In terra d’Africa. Gli italiani che colonizzarono l’impero – Emanuele Ertola

9788858127674.jpg

Trama

l 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell’impero sui colli fatali di Roma». L’Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l’oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l’avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l’emigrazione all’estero popolando l’Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all’appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l’impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

Voce di Eleonora Zaffino

Recensione a cura di Stefano Cassini

Quanto ne sappiamo del nostro più recente impero? Questa è la domanda che si è posto Emanuele Ertola quando ha scritto “In terra d’Africa”. Opera che gli è valsa il secondo posto al Premio Friuli Storia, edizione 2018.

L’autore, in questo libro di stampo giornalistico, ha cercato di far luce su un periodo, la seconda metà degli anni ’30, che voleva dare il massimo splendore al fascismo: la gloria di un impero.

Effettivamente, e per stessa ammissione dell’Ertola, non vi è una documentazione ufficiale che possa raccontare cosa avvenne in Etiopia.

Così le fonti da cui ha attinto sono, oltre a editti e norme dell’epoca, soprattutto lettere di chi laggiù andò nella speranza di un futuro migliore, illusione iniettata nel sangue dei nostri connazionali da una propaganda distorta.

Un testo che val la pena leggere per farsi un’idea di come si svolsero i fatti.

Significativi, a mio parere tre elementi: i rapporti con la popolazione indigena “dominata”, le condizioni di vita che i coloni si trovarono ad affrontare e, non meno importante, la figura della donna vista, in  quel contesto, come collante familiare o come sfogo sessuale a seconda dei casi.

Illusioni, pentimenti, gioie e rabbia di chi ha creduto e non ha potuto realizzare il sogno si accavallano in questo libro documentario e se qualcuno, nel leggerlo, troverà testimonianze di qualche suo parente… Beh, vuol dire che l’autore ha fatto un ottimo lavoro.

Dettagli

·        Copertina flessibile: 246 pagine

·        Editore: Laterza; 2 edizione (22 giugno 2017)

·        Collana: Storia e società

·        Lingua: Italiano

·        ISBN-10: 8858127676

·        ISBN-13: 978-885812767

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.