Il Ruolo – Laura Veroni

Trama

Lasciato il suo piccolo paese in Basilicata, dove ha sempre vissuto, il professor Larocca giunge a Varese per prendere possesso dell’insperata cattedra e cominciare una nuova vita non più da precario. Il trasferimento e l’agognato ingresso in ruolo sono però solo l’inizio di un percorso che vede il professore alle prese con continue scelte, soprattutto personali, che in breve tempo lo porteranno a interrogarsi a fondo sul proprio ruolo di uomo. Il desiderio di una compagna, la passione per la scrittura, il farsi carico delle problematiche dei propri alunni, mettono Alfio Larocca di fronte a decisioni difficili e situazioni inattese. Diviso fra i sentimenti che gli suscitano tre donne molto diverse tra loro, affascinato dal sogno di pubblicare un libro, impegnato senza risparmio nel ruolo di padre putativo per il suo studente Andrea Casillo, il professore ridisegna i confini della propria esistenza, inserendosi nella nuova realtà ma senza perdere il legame con le proprie radici.

 

Recensione a cura di Pasquale Schiavone

Laura Veroni affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo “alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è… in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “marioli”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. L’autrice , studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell’istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel “mal di scuola” che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Veroni vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d’imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l’autrice movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente Un romanzo delicato e coinvolgente, grazie soprattutto allo stile dell’autrice che riesce, con un linguaggio diretto e pulito, a catturare fin dalle prime righe; è proprio questo stile narrativo che lascia il segno, quella semplicità che fa sentire Alfio Larocca vicino e trasferisce i suoi sentimenti, il suo sentire, al lettore. Impossibile restare indifferenti. Attraverso le pagine di questo libro possiamo trovare un padre putativo dall’animo gentile, capace di condividere in maniera impeccabile i propri sentimenti e le proprie riflessioni.
Ci troviamo di fronte ad una paternità di qualità, che contribuisce all’educazione ed alla crescita del ragazzo in affido facendo attenzione alla sfera emotiva del ragazzo.
Si tratta di un libro piacevole, che porta con sé un’educazione sentimentale di valore, ma manca di uno “spessore” più significativo.
Una vita banale quella di Alfio Larocca , professore precario, che grazie a un evento fortuito, l’incarico in una scuola di Varese , vira la rotta verso il largo e si trasforma d’un tratto in una storia speciale, in un’avventura condita di passione, mistero e suspence degna di essere raccontata in un romanzo. Una storia speciale in cui però tutte si possono ritrovare, perché parla con parole semplici di amore, sì, ma anche di precarietà e riscatto dalla frustrazione di sentirsi intrappolata in un’esistenza che non permette di realizzare i propri sogni, soddisfare le proprie ambizioni. L’autrice con astuzia mescola ingredienti sempre cari al pubblico femminile per una storia che con molte probabilità appassionerà le amanti del genere romantico.
“Lasciato il suo piccolo paese in Basilicata, dove ha sempre vissuto, il professor Larocca giunge a Varese per prendere possesso dell’insperata cattedra e cominciare una nuova vita non più da precario. Il trasferimento e l’agognato ingresso in ruolo sono però solo l’inizio di un percorso che vede il professore alle prese con continue scelte, soprattutto personali, che in breve tempo lo porteranno a interrogarsi a fondo sul proprio ruolo di uomo. Il desiderio di una compagna, la passione per la scrittura, il farsi carico delle problematiche dei propri alunni, mettono Alfio Larocca di fronte a decisioni difficili e situazioni inattese. Diviso fra i sentimenti che gli suscitano tre donne molto diverse tra loro, affascinato dal sogno di pubblicare un libro, impegnato senza risparmio nel ruolo di padre putativo per il suo studente Andrea Casillo, il professore ridisegna i confini della propria esistenza, inserendosi nella nuova realtà ma senza perdere il legame con le proprie radici.”

Dettagli

  • Copertina flessibile: 232 pagine
  • Editore: Autodafé (25 gennaio 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8897044689
  • ISBN-13: 978-8897044680

 

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