Ogni riferimento è puramente casuale – Antonio Manzini

Trama

Tra realismo grottesco e thriller psicologico sette racconti sull’industria culturale, critici, sarcastici, che idealmente si ricollegano alla visione polemica di Sull’orlo del precipizio contro il cinismo e la speculazione che minacciano la libertà dei libri; ma in essi soprattutto si sente l’inventiva di un grande scrittore e la capacità di attrarre e imprigionare nella purezza del raccontare.

Voce di Dario Brunetti

Recensione a cura di Dario Brunetti

Se dovessi usare una metafora calcistica direi che è arrivato il momento di fare quello che comunemente viene detto ai giorni nostri: turn-over, in questo specifico caso far accomodare l’ottimo vicequestore Rocco Schiavone in panchina per fargli tirare un po’ il fiato e ricaricare le pile, perché le matasse da sbrogliare saranno ancora tante.

Nel frattempo Manzini ritorna ad affrontare, come “Sull’orlo del precipizio“, il complesso mondo dell’editoria e della comunicazione dipingendone una realtà torbida con quel sarcasmo e quella sottile ironia a cui i lettori sono fin troppo abituati; ne emerge una rappresentazione molto lucida e oculata.

In questi sette racconti i protagonisti sembrano immersi in un mondo che assomiglia alla selva oscura, per citare il nostro Dante Alighieri, così si alternano scrittori, editori, critici letterari, fino a chi si occupa di public relations o, meglio, di comunicazione passando dagli uffici stampa alla presentazione di romanzi, quindi alle pubblicazioni, ai ringraziamenti finali dell’autore.

L’autore infatti riesce a mettere in evidenza tematiche molto difficili, ma alla fine, con un tono grottesco alleggerendo le storie e senza cadere nella frivolezza, dà un tocco esilarante di sana allegria lasciando adito alla riflessione.

Manzini non si smentisce mai, come sempre si rivela un ottimo costruttore di incredibili storie, forse è  per il suo passato di sceneggiatore. Spero continui a cavalcare l’onda del buon cinema, sono convinto che alla fine un suo ritorno sarebbe sempre ben gradito.

Con la sua abilità di narratore riusciamo a rivivere molte sequenze di questi racconti, immaginandoceli  come in un vero e proprio film. La capacità di Manzini sta nel catturare l’attenzione del lettore, portandolo nei gironi infernali del mondo delle case editrici e mostrare quella lotta serrata che le vede costantemente avversarie.

Si può parlare di un tema particolarmente spinoso e leggermente scorbutico, ma l’autore facendo sorridere e viaggiare col pensiero … per una volta vuole essere il Joker della situazione.

Manzini non sbaglia un colpo e questa serie di racconti ne sono una prova inconfutabile.

 

Dettagli

 

  • Forniture assortite:272 pagine
  • Editore:Sellerio Editore Palermo (2 maggio 2019)
  • Collana:Il divano
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8838939470

ISBN-13: 978-8838939471

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