L’uomo con lo zainetto – Luigi Schifitto

Trama

Torino, quartiere Crocetta: viene trovato il cadavere di un noto docente universitario, con le vene dei polsi e delle caviglie recise. Sul luogo del delitto c’è anche una cartolina di uno scorcio di Roma su cui è tracciata una lettera zeta. Le indagini saranno affidate al commissario Cavalli e alla sua squadra, ma le cose si complicano quando dopo qualche giorno una cartolina analoga viene ritrovata vicino al cadavere di un avvocato ucciso e decapitato a Pinerolo. La svolta delle indagini avverrà solo dopo che l’attenzione si sarà spostata sulla Città Eterna.

 

Recensione a cura di Gino Campaner

L’uomo con lo zainetto è il titolo di un romanzo giallo scritto da Luigi Schifitto. È un thriller con molte venature, dal poliziesco, al noir, all’hard boiled. Il protagonista è il commissario Cavalli con tutta la sua squadra investigativa composta, tra gli altri, dal suo vice Agosta e dall’ispettore Avenatti. Il caso che si presenta loro appare subito molto complicato ed enigmatico. Viene scoperto l’omicidio di un professore universitario ucciso nel suo studio con modalità raccapriccianti. L’assassino ha infierito sulla vittima in modo feroce, ed ha lasciato sul luogo dell’omicidio una cartolina con uno scorcio di Roma con su scritta una lettera, che a prima vista, sembra essere una zeta. Il commissario Cavalli inizia ad indagare ma è molto difficile raggiungere dei risultati e, ad aggravare la situazione, pochi giorni dopo viene scoperto un altro omicidio sempre con un accanimento inusitato sulla vittima e sempre lasciando, nelle sue vicinanze, una di quelle misteriose cartoline. Gli omicidi si susseguono e gli inquirenti non hanno indizi concreti su cui lavorare. Giungere alla soluzione del caso, non sarà semplice. Cavalli e la sua squadra ci arriverà solo dopo aver imboccato alcune false piste e dopo innumerevoli, minuziose indagini. Alla fine il caso sarà risolto ma non tutto andrà come auspicabile…Bel romanzo scritto da un autore che in questo libro ha dimostrato grandi capacità narrative, scrivendo una storia piuttosto originale e coinvolgente riuscendo a sorprendere più di una volta il lettore, regalando forti scosse di adrenalina, e creando un serial killer molto determinato e crudele. Un romanzo giallo che ha al suo interno tre differenti generi nei quali l’autore se l’è cavata egregiamente: il poliziesco, con le indagini che sono condotte dal commissario Avenatti. Nel quale l’intreccio e la storia sono ben sviluppate ed il ritmo sostenuto. Non mancano le sorprese e colpi di scena. Il thriller, portato avanti con grande capacità, nel quale vediamo all’opera uno spietato e cinico serial killer con tutte le sue sanguinose gesta raccontate nel dettaglio. Il noir, nel quale l’autore prende il lettore e lo porta nella mente e nella vita dell’assassino. Così veniamo a conoscere la sua storia e le vicissitudini che lo hanno portato a compiere i delitti. I suoi pensieri ed i suoi deliri. Anche la descrizione dei protagonisti è approfondita e particolareggiata. Il libro è ambientato in una fredda Torino di fine novembre, già in clima natalizio. La scena si sposta, a causa delle indagini, da Torino a Roma e poi ancora definitivamente a Torino. Due città piene di fascino e mistero che l’autore descrive bene integrandole perfettamente all’interno del racconto. Un romanzo che io ho apprezzato molto anche per il finale assolutamente all’altezza del resto della storia. Un finale giusto, coerente e cinico come si conviene ad un buon thriller. Unica nota negativa un editing un po’ carente, che ha “dimenticato” di correggere diversi refusi ed errori dei termini lungo il racconto, non riuscendo, neanche, a ovviare ad un fastidioso intercalare dell’autore. Che però non inficia il giudizio finale, che rimane molto positivo.

 

 

Dettagli

 

  • Copertina flessibile: 297 pagine
  • Editore: Gilgamesh Edizioni (27 marzo 2020)
  • Collana: ANUNNAKI – Narrativa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8897469515
  • ISBN-13: 978-8897469513
  • Genere: thriller

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