Come una famiglia – Giampaolo Simi

Trama

Luca Corbo è un ragazzo coccolato e protetto che vede davanti a sé, quando non ha ancora diciotto anni, la grande opportunità di tutta una vita. Aspira a una carriera da calciatore professionista, è stato notato da alcuni procuratori, ed è giunto il momento di fare una scelta. Attorno ha i compagni che sul campo e fuori sono gli amici del cuore, anche loro spinti dalle stesse ambizioni. A incoraggiarlo c’è il sostegno dei genitori Dario e Giulia, separati dopo molte difficoltà, per una volta di nuovo complici grazie all’orgoglio per il suo talento. Sono trascorsi alcuni anni dall’estate del caso Nora Beckford, quando Dario Corbo, ex giornalista scaltro e malinconico, ha cercato di riscattare l’immagine e il passato scellerato di un’assassina che proprio lui aveva contribuito a far condannare. Ora Dario lavora per lei, alla Fondazione che cura l’opera del padre artista, e in molti hanno da ridire. Basta una telefonata per cambiare tutto, ancora una volta. Dario viene convocato all’albergo dove il figlio alloggia con la squadra, due poliziotti stanno frugando nella sua stanza, Luca è pallido e silenzioso. La notte precedente una ragazza è arrivata al pronto soccorso con il volto sfigurato, ha denunciato di essere stata condotta sulla spiaggia e poi stuprata e picchiata da un ragazzo conosciuto in discoteca. Quel ragazzo, ha detto, si chiama Luca, e gioca a calcio. Per Dario Corbo è il frantumarsi di un ordine precario e l’annuncio del fallimento più doloroso, quello di padre. Giampaolo Simi ci riporta in Versilia e traccia un affresco ambizioso e avvincente, di raffinato realismo e lancinante tensione. Un noir drammatico ma soprattutto una storia di individui che si riconoscono tra loro e cercano complicità e protezione nell’appartenenza, nella lealtà di gruppo, nel cemento dell’amicizia, nel nucleo tenace delle famiglie. Fin quando una famiglia non è costretta a guardarsi dentro, e a chiedersi quanta cieca fiducia, quanto amore inappellabile sono necessari per proteggere le persone che amiamo. Con il sospetto che persino nel proprio figlio possa nascondersi una creatura feroce.

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4+1=5. Cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia – Giovanni Corti

Trama

Febbraio 1959. A Oggiono, in Alta Brianza, la tragedia dell’annegamento in un lago ghiacciato di quattro giovani seminaristi porta alla scoperta di un quinto cadavere. Il maresciallo Fontana, della locale stazione dei carabinieri, si troverà così a ricostruire una storia iniziata vent’anni prima, nella dimora di un ricco avvocato ebreo. Nel 1959 le leggi razziali sono state promulgate e gli ebrei sono in pericolo. L’avvocato, che ha usufruito del privilegio di “arianizzarsi” (Legge 1024 del 15/07/1959), propone un gioco a quattro suoi amici. Potranno mettersi in salvo fuggendo con i familiari lasciandogli in custodia i loro averi. Ognuno dovrà presentarsi a riscuoterli vent’anni dopo, lo stesso giorno alla stessa ora, presentando la ricevuta. Un gioco privo di divertimento e condizionato dall’incertezza del futuro, ma anche un incentivo in più per sopravvivere. I quattro amici e i familiari si nascondono o partono clandestinamente per destinazioni diverse. A vent’anni di distanza, con il ritrovamento di un cadavere, i loro destini torneranno a incontrarsi.

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