La rete ombra – Giovanni Ziccardi

Trama

In un’aula del Tribunale di Milano, Alessandro Correnti è pronto per discutere il processo più importante della sua carriera. Ha abbandonato i panni di Deus, uno degli hacker più famosi al mondo, e ha indossato di nuovo la toga per difendere la sua cliente Lara da un’incredibile accusa di omicidio. Al momento della sentenza, però, irrompe in aula Nemesys, il più noto e inafferrabile ladro d’identità cinese, che gli consegna una busta e uno strano rotore e poi scompare di nuovo nel nulla. Mentre Deus e il suo nuovo collaboratore, Massimo Foresta, cercano di comprendere un enigma che li porterà nella parte più buia e pericolosa della rete, uno stalker vendicativo e di grande esperienza li prende di mira. Fra droni che volano sui tetti di Milano e hacker cinesi in fuga, spie straniere e criminali senza scrupoli, poliziotti dal cuore buono e ricercatori di virus informatici, ex agenti del Mossad, visionarie studiose di diritto internazionale e affascinanti criminologhe, Correnti deve sfuggire a minacce mortali e proteggere a ogni costo informazioni che potrebbero cambiare il destino del mondo. Innescherà una guerra elettronica che colpirà senza pietà tutta la città e le sue infrastrutture critiche: la metropoli diventerà ben presto terreno di caccia per i più spietati hacker del pianeta. Questa volta Deus avrà bisogno di tutta la sua abilità di hacker per sopravvivere. Soprattutto, dovrà chiedere aiuto a personaggi che riteneva sepolti per sempre nel suo oscuro passato.

Legge Roberto Roganti

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Oggi parliamo con… Franco Limardi

Intervista a cura di Vienna Rao

 

Abbiamo il piacere di incontrare per Giallo e cucina Franco Limardi, in libreria con “La porta del buio”: intanto grazie per aver accettato l’intervista del nostro blog.

Grazie a te Vienna e a Giallo e Cucina per l’ospitalità.

 

Ne “La porta del buio” Giorgio Brentani è la figura centrale del romanzo. Quali pensi siano i pregi e difetti del protagonista.

Chissà se Giorgio Brentani ha più pregi o più difetti? In realtà devo pensarci con attenzione, anche perché al personaggio che ho immaginato, si sommano le impressioni, le idee che mi ritornano dai lettori e che mi svelano lati del carattere di Brentani che non conoscevo. Diciamo che Brentani ha un profondo senso della giustizia, compie fino in fondo il proprio dovere ma è anche dotato di una forte umanità; è un uomo leale e onora i propri debiti. Ha senso dell’umorismo ed è sicuramente intelligente e proprio per questo è consapevole dei propri limiti. I suoi difetti sono forse i suoi pregi visti da un altro punto di vista: è ostinato, a volte testardo; talvolta è troppo rigido e corre il rischio di dover, metaforicamente, sfondare porte che più facilmente potrebbe aprire con un po’ di diplomazia. Nella vita privata la sua intelligenza, la sua acutezza, non sempre lo assistono o forse, se è un po’ impacciato con le figure femminili, dipende da una dimestichezza che ha perduto, anche a causa di una vicenda drammatica che ha segnato il suo recente passato.

 

Giorgio Brentani dimostra ampliamente le sue capacità come indagatore. Potrebbe essere il personaggio ideale per una serie?

Se parliamo di una serie di romanzi, diciamo allora che Brentani si è conquistato un posto in prima fila nei miei progetti di lavoro, nel senso che ho in mente una nuova vicenda che lo potrebbe vedere come protagonista; peraltro questa sarebbe una novità assoluta, visto che fino a “La porta del buio” i miei romanzi non hanno avuto protagonisti “seriali”, tranne che in un caso, dove un personaggio è stato presente in due romanzi, anche se non con un ruolo principale. Se parliamo di una serie televisiva… bisognerebbe che i produttori di qualche rete ascoltassero i lettori che hanno già letto il romanzo e che più volte mi hanno detto: “Ma lo sa che ci vedo proprio bene una serie TV?”

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