Il concerto dei destini fragili – Maurizio de Giovanni

TRAMA

Il dottorino, l’avvocato, la donna dell’Est che fa la domestica. Tre persone che potrebbero non incontrarsi mai, non hanno nulla in comune. L’avvocato è immerso in una vita da privilegiato e nel rimpianto di un unico amore perduto. La donna lotta per la sopravvivenza e per offrire un futuro migliore a sua figlia. Il dottorino vive per il lavoro, una vocazione che gli è costata il sogno di una famiglia. Fino a che la realtà non si capovolge e queste tre persone qualcosa in comune ce l’hanno. Una cosa piccolissima, invisibile. Che cambia le carte in tavola per ciascuno in modo diverso, portando in superficie la trasgressione, la disperazione, il coraggio. Questa è la storia dell’intreccio dei loro destini ma è anche molto di più: è una profonda ricognizione nel mistero della mente messa a confronto con l’amore e la paura, con la responsabilità e la morte. Il romanzo di Maurizio de Giovanni sorprende e commuove per la sua intensità letteraria e umana. Perché le vite di questi tre personaggi sono le nostre e questa storia parla di noi. Dei dilemmi che segnano ciò che siamo, dei fantasmi che abbiamo dentro, della forza di cui siamo capaci quando decidiamo di affrontarli.

Recensione a cura di Livia Frigiotti

Storie, storie di vita che chiunque potrebbe trovarsi a vivere. Storie di fantasia, ma in realtà sono storie di tutti i giorni (per rubare il titolo a una canzone celebre di Riccardo Fogli). Sono destini fragili e uniti da uno stesso comun denominatore, si ritrovano a vivere un difficile periodo della loro vita, la cui matrice è per tutti la stessa, ma poi gli farà prendere strade diverse a seconda delle loro scelte.

Non è un giallo, non è un noir, è uno di quei libri di storie che l’autore ama e sa scrivere. De Giovanni aveva detto più volte che non avrebbe voluto lasciare nulla di scritto relativamente al periodo della Pandemia che stiamo vivendo, poi però ha cambiato idea, realizzando un racconto di storie difficili e tragiche utilizzando tutta la sua delicatezza nel creare personaggi e storie di vita.

Non nomina mai il covid, cerca di passarci al lato, accanto, cercando di sfiorarlo appena, quasi per non svegliare quel terribile mostro che per dei mesi ci ha tenuti lontani dalla nostra realtà quotidiana. Ha portato via molte vite, ha portato via sorrisi e serenità, ha stravolto ritmi e abitudini, ci ha resi schiavi di attrezzature di protezione e ci ha obbligati a stare lontani per sicurezza. De Giovanni ha voluto raccontare il momento peggiore della nostra vita senza però forzare mai la mano, tutto realizzato con maestria grazie alla sua capacità di raccontare storie attraverso la descrizione dei sentimenti e delle paure.

I suoi personaggi sono tangibili come sempre, entrano nell’immaginario e scambiano il proprio animo con il lettore. Ci si ritrova a provare empatia, simpatia e antipatia. Le loro scelte obbligate o scellerate segneranno le loro strade e il loro destino. Un destino che a causa di qualcosa di così sconosciuto, alla scienza come alla medicina, si dimostrerà fragile come non avrebbero mai pensato che potesse essere. Bisogna leggerlo per poter meditare quanto davvero rischiamo la nostra vita e quella dei nostri cari ogni giorno.

Dettagli

  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Copertina flessibile: 155 pagine
  • Editore: Solferino (6 agosto 2020)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8828205199
  • ISBN-13: 978-8828205197

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