Nelle profondità del lago – S.K. Tremayne

Trama

È una gelida giornata d’inverno quando Kath si risveglia in ospedale, scampata per miracolo a un terribile incidente. Non ricorda nulla dell’accaduto e non vede l’ora di tornare a casa per riabbracciare il marito Adam e la figlia Lyla, le persone cui tiene di più al mondo. Ma non appena mette piede nella proprietà immersa nella silenziosa brughiera del Dartmoor, niente è come prima. Non c’è più traccia della tranquillità che credeva di aver trovato. Adam è distante e sfuggente; amici e conoscenti continuano a ripeterle che non si è trattato di un semplice incidente, ma di un tentato suicidio. Kath non riesce a crederci: non sarebbe mai stata capace di abbandonare la figlia, che vive del suo affetto e delle sue cure. Eppure, anche il comportamento di Lyla, all’improvviso indecifrabile, la mette in allarme: la bambina le chiede ossessivamente «Perché l’hai fatto mamma? Non mi vuoi bene?», e dice di vedere l’ombra di un uomo nella brughiera. Un uomo che le sta osservando e che assomiglia come una goccia d’acqua a Adam. Kath inizia a dubitare di tutto e di tutti, persino di sé stessa e della memoria che non smette di tradirla e di confonderla. Anche se sa bene che non può lasciarsi paralizzare dalla paura, ma deve trovare il coraggio di scoprire come sono andate davvero le cose la notte dell’incidente. Solo così potrà sperare di uscire dall’incubo in cui la sua vita si è trasformata quasi senza che lei se ne accorgesse.

Recensione di Mary Basirico’

Dopo La gemella silenziosa e Il bambino bugiardo, lo scrittore inglese Tremayne torna al pubblico amante del thriller psicologico con Nelle profondità del lago. Il lettore verrà portato nei territori del Dartmoor, altopiano situato nella contea inglese del Devon, caratterizzato da vegetazione rada e paludosa. L’intera zona acquisisce l’aspetto tipico della brughiera. L’atmosfera che ci trasmette lo scrittore è volutamente inquietante. La natura che trasforma Dartmoor in uno spettacolo di ghiaccio scintillante e brina che ricopre ogni cosa in un manto di cristalli di ghiaccio luccicanti, nella brughiera si chiama “The Ammil” ed è un fenomeno che gli abitanti conoscono molto bene. In questi territori desolati, leggende di streghe e demoni, fanno parte del contesto storico e non possono che influenzarci quando si verificano eventi che la nostra mente non riesce a razionalizzare.

Ma perché la protagonista Kath abita in un luogo così isolato e inquietante? Il marito Adam Redway, affascinante 38enne, dai capelli corvini e con intensi occhi azzurri, lavora come ranger del Parco Nazionale, lo stipendio non è alto, ma adora sia la brughiera in cui è nato, che il suo mestiere. Adam ama la poesia e la severità della brughiera, che lo costringono ad atti a volte crudi. Kath invece lavora come impiegata all’Ufficio del Turismo del Parco Nazionale anche se è laureata in archeologia. Non ha realizzato il suo sogno lavorativo, e anche lo stipendio è modesto, ma ama profondamente il marito e la bellissima figlia, Lyla. Abitano in un casolare di granito in affitto, sperduto nella brughiera, distante cinque miglia a sud di Princetown, la casa più vicina dista un miglio. La bambina è diversa dalle altre, fragile, eccentrica, buffa, dolce e adorabile. La piccola è probabilmente affetta dalla sindrome di Asperger, autistica, ma Adam non vuole completare gli esami diagnostici per non etichettarla e chiuderla in un compartimento stagno. Per mantenerla serena, è assolutamente necessario limitare i rumori molesti, e qui nella brughiera Lyla è serena, vive a contatto con la natura, con gli animali, è una bambina davvero speciale, adorata dai suoi due cani Randal e Felix.

In questo contesto appare del tutto assurdo il gesto di Kath, perché tentare il suicidio quando si ha una famiglia che si ama così profondamente? Perché sconvolgere l’equilibrio già precario della bellissima figlia? La protagonista si trova immersa nella più completa incertezza, inquietudine, confusione. Dei versi scritti di suo pugno sono interpretati come un vero biglietto d’addio.

“Non dovevo fare quello che ho fatto; non dovevo farlo entrare nel mio cuore. Perciò adesso me ne vado per sempre. Dimenticatemi, se potete. So che non mi perdonerete.”

 Il marito non la riconosce e comincia a scricchiolare l’amore incondizionato verso quella donna che cercando di uccidere sé stessa ha distrutto praticamente la famiglia, mandandola in mille pezzi. Ma anche Adam è coinvolto in ciò che è successo a Kath, dal momento che si scoprono bugie sugli spostamenti e la protagonista comincia ad avere sospetti?

Anche gli stessi familiari appaiono come personaggi minacciosi, lo stesso fratello Dan ha dei segreti. Ma di chi fidarsi quando a tradirti è la sua stessa mente che le fa vedere la madre morta?

Pagina dopo pagina, Kath cercherà di riannodare i fili dei ricordi, impresa complicata dall’amnesia dovuta al trauma cranico, rischiando di affogare tra paure e bugie, camminando sul baratro della follia, propensa a dar credito a leggende di streghe, demoni e incantesimi. “Sono solo una sagoma solitaria nella brughiera spoglia. Una donna stregata dai ricordi e dalla perdita dei ricordi”.

Il romanzo si legge velocemente, freneticamente, si vuole scoprire tutti i segreti ed arrivare alla conclusione della storia, immersi nell’atmosfera inquietante della brughiera e dai megaliti con i suoi riti legati alla morte.

 Mi ha colpito molto la figura della bimba Lyla, una bambina davvero speciale, la sua sensibilità fa sì che avverta il pericolo che incombe sulla madre, comprende il male e il bene, pur avendo difficoltà nell’esprimersi, riuscirà a comunicare ciò che i suoi sensi più acuiti avvertono. La sua condizione viene descritta dall’autore non come un limite, ma ci avvicina a comprendere questa sindrome che colpisce molti bambini, mettendo in risalto quanto c’è di positivo e unico in loro.

Oh lucina blu nella notte buia laggiù,

oh ti prego, suvvia, vedi di andar via…..”

Dettagli

  • Genere: thriller psicologico
  • Copertina rigida: 336 pagine
  • ISBN-10: 8811605415
  • ISBN-13: 978-8811605416
  • Editore: Garzanti (15 ottobre 2020)
  • Dimensioni: 22.5 x 3.5 x 15.5 cm
  • Lingua: Italiano

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