Alla ricerca del libro perduto: Uno scapolo – Adalbert Stifter

Trama

Victor è un ragazzo orfano di padre e madre, cresciuto nelle campagne della Boemia da una donna semplice. Per lui è il tempo inquieto del passaggio al mondo adulto, sospeso tra le incertezze di due età, su cui spicca però un’unica, tenace convinzione: non prenderà mai moglie. Prima di lasciare per sempre il guscio della giovinezza e indossare i panni dell’uomo responsabile, accettando un impiego statale, è chiamato a compiere un viaggio: un suo burbero e solitario zio, che vive al riparo dal mondo su un’isola remota, vorrebbe incontrarlo. Le ragioni che si celano dietro a questa richiesta resteranno oscure finché il rapporto tra i due non avrà superato le iniziali durezze e spigolosità, per poi risolversi in una sorprendente epifania. Uno scapolo è uno studio psicologico e un delicato lavoro di cesello, dove l’attento realismo, il desiderio di limpidezza e misura, il pessimismo sottile ma mai distruttivo e il pensoso umorismo compongono il più umano e autobiografico degli scritti di Adalbert Stifter, la cui produzione artistica merita di essere riscoperta nella sua totalità.

Recensione a cura di Dario Brunetti

La casa editrice Elliot, alla quale bisogna farle un plauso riporta a conoscenza dei lettori delle piccole gemme della letteratura mondiale. Pubblicato nel 2019 Uno scapolo è un’opera di straordinaria e rara bellezza. Un romanzo esistenzialista dalla formidabile penna del versatile Adalbert Stifter che oltre a essere scrittore era un pittore. Austriaco, di origine boema condusse una vita modesta e lavorava come ispettore scolastico a Linz, città nella quale morì suicida, dopo aver scoperto di essere malato di cancro.

Dopo questa breve introduzione dell’autore è doveroso rendere merito a una delle opere che l’ha particolarmente contraddistinto dal titolo Der Hagerstoltz ossia un uomo solo realizzata nel 1845.

Victor è un giovane pieno di entusiasmo e di speranze ma vede intorno a lui un futuro ancora incerto e tutto da scrivere, per lui si prospetta un giorno fondamentale e decisivo per il suo percorso di crescita: deve abbandonare il villaggio in cui è nato per recarsi in città, dove lo attende un incarico importante da assumere. Victor, ormai adulto deve rinunciare agli affetti familiari in particolare a due persone che per lui hanno rappresentato davvero tanto nella sua vita: la madre adottiva Ludmilla, donna saggia e sempre pronta nel dare consigli al giovane, e sua figlia, l’incantevole Hanna, con la quale è cresciuta insieme.

Victor è combattuto nel suo interiore, separarsi dalla sua vita attuale che lo porta a rammaricarsi e allo stesso tempo la felicità di intraprendere un nuovo viaggio.

Al suo fianco c’è Splitz, il cane della villa che si è liberato e ha deciso di non lasciarlo solo unendosi a lui.

Proprio quel viaggio non si prospetta come proprio lui vorrebbe. Arrivato su un’isola, dimora dell’unico parente consanguineo, il fratello di suo padre, un uomo che si presenta scorbutico che non favorirà la giusta empatia tra i due. Victor è orfano di padre e madre, e lo zio rappresenta l’unico punto di riferimento per il giovane. Non sarà facile all’inizio, il rapporto tra i due avrà delle spigolosità, lo zio è un uomo difficile e parsimonioso, ma quando tutto sembra per finire proprio li nascerà qualcosa di sincero che legherà i due.

A questo punto ebbene che i lettori scoprano da soli questo cambiamento che non rappresenta un punto di arrivo, ma dovrebbe essere invece un punto di svolta soprattutto nella vita del protagonista.

Il romanzo segna il confine tra due stili di vita, rinunciatario da parte dello zio, ormai vecchio e, consapevole nel guardare nel futuro magari con quel pizzico di ottimismo, nel caso di Victor.

Un libro da dare in mano alle nuove generazioni che possano scoprire la bellezza della vita, con i suoi sapori e i suoi profumi, quanto può diventare essenziale l’affermarsi sia dal punto di vista professionale che sentimentale da parte di un ragazzo che cerca solamente la giusta felicità avendo la capacità di fare delle scelte decisive per un futuro migliore.

Uno scapolo è un’ opera letteraria scritta con una prosa elegante e raffinata, Stifter focalizza l’attenzione sui suoi personaggi, Ludmilla, Hanna e lo zio sono dei capisaldi per la vita del giovane e ruotano intorno al protagonista con opportuna incisività, inoltre in questo romanzo si possono scoprire l’incanto della natura e dei posti che sono quasi luoghi di contemplazione e di immaginazione come nelle favole, il bosco, l’isola, il monastero, il villaggio.

Questa pregevole riedizione del romanzo merita a mio avviso, un’attenta e accurata lettura e penso proprio che non sarebbe una cattiva idea!

 

Dettagli 

 

  • Copertina flessibile : 127 pagine
  • Editore : Elliot (24 ottobre 2019)
  • Lingua: : Italiano
  • Genere :Narrativa
  • ISBN-10 : 8869938700
  • ISBN-13 : 978-8869938702

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