La colpa – Ghirghis Ramal

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Trama

Mustafa Jamal farebbe qualsiasi cosa per rendere la sua famiglia orgogliosa di lui e per distinguersi dai due fratelli. Ogni mese invia soldi alla madre perché pensi che l’Italia sia davvero il paradiso lucente che meritava il sacrificio di abbandonarla in Egitto. Accetta persino di sposare la ragazza che la famiglia ha scelto per lui, la giovane e bella Aida, e di regalarle in patria una casa e un matrimonio da favola. Ma Mustafa Jamal, giocatore incallito, vive di bugie e schiacciato dalle contraddizioni di due mondi troppo distanti; come Luciano, il suo compagno, pianista di successo che per amore è disposto ad accettarle e portarne il peso; come Michela, l’amica appena divorziata, che si trova a dover contrastare il figlio Stefano pronto, per ribellione e per amore, ad abbracciare una fede di cui ignora troppi aspetti; o come Billy, il cugino italiano di Mustafa Jamal, aspirante Imàm. È un romanzo diverso da ogni altro, quello scritto da chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Ghirghis Ramal, perché ha il coraggio di raccontare dall’interno, senza ipocrisie, la vita di un giovane immigrato seguendo le tracce dei suoi demoni fino al fondo di un inferno privato che finisce per trasformarsi in tragedia collettiva. Proprio come insegna Dostoevskij, a cui l’autore si ispira dichiaratamente, restituendo così una volta di più alla letteratura il merito di indagare il nostro tempo, i suoi laceranti squilibri, le sue illusorie seduzioni.

Voce di Roberto Roganti

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Il grande tiratore – Kurt Vonnegut

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Trama

 

Il rampollo di una ricca famiglia di Midland City, Ohio, Otto Waltz, viene mandato a Vienna per iscriversi alla celebre Accademia di Belle Arti. Otto è fermamente convinto di avere un grande talento artistico, ma non così la pensano i professori dell’Accademia, che non lo ammettono nemmeno ai corsi. Identica bocciatura per uno sbandato austriaco di nome Adolf Hitler, che Otto prende subito in simpatia. Tornato a Midland City, Otto costruisce una grande e bizzarra casa con una enorme soffitta dove custodisce una collezione di armi da fuoco di ogni tipo, una collezione che segnerà il destino di suo figlio Rudolph decenni più tardi. È lui, Rudy, “Il grande tiratore”, che racconta le alterne fortune della sua strampalata famiglia, tra bandiere naziste che garriscono al vento, proiettili sparati da un ragazzo ai palazzi vicini, bombe ai neutroni che spazzano via ogni forma di vita, opere d’arte immaginifiche e hotel di lusso a Haiti. Sono tutte cartoline dall’inferno che ci invia Kurt Vonnegut, immagini perfettamente folli ma plausibili nel plot surreale dell’autore statunitense, che mescola un umorismo alla Mark Twain e una dura satira sociale.

Voce di Roberto Roganti

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