Ti suggerisco un film… Redacted (2007).

A cura di Emanuele Marchetto

Scritto e diretto da Brian De Palma. Con Kel O’Neill, Ty Jones, Izzy Diaz, Rob Devaney, Patrick Carroll.
Il film ha vinto il Leone d’Argento per la migliore regia alla 64ª Mostra del Cinema di Venezia.
Due marines attivi in Iraq violentano una ragazzina di quindici anni e ne sterminano la famiglia. Questo avvenimento ci viene raccontato da un collage di video di diversa provenienza: un video-diario di un soldato amico dei carnefici; un documentario di produzione francese; servizi giornalistici sia iracheni sia europei; videochat e segmenti di blog; riprese della videosorveglianza della base militare; confessioni e testimonianze dei militari caricate su You Tube; filmati dell’interrogatorio ai marines colpevoli.
Il film è un mockumentary ispirato a fatto di cronaca avvenuto nel marzo del 2006 a sud di Bagdad. I filmati presenti nel film sono tutti dichiaratamente finti, comprese le fotografie che scorrono durante i titoli di cosa.


De Palma torna a riflettere, dopo Vittime di Guerra(1989), sulla guerra e sulle sue contraddizioni: il fronte come luogo in cui “il conflitto legittima l’anarchia morale”(Claudio Bisoni): il cameratismo e la confusione ideologica dei soldati, i quali non sanno realmente contro chi o cosa combattono; il parallelismo tra conflitto e stupro, entrambi atti di sopraffazione.
Il punto di svolta del film è però un altro: la riflessione sui nuovi media e sulla frammentazione della visione. Le nuove tecnologie permettono un’informazione dal basso e una più facile fruizione a diversi tipi di fonti. Questo però crea un sovraffollamento di immagini che, da sole, rischiano di perdere il loro valore comunicativo. Questo rende estremamente facile manipolarle e utilizzarle a uso e consumo della propaganda. “Redacted”(in italiano “redatto”) è infatti il termine utilizzato per indicare quei documenti “passati al vaglio di un redattore”, quindi censurati.
Per dare corpo alla vicenda, il regista fa più o meno la stessa operazione: utilizza del materiale audio-visivo di diversa provenienza per dare corpo ad una vicenda e creare così la sua realtà, in questo caso filmica.
De Palma ha dichiarato: “La vera storia della guerra in Iraq è stata redatta dai media commerciali di massa: se siamo disposti a provocare questi disordini, allora dobbiamo anche affrontare le orrende immagini che conseguono da questi atti”.

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