Rubrica “Palato da detective” #10 : PEPE CARVALHO, MAI INDAGARE A STOMACO VUOTO

di Enrico Luceri

 

Retrat de Montalbán

Creato dalla fantasia dello scrittore di Barcellona Manuel Vázquez Montalbán, il detective privato Pepe Carvalho è il protagonista di una delle saghe letterarie più longeve, amate e rimpiante dai lettori. Rimpiante perché il connubio, diciamo meglio la simbiosi, fra autore e personaggio è stata interrotta solo dalla scomparsa prematura di Montalbán. Un’affezione così diffusa non può essere spiegata solo con la bellezza delle messe in scena dello scrittore catalano, ma affonda le sue radici nella profonda umanità di Carvalho, che a modo suo riassume in sé molte contraddizioni della Spagna durante il lungo regime di Francisco Franco, nella transizione alla democrazia e negli anni del suo consolidamento.

Di origine galiziana, figlio di un combattente dell’esercito repubblicano, e di conseguenza incarcerato dopo la guerra civile, Pepe diventa in gioventù un autorevole esponente dell’opposizione clandestina alla dittatura, finendo a sua volta in prigione. In seguito, si trasferisce in America dove diventa addirittura agente della CIA. Ritorna in patria nei primi anni ’70, dotato di credenziali sufficienti per ottenere la licenza di detective privato.

 

Continua a leggere