Sylvia – Leonard Michaels

Trama

Un contagio visionario» percorre il Greenwich Village dei primissimi anni Sessanta – la terra di nessuno fra la Beat Generation e i figli dei fiori. E proprio nel cuore del Village, mentre «un bizzarro delirio aleggia nell’aria», una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d’amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. Sotto le loro finestre MacDougal Street è «un carnevale demente», scandito da Elvis Presley e Allen Ginsberg; e intanto la loro folie à deux, «impigliata nel suono delle proprie urla», precipita fatalmente verso un esito devastante. Ispirato alla storia vera del suicidio della prima moglie di Leonard Michaels, “Sylvia” è uno di quei romanzi che, terrifici nella loro profonda verità, si insinuano quasi inavvertitamente nella mente del lettore – e vi rimangono per sempre.

Recensione a cura di Pasquale Schiavone

Con una scrittura sincera, intensa e pieno di dolore crudo Sylvia è un romanzo superbo, con angoscia e dolcezza è una storia capace di raccontare amore e follia insieme alla caduta libera in un precipizio.
Leonard Michaels racconta la storia vera del suicidio di sua moglie Sylvia Bloch in un racconto di amore e follia dove la passione coniugale precipita in un abisso di distruzione e disordine, dove il nero della notte impulsiva decreta la devastazione completa, in un silenzio di depressione e sacrificio, senza motivi né parole. Il legame è all’insegna della dipendenza e porta all’esito tragico e fatale. Un’innocenza incontrollata e un’intelligente ambivalenza non salvano l’anima sofferente dalla condanna all’estremo scenico del dolore delirante e violento. La trama è costruita su episodi scomposti della relazione, che ci vengono consegnati dall’autore come estratti dei diari di quegli stessi anni: l’incontro con Allen Ginsberg e Jack Kerouac, e quell’epoca di «pochi eroi» – Malcom X e Fidel Castro «dal leggendario coraggio» – rimangono però ricordi pallidi e lontani, sempre subordinati a Sylvia e alla quantità di parole a lei destinate, più taglienti man mano che ci si avvicina alla fine. La malinconia dello scrittore americano è minacciosa e distante, un monologo lineare che, pur traducendo la disperazione in immagini toccanti, non provoca sgomento né immedesimazione, lasciando il lettore in una condizione di vibrante insicurezza, schiantato dall’angoscia quanto dal vuoto emotivo. Leonard Michaels non si limita però a condurci in un dolce inferno coniugale, ci fa anche immergere negli anni Sessanta, folli e insani anch’essi: «C’era stata un’evoluzione della sensibilità, un contagio visionario derivato forse dalle droghe – marijuana, eroina, stimolanti, tranquillanti –, la poesia della conversazione corrente. Un bizzarro delirio aleggiava nell’aria ed emanava dai corpi indolenti e sensuali che si accalcavano in MacDougal Street».
Allo stesso tempo però non si può negare si tratti di una storia piena di amore devoto e irreprimibile, e che la sua forza risieda proprio in questo: non nel sentimento di Leonard per Sylvia, quanto nell’universalità di quei suoi gesti incondizionati, così distanti dal naturale istinto di conservazione.E’ una storia dolorosa il cui inevitabile epilogo è percepibile già dalle prime pagine, ma non per questo non meritevole di lettura. “Un contagio visionario” percorre il Greenwich Village dei primissimi anni Sessanta la terra di nessuno fra la Beat Generation e i figli dei fiori. E proprio nel cuore del Village, mentre “un bizzarro delirio aleggia nell’aria”, una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d’amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. Sotto le loro finestre MacDougal Street è “un carnevale demente”, scandito da Elvis Presley e Allen Ginsberg; e intanto la loro folie à deux, “impigliata nel suono delle proprie urla”, precipita fatalmente verso un esito devastante. É iMPORTANTE CHE RICORDARE CHE QUESTO È SOLO UN PUNTO DI VISTA. L’AUTORE PRESENTA IL SUO CONTO DI UN MATRIMONIO . SFORTUNATAMENTE, NON ABBIAMO IL RACCONTO DI SYLVIA. .

Dettagli

  • Copertina flessibile: 129 pagine
  • Editore: Adelphi (15 settembre 2016)
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10: 8845931064
  • ISBN-13:  978-8845931062
  • Genere: Narrativa contemporanea

 

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