Il caso dell’assassino distratto e altre storie – Giuliano Fontanella

Trama

Questa antologia è “l’origine di tutti i mali” per Diego Spada. Senza questi racconti, la trilogia composta da “La ragazza nel fiume”, “L’affare Moreau” e “Figli dell’angelo nero” non sarebbe mai venuta alla luce. Nelle nuove avventure, Spada si ritrova a indagare lungo strade invase da tossici e spacciatori (“Spada”), presso un’equivoca discoteca distrutta da incendio doloso (“Il giorno in cui conobbi Nora”), a frequentare l’obitorio, la villa di un avvocato assassinato, e la casa del divo cinematografico del momento (“Incidente premeditato”), a visitare ambigui locali notturni gestiti da criminali e studi fotografici per virtuali pubblicazioni pornografiche (“Posizioni compromettenti”), viene invitato nella residenza di un uomo facoltoso e di quella che, prima di trasformarsi in una rispettata signora da salotti mondani, era stata la sua amante, chiamato presso la sede dell’Associazione Promozione Cultura e Tradizioni Brasiliane in Italia (“L’indizio scarlatto”), e infine partecipa ad una macabra serata al Teatro del Giallo (“Compagnia del delitto”). Anche il focolare domestico, illusoriamente protetto dalla rassicurante scansione temporale delle campane di S. Maria Liberatrice, viene profanato dalla violenza e dalla morte (“Il delitto della porta accanto”). Soltanto ne “Il caso dell’assassino distratto”, Spada si concede un’incursione in un luogo diverso da Roma. A Cortina d’Ampezzo, immerso in un’atmosfera rilassata e indolente, è in vacanza con Nora. L’ambiente del racconto è però quello claustrofobico di un hotel, le montagne innevate e silenti rimangono confinate al di fuori delle vetrate. E, manco a dirlo, anche questo luogo “estraneo” viene macchiato dal rosso scarlatto dell’omicidio.

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