Oggi parliamo con… Marvin Menini

La tensione è alta!
Marvin metti le carte in tavola!
Io ho una scala reale e tu?
…Io ho un <<Poker con la morte>>!
Cosa vorresti dire, che hai vinto di nuovo tu? 

Ci racconti di questa tuo ultimo libro edito da Frilli Editore?
Ciao Adriana e ciao a tutti, grazie per l’intervista . Molto volentieri! In realtà con Poker si perde contro una scala reale. Ma se le regole le decide la morte… tutto è possibile!

 

Ti definisci apprendista scrittore. La mia sensazione è ben diversa. Come e quando nasci come scrittore?

 

Grazie per il complimento, ma mi sento davvero un dilettante e non lo dico per schernirmi.

Io ho sempre scritto. Ho iniziato da ragazzino. Scrivevo racconti, avventure per i giochi di ruolo. La scrittura è sempre stata il mio mezzo per tirare fuori una parte di me che altrimenti non avrei saputo come far uscire. Ho ancora adesso in cantina diari pieni di storie e racconti che non ha mai letto nessuno. Con un foglio davanti riesco a rovesciarmi fuori,  non so se rendo l’idea. E poi, è bello scrivere perché ti permette di vivere tante vite oltre la tua. Credo che ognuno di noi abbia tante “anime”, che non sono sempre capaci di uscire fuori. Scrivendo, io do voce a tutte queste anime.

 

Ti consideri un padre troppo apprensivo,  Come mai hai questa sensazione?

Perché lo sono! Sono apprensivo di natura e mi viene spontaneo proteggere mio figlio, pensando a chissà quali pericoli. Ma esagero, lo so. In fondo, mi dico, fa le stesse cose che facevo io alla sua età.

 

Qual’è la prossima metà per un viaggiatore “non turista” come te?

 

La prossima non lo so : di certo sceglieremo come al solito un posto in cui potremo immergerci nel cibo, nella cultura locale, nella tradizione. Scegliamo così le mete io e Paola (la mia compagna).  Mi piacerebbe, tanto per fare un esempio, tornare in Irlanda.

 

 Quale piatto preferivi quando eri bambino, e qual è quello odierno?

 

Sempre lo stesso : pansoti con il sugo di noci. Ma anche le acciughe fritte! Ci sono poi altri due piatti della tradizione ligure che amo : lo stoccafisso e le trippe in umido. Ma attenzione : come le fa mia mamma, che ha avuto per vent’anni un ristorante, non le fa nessuno. C’era solo una persona che le faceva meglio di lei : sua mamma ovvero mia nonna. E vi svelerò un mio piccolo segreto intimo. Il tre novembre, anniversario della scomparsa di mia nonna, vado sempre a cena dai miei e mia madre mi prepara le trippe in umido.

 

Raccontami cosa è per te il fascino (confesso che sono molto curiosa)?

 

Per me il fascino è la capacità di attirare l’attenzione e mantenerla. Risultare piacevoli e interessanti a prescindere dal contesto, da ciò che si è o si fa. Il fascino è una cosa che viene con l’età per me, ma soprattutto è un talento che non si può costruire nè creare. O lo si ha oppure no.

 

Cosa potrebbero avere in comune un killer e un chirurgo?

 

Tante cose (rido). La freddezza, ad esempio. La precisione e la determinazione: Come non deve tremare la mano al chirurgo in sala operatoria, così suppongo che un killer non possa esitare. Quando devi “aprire” qualcuno, se pensi troppo chi è la persona, alla sua storia, al suo dolore, piuttosto a ciò che stai facendo ti viene la tremarella.

 

Cosa leggi e come scegli i libri?

 

Lista lunga!

Adoro il noir americano:  in particolare Lansdale, che è il mio autore preferito. E poi Ellroy, Fred Vargas. Amo molto Tolkien e la fantascienza di Heinlein ed Asimov. Mi piace molto anche Stephen King. Tra gli italiani mi piacciono Manzini e Malvaldi. Invidio molto Ammaniti per come scrive : credo sia il più bravo di tutti. Ma leggo anche classici : tra i miei libri preferiti in assoluto c’è la Coscienza di Zeno ma anche (udite udite) i Promessi Sposi. Non amo i thriller Scandinavi, che trovo cupi, nè i Sudamericani che mi annoiano.

Come scelgo un libro? A scatola chiusa se è un autore che amo. Altrimenti, per le novità mi lascio attrarre dalla copertina e leggo l’incipit: se un libro non mi cattura nelle prime dieci pagine non fa per me.

Siamo giunti alla conclusione di questa bella chiacchierata, ma prima ci devi lasciare una tua citazione preferita e una ricetta di cucina

 

La mia citazione preferita è di Maestro Yoda di guerre stellari : fare, o non fare. Non c’è provare.

 

La ricetta : provate la panna cotta al basilico, con caramello salato al profumo di curry e limone candito. Se non vi piace l’idea della panna cotta al basilico, provate a farla in bianco con l’aggiunta di un po’ di timut (pepe nepalese).

 
Io ti ringrazio per la tua cortesia e invito i lettori di Gialloecucina a giocare a poker con Marvin

 

Ciao e grazie. Ciao a tutti. Ci si vede ai tavoli, ma nel mentre leggete il mio romanzo!
POKER CON LA MORTE DI MARVIN MENINI edizioni Frilli

Adriana Rezzonico

 

 

 

 

 

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