Blood Triskelion – Elio Manili

Trama

Sicilia 1831. Empedocle, capo della setta del triskelion scarlatto intende restituire alla Sicilia l’autonomia politica sottraendola al re, così come stabilito dal Congresso di Vienna. Il suo vero intento rimane, però, quello di fare riacquistare alla nobiltà siciliana gli antichi privilegi secolari di cui è stata defraudata. Ferdinando II, accortosi del pericolo, nomina un nuovo direttore di Polizia, Salvatore Maniscalco, che si mette subito sulle tracce di una misteriosa setta eversiva. Il suo fine è quello di sgominarla e consegnare i suoi adepti alla giustizia. Tuttavia, la notte del 1° ottobre del 1862, una dozzina d’inermi cittadini vengono brutalmente aggrediti e feriti a colpi di pugnale.

 

Recensione a cura di Stefania Ghelfi Tani

La stesura di questo romanzo si basa su un’approfondita analisi storica, una minuziosa ricerca e sul reperimento delle fonti per creare la giusta, fondamentale e affascinante ambientazione della storia.

Un vero viaggio nel tempo passato, nel XIX secolo, che molto assomiglia al nostro presente, seppur con attori differenti.

La Sicilia, terra amata dall’autore, è la protagonista con la sua combattuta e difficile storia che riempie ogni pagina. Si spazia sull’ arco temporale pre e post unitario, importantissimo per i futuri destini della popolazione siciliana.

La desiderata – e strenuamente perseguita – autonomia politica, il Congresso di Vienna, i Borboni, i Savoia, Garibaldi e la sua spedizione, la nobiltà siciliana, un clero senza scrupoli, le sette eversive, sono solo alcuni degli argomenti trattati.

Lo sfondo del romanzo è reale: l’accoltellamento di una dozzina di inermi cittadini nella notte del 1° ottobre 1862, i veri personaggi di quel tempo che troviamo in ogni capitolo, la Palermo sotterranea, il democratico colera.

Il filo conduttore si dipana tra il tentativo di conquistare l’indipendenza e un’indagine che mira allo svelamento della setta dei Blood Triskelion da parte del direttore della polizia Salvatore Maniscalco.

Purtroppo, ieri come ora, vince il più forte, il più ricco, chi detiene il potere, spesso senza merito alcuno.

Indicativo il pensiero di Padre Atanasio, quasi a conclusione del romanzo, che per nulla si discosta dalla storia dei giorni nostri. “Non siamo anche noi delle formiche pronte a piombare su tutto per spartirci i doni che la natura ci offre, tutti potremo avere la nostra parte per poter vivere tranquillamente eppure molti non acquisiranno nemmeno il minimo vitale. La prevaricazione e il sopruso fanno sì che ci debbano essere uomini sazi e uomini affamati. Ho visto ascendere al potere uomini che promettevano false idee di progresso e di giustizia. Eppure la storia c’insegna che non saranno tutti ad avere le stesse opportunità, ci sarà sempre il ricco e il povero, l’oppressore e la vittima. Il bene e il male. Perché l’uomo non è mal al servizio del fratello, ma della propria ingorda avidità.”

Un plauso a Elio Manili, perché Blood Triskelion non è certo un libro facile da scrivere.

Basato su fatti reali e puntualmente narrati da una penna raffinata, con una scrittura che si sposa perfettamente con l’epoca di cui narra.

Per gli amanti del genere e non solo.

Dettagli

  • Copertina flessibile: 452 pagine
  • Editore: Rudis Edizioni
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8899485100
  • ISBN-13: 978-8899485108
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...