I MAESTRI DEL GIALLO a cura di Luigi Guicciardi : BRISTOW & MANNING

Dopo tanti Maestri del Giallo fin qui riproposti, per la prima volta presentiamo un’autentica coppia, non solo nella scrittura poliziesca ma anche nella vita. Gwen Bristow e Bruce Manning, che firmarono le loro opere semplicemente con il rispettivo cognome, si segnalarono negli anni Trenta come autori di pochi ma fondamentali romanzi gialli.

Gwen Bristow

Gwen Bristow, nata a Marion nella South Carolina il 16 settembre 1903, aveva frequentato da giovane la Columbia School of Journalism di New York ed era diventata reporter per il “New Orleans Times- Picayune” nel 1925, mentre Bruce Manning – nato a New York il 15 luglio 1902 – scriveva negli stessi anni sul “New Orleans Item”. I due si sposarono nel 1929 e l’anno dopo scrissero il loro primo mystery, The Invisible Host, cui fecero seguito in rapida successione altri tre romanzi gialli: The Gutenberg Murders (1931), The Mardi Gras Murders (1932) e Two and Two Make Twenty-Two (1932). Il romanzo d’esordio, il loro capolavoro, col titolo L’ospite invisibile ebbe varie edizioni italiane, da Mondadori (I Gialli Economici, 1936 e 1950; I Classici del Giallo n. 188, 1974) a Polillo (nella collana I Bassotti, n. 2, 2003) e altri (TEA, 2006), mentre un solo altro giallo, The Mardi Gras Murders, ebbe un’unica edizione da noi (I delitti di Carnevale, ancora Polillo, I Bassotti, n. 110, 2012).

Grazie al successo di questi romanzi, la coppia si trasferì a Hollywood, dove Manning divenne soggettista e sceneggiatore cinematografico, cominciando la nuova carriera con l’adattare al grande schermo, nel 1934, proprio L’ospite invisibile, per la regia di Roy William Neill, futuro maestro del mystery-horror, col titolo The Ninth Guest (Il nono ospite): titolo con cui era già stato portato sulle scene teatrali nel 1930 da Owen Davis. La Bristow invece decise di cimentarsi da sola nel romanzo storico, realizzando la trilogia ambientata nella Louisiana Deep Summer (1937), The Handsome Road (1938), This Side of Glory (1940), ispirando con un suo romanzo sentimentale il film di Irving Pichel Conta solo l’avvenire (Tomorrow is Forever, 1946, con un istrionico Orson Welles), firmando il best-seller Jubilee Trail (1950) e continuando a scrivere fino alla morte, avvenuta a New Orleans il 17 agosto 1980. Bruce Manning invece morì molto prima di lei, a Encino, in California, il 3 agosto 1965, all’età di 63 anni.

Bruce Manning
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