Brisa – Paola Rambaldi

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Trama

Brisa non è sposata, sorride poco, ha un occhio di un colore e uno di un altro, una treccia lunga lunga, un accenno di baffi. Se passa la treccia su una foto vede il futuro di chi c’è nella foto. Come per quella delle nozze dell’amica Smamaréla: le raccomandò di tenere lontano suo marito dai fucili, ma lui non volle ascoltarla e morì in un incidente di caccia. Da allora Brisa non ha più voluto toccare le sue foto, come se avesse visto qualcos’altro che non vuole raccontare. Neanche Grace Kelly sarà felice. L’ha visto in una foto. Così dicono. Con Brisa non si sa mai. Con Brisa non si discute. Siamo in un piccolo paese alle foci del Po, è il settembre del 1956. Per la festa patronale è arrivato il Luna Park, e ci sarà anche un concerto dei Cavedani di Gorino, gruppo del posto dove suonano anche Tunaia, fratello di Brisa, Primino e il Principe. Hanno un nuovo cantante, il surreale Eoppas, emulo e sosia di Elvis. Di sera tardi sparisce Lucianino, figlio dodicenne di Smamaréla. Sono in tanti al vecchio faro. Primino finisce in una buca da dove pare impossibile uscire. Dimenticavamo: Brisa ama i fucili.

 Voce di Roberto Roganti

Recensione a cura di Gianluca Morozzi

Stephen King ce lo ha insegnato: l’orrore, la morte, la violenza, i mostri non sono un’esclusiva delle grandi città, ma si nascondono ancor meglio tra i boschi e i grandi spazi di posti come il Maine (luogo già ampiamente spopolato dalla Signora in giallo). Eraldo Baldini, col suo Gotico rurale, ha narrato il terrore che si annida tra luoghi analoghi ma molto più vicini a noi, magari tra le nebbie delle Valli di Comacchio.

Tresigallo, comune da poco soppresso (sarà un caso?), ci accoglie brutalmente fin dall’inizio di questo romanzo, con la notizia dell’orribile sterminio familiare, e poi ci porta indietro, lungo personaggi, segreti, passioni degni dell’altrettanto remota Twin Peaks. Senza passaggi per la Loggia Nera, ma con altrettanta violenza, perversioni, segreti che nessuno deve venire a sapere.

C’è un personaggio indimenticabile, Brisa, troppo alta, con capelli troppo lunghi, con occhi di colore diverso.

E una trama gestita con maestria, senza crolli, tipo quello di The Outsider del già nominato King, anzi, in questo noir la nave arriva nel porto fluviale del delta del Po trascinando il lettore fino all’ultima riga.

 

Dettagli

  • Genere: Noir
  • Copertina flessibile
  • Editore:Edizioni del Gattaccio (20 novembre 2018)
  • Collana:Narrativa
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8898914318
  • ISBN-13:978-8898914319

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