Ricettario patafisico – Laura Bonelli

 Trama

Una storia surreale, o meglio patafisica, quella di Amantiglio, ragazza di città che, frastornata da un repentino licenziamento, risponde a uno strano annuncio e si ritrova a lavorare in una pasticceria di uno sperduto paesino di montagna. Qui, paradossalmente, troverà il mare, la passione e un quadernetto tutto speciale, il ricettario patafisico di Zia Ubu, una raccolta di pietanze fantasiose e particolari per imparare a nutrirsi attraverso la regina di tutti gli alimenti: l’immaginazione.

Recensione a cura di Miriam Salladini

Laura Bonelli scrive “Ricettario patafisico” attraverso un linguaggio surreale e fantasioso che coinvolge il lettore guidandolo verso un mondo magico, quasi fiabesco. Qui protagonista è la patafisica ossia la scienza delle soluzioni immaginarie, collegata anche all’antica filosofia del clinamen di Epicuro.
Ma cosa c’entra la patafisica con la cucina? Attraverso una riflessione superficiale il lettore potrebbe pensare che si trovi davanti ad un grosso equivoco ma così non è, in quanto la patafisica può aiutare chi cucina, a trovare nuove modi di combinare gli ingredienti sfruttando la fantasia e l’immaginazione così come nel clinamen, gli atomi cadendo in linea retta e deviando spontaneamente la traiettoria danno vita a situazioni diverse.
Ed è sempre per il principio del clinamen che non si preparano mai due ricette uguali e quindi di conseguenza non dovrebbe assolutamente esistere quel ricettario che per caso Amantiglio, una giovane ragazza, trova incustodito. Riconoscendo l’importanza di un ricettario e cominciandolo ad usare significherebbe giungere verso un’atrofizzazione del cervello dove non si sperimenterebbe più nulla: le ricette, infatti verrebbero trascritte in modo tale da ripetere all’infinito sempre gli stessi procedimenti e ottenere in ogni caso risultati sempre uguali.
I piatti vengono preparati da personaggi bizzarri ed estrosi, sempre indaffarati e frettolosi che ricordano un po’ i protagonisti della celebre fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”. E poi c’è Pissedoux un paese sperduto e molto piccolo, incontaminato che trasmette un senso di forza, di comando e calma.
Lo stile di scrittura è semplice, scorrevole e divertente. Gli ingredienti utilizzati nelle ricette sono semplici, di facile reperibilità, così il libro si snoda attraverso due percorsi: da un lato c’è la storia con i diversi protagonisti mentre dall’altro c’è il ricettario con piatti prelibati sia vegetariani che vegani.
Leggere questo libro è stato senza dubbio interessante tant’è che non appena ho girato l’ultima pagina ho avvertito la mancanza dei personaggi. Non mi capita spesso di provare questa sensazione e se ciò è avvenuto è stato perché Laura Bonelli è riuscita a conquistarmi del tutto col suo intreccio di cucina, fantasia e creatività.

Dettagli

Copertina flessibile

  • Editore:Graphofeel (1 gennaio 2016)
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8897381669
  • ISBN-13: 978-8897381662
  • Genere: narrativa contemporanea
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