Nessun posto per nascondersi – Luigi Guicciardi

Trama

Molte cose risultano estranee alla mentalità e allo spirito di una squadra di calcio, e una di queste è l’omicidio. Fino alla notte in cui, appena finito il campionato, viene torturato e ucciso il medico sociale della Modenese F.C. L’indagine, affidata al commissario Cataldo e subito difficile per assenza di indizi e di moventi, si complica ancor più al ritrovamento, due giorni dopo, di un altro cadavere, stavolta ben più noto in città: il brasiliano Valdir, bomber della squadra e fidanzato con la figlia del ricco sponsor. L’opinione pubblica è scossa, i tifosi sconvolti, e Cataldo – al culmine della maturità professionale, ma incupito da una pena segreta, che riguarda la sua vita privata – inizia un lungo e angoscioso viaggio attraverso un mondo a lui del tutto ignoto. Coadiuvato da due giovani colleghi, spesso ahimè in competizione fra loro, il commissario penetra ben presto in un sordido intrigo di omertà, passioni illecite, doppie vite, ricatti, tradimenti, invidie, vendette, avidità, dove ognuno ha qualcosa da nascondere e nessuno è come sembra che sia. E mentre l’assassino continua a insanguinare l’ambiente calcistico di nuove vittime, Cataldo è costretto a impegnarsi in una corsa disperata contro il tempo – tra i segreti del passato e gli orrori del presente – e insieme a lui il lettore vive lo stesso tormento di brancolare nel buio e, fino all’ultimo, di vedere impunita una serie di delitti freddi e spietati.

 

Recensione a cura di Dario Brunetti

Quando uno scrittore decide di realizzare un giallo mettendo in evidenza come tema centrale lo sport, in questo caso il calcio, ho sempre delle perplessità e vengo preso da una forte curiosità rispetto a come si  concentrerà la storia e si svilupperà la trama. Quando poi scopro che a farlo è un autore del calibro di Luigi Guicciardi, insieme al suo commissario Cataldo, incomincio ad essere più che tranquillo e a godermi il romanzo che mi si presenta.

Dopo questa premessa, del tutto personale, andiamo a scoprire questo giallo ambientato in una Modena ricca di atmosfere noir, dove lo sport più amato dagli italiani è al centro di un’indagine complessa, condotta dall’inquieto commissario Cataldo. L’ispettore si muove nei posti dove si respira e si vive giornalmente questo sport, con i personaggi che ne sono il giusto contorno: i tifosi e i loro bar dove quotidianamente si sviluppano temi riguardanti il calcio, ci si confronta, si discute e spesso si litiga soffrendo per la propria squadra, in questo caso la Modenese FC.

Forse, lasciandomi trasportare dal calcio e dalle vicende sportive, non proprio gloriose della squadra, dimentico che ci sono fatti davvero inquietanti come l’omicidio del medico sociale della Modenese FC e successivamente quello del capocannoniere, il brasiliano Valdir. Due morti sui quali l’assassino si è accanito con una tale brutalità e ferocia che, se dovessimo ricostruirne le scene, assisteremmo ad un vero e proprio film horror.

Una scia di sangue che il commissario Cataldo dovrà fermare molto presto visto che l’opinione pubblica, per non parlare della città, è fin troppo scossa.

Il buon Guicciardi ci regala un altro giallo confezionato a regola d’arte. I suoi lettori ormai sono affezionati ai casi del commissario Cataldo, un uomo sempre più malinconico e segnato dal legame ormai giunto al capolinea con sua moglie Alice e con una bambina che vede molto poco; per questo l’autore non trascura il dramma della separazione e le ferite che lascia.

Il commissario può consolarsi con i suoi fidati collaboratori, e per un personaggio che sembra  abbandonare la scena come l’inseparabile e fidato Muliere, ce n’è uno che fa capolino: si tratta della sovrintendente di polizia Lea Ghedini, che abbiamo già trovato nel precedente romanzo “Una tranquilla disperazione’’.

Sono più che convinto che gli amanti del genere saranno ancora una volta sorpresi, rimarranno catturati e forse emotivamente coinvolti dall’evolversi della storia. Ormai sappiamo bene che l’autore non sbaglia un colpo, rivelandosi una certezza e affermandosi come una delle migliori firme del giallo italiano.

Cataldo è sempre gradito perciò… lunga vita al suo personaggio!!!

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 304 pagine
  • Editore: Fratelli Frilli (23 Febbraio 2018)
  • Collana: Noir
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8869432467
  • ISBN-13: 978-8869432460

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