torino, da via Cibrario allo storico mercato del Balùn, percorrendone le strade assaporandone idealmente i profumi e ascoltandone il vociare, ricalcando le orme del commissario Santamaria indizio dopo indizio, sino all’ultima fermata segnata dal punto all’ultima riga di questa storia imperdibile.

Consigli per la degustazione della lettura:

Piatto: Agnolotti del Plìn

Vino: Barbera D’Asti

Sigaro: Toscano

Link utili

L’arte di non leggere  https://www.youtube.com/watch?v=2o20dVC5sAE

CultBook https://www.youtube.com/watch?v=CGpn0MnGBMA

La donna della domenica, Ennio Morricone  https://www.youtube.com/watch?v=4JuH88uZgeI

Little Brown Jug, Glenn Miller https://www.youtube.com/watch?v=YOG89TrL4Vk