I bambini di Asperger – Edith Sheffer

 

Trama

ll nome di Asperger è ormai diffuso e ampiamente utilizzato nella nostra vita quotidiana. Tuttavia nessuno si domanda mai chi fosse l’uomo dietro la diagnosi che lo ha reso celebre. Da madre costretta a farvi fronte, Edith Sheffer ha voluto scoprire le origini di quella diagnosi e, con gli strumenti della storica, ha scelto di ripercorrere la vicenda personale e professionale di Asperger nella Vienna a cavallo tra gli anni trenta e quaranta. Quanto emerso dalle testimonianze e dai documenti getta nuova luce sulla figura del medico austriaco. Mentre il regime nazista selezionava cavie per i suoi esperimenti in base a criteri razziali, politici e religiosi, bersaglio degli psichiatri erano in particolare i bambini classificati come «asociali». Tra questi, Asperger e i suoi colleghi decidevano quali vite fossero «indegne di essere vissute» e disponevano il trasferimento dei piccoli pazienti allo Spiegelgrund, la clinica teatro di uno spietato programma di eutanasia infantile. Dopo la guerra, la diagnosi di «psicopatia autistica» di Asperger cadde nell’oblio fino a quando, nel 1981, venne divulgata da una psichiatra inglese. Con stile narrativo e una solida catena di argomentazioni, l’autrice spinge il lettore a riflettere sul modo in cui le società valutano ed etichettano coloro che vengono classificati come disabili. Mettendo in prospettiva gli eventi storici, Sheffer dà nuovo impulso al dibattito e pone interrogativi non meno inquietanti delle storie che racconta: in che misura una diagnosi è il prodotto di una determinata società? Come è stato possibile che quella formulata da Asperger nel solco degli ideali nazisti di conformità e spirito comunitario abbia incontrato il favore della società individualista di fine Novecento?

Recensione a cura di Alessandra Rinaldi

Essere etichettati per l’orientamento politico, sessuale o religioso, per il colore della pelle o l’appartenenza a una razza piuttosto che a un’altra è scandaloso.

Essere additati per un’imperfezione o una carenza fisica è mostruoso e disumano.

Edith Sheffer, l’autrice, vive in prima persona queste difficoltà: suo figlio tredicenne Eric è autistico.

Con I bambini di Asperger la Sheffer ha analizzato la patologia, iniziando proprio da Hans Asperger, un medico che fu tra i primi a usarla come diagnosi. Prima di Asperger, le persone affette da autismo venivano dichiarate “schizoidi”.

Siamo in Austria, a Vienna, alla fine della prima guerra mondiale. Un paese devastato, con un tasso di mortalità elevatissimo a causa delle scarse condizioni igieniche e medico-sanitarie.

Per risollevare le sorti di Vienna era necessario “pulire” la città.

Ed è assurdo come il concetto di “pulizia” muti nel corso degli anni.

All’inizio si parla di bonificare le zone, migliorare le condizioni igieniche e ampliare la strutture sanitarie.

Poi il termine “pulizia” assume connotazioni diverse.

Diventa “pulito” chi è “sano”. Qualsiasi persona con patologie più o meno gravi era considerata “sporca”, quindi inutile e da non inserire nella società

Si arriva all’apice con il Terzo Reich: le persone “sporche” venivano chiuse in ospedali o nelle carceri e venivano uccise.

I bambini di Asperger non vuole essere una denuncia, ma una riflessione su quanti hanno collaborato, anche volontariamente, all’eutanasia dei minori.

Nella sua clinica, Asperger era perfettamente a conoscenza che i bambini “meno desiderabili” venivano eliminati, così come ne erano a conoscenza le infermiere, gli inservienti e tutti coloro che prestavano la loro opera presso le strutture.

L’autrice rimarca che era “solo” lavoro, che per quelle persone era normale lasciare morire di fame i bambini, o iniettare loro sostanze che li uccidevano lentamente. Come scrive la Sheffer “probabilmente, di sera, nelle loro case, raccontavano le cose che avevano fatto durante la giornata, come un comune individuo che illustra una giornata lavorativa”.

Un testo che fa inorridire, che fa riflettere. Un libro da leggere perché ignorare le cose non vuole dire che non siano successe, è solo attraverso la conoscenza che possiamo evitare che succedano ancora.

 

Dettagli

  • Genere: Scienze, tecnologia e medicina
  • Copertina flessibile: 324 pagine
  • Editore: Marsilio (27 settembre 2018)
  • Collana: Gli specchi
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788831729338
  • ISBN-13: 978-8831729338

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