La colpa – Ghirghis Ramal

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Trama

Mustafa Jamal farebbe qualsiasi cosa per rendere la sua famiglia orgogliosa di lui e per distinguersi dai due fratelli. Ogni mese invia soldi alla madre perché pensi che l’Italia sia davvero il paradiso lucente che meritava il sacrificio di abbandonarla in Egitto. Accetta persino di sposare la ragazza che la famiglia ha scelto per lui, la giovane e bella Aida, e di regalarle in patria una casa e un matrimonio da favola. Ma Mustafa Jamal, giocatore incallito, vive di bugie e schiacciato dalle contraddizioni di due mondi troppo distanti; come Luciano, il suo compagno, pianista di successo che per amore è disposto ad accettarle e portarne il peso; come Michela, l’amica appena divorziata, che si trova a dover contrastare il figlio Stefano pronto, per ribellione e per amore, ad abbracciare una fede di cui ignora troppi aspetti; o come Billy, il cugino italiano di Mustafa Jamal, aspirante Imàm. È un romanzo diverso da ogni altro, quello scritto da chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Ghirghis Ramal, perché ha il coraggio di raccontare dall’interno, senza ipocrisie, la vita di un giovane immigrato seguendo le tracce dei suoi demoni fino al fondo di un inferno privato che finisce per trasformarsi in tragedia collettiva. Proprio come insegna Dostoevskij, a cui l’autore si ispira dichiaratamente, restituendo così una volta di più alla letteratura il merito di indagare il nostro tempo, i suoi laceranti squilibri, le sue illusorie seduzioni.

Voce di Roberto Roganti

Recensione a cura di Vienna Rao

Durante la lettura emergerà presto un tema saliente: la famiglia. Luciano e Mustafa, coppia omosessuale, da un lato, Michela e i suoi figli Stefano e Claudia, ormai grandi, dall’altro.

Attualmente parlare di relazioni familiari è complesso in quanto le tipologie sono molteplici e decisamente diverse rispetto al passato (la famiglia patriarcale era la più diffusa). Soffermarsi su famiglie omosessuali e mononucleari è una sfida che l’autore affronta con coraggio e determinazione, analizzandone al meglio le dinamiche.

A unire Luciano e Michela è una forte amicizia, oltre ai rapporti di buon vicinato: Michela è una donna con la mentalità molto aperta che accetta di buon grado le scelte di Luciano al punto da trascorrere molto tempo insieme a lui, con piacere.

Mustafa è un trentenne egiziano, molto legato alla sua famiglia d’origine, che però ha preso un brutto vizio: gioca alle slot machine. Sarà interessante scoprire il ruolo di Luciano in tutto questo, se tenterà di aiutarlo o meno…

Ovviamente sono presenti riferimenti alla religione musulmana, che influenzerà le abitudini e la gestione della quotidianità della coppia. Infatti Mustafa tiene tantissimo a non deludere le aspettative della madre e per renderla felice decide di accontentarla sposando Aida, una ragazza che ha cercato meticolosamente per lui.

Mustafa si “divide” tra l’Egitto e l’Italia e ci chiederemo continuamente se le scelte di Mustafa siano guidate maggiormente dalla religione, dall’orientamento sessuale o dall’interesse. Ovviamente lascio ai lettori il piacere di scoprire qualcosa in più in merito a questo quesito.

Presto emergeranno anche le differenze culturali inerenti la gestione dei rapporti di parentela: Mustafa è continuamente interpellato telefonicamente e non solo, dai suoi fratelli e cugini che a un tratto saranno particolarmente invadenti, a differenza di Luciano che parla al telefono di rado con la madre.

L’autore ci consente di comprendere le dinamiche tra i personaggi utilizzando molto il dialogo, ciò che “balza all’occhio” è la particolarità dei discorsi tra Mustafa e i suoi parenti, in cui i riferimenti alla religione sono frequenti , forse eccessivi, ma sono riconducibili a come Mustafa vive la fede.

Infine, un’ultima riflessione su Stefano, figlio di Michela: dopo una relazione burrascosa conosce Jasmine, una ragazza nata in Italia da genitori musulmani, si fidanzano e sarà interessante scoprire cosa accadrà tra i due in quanto ci fornirà maggiori informazioni su Stefano e sui suoi valori.

Il libro è scorrevole e coinvolgente a tal punto che non si vede l’ora di scoprire qualcosa in più sulle situazioni descritte e tutto ciò é facilitato da capitoli brevi.

L’autore non poteva scegliere titolo più adeguato per quest’opera, sia per i motivi finora discussi sia per il finale che sarà un “fulmine a ciel sereno”…

 

Dettagli

  • Genere: Narrativa italiana
  • Copertina flessibile: 430 pagine
  • Editore: DeA Planeta Libri (30 aprile 2018)
  • Collana: DeA Planeta Libri
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 885116102X
  • ISBN-13: 978-8851161026

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